lunedì 10 ottobre 2011

Robe da bar di Rossana Massa (Youcanprint)























Sergio, Giulio, Elio, Giovanni e Piero sono amici da sempre. Li riunisce l’ambiente vetusto del bar/trattoria di Sergio, l’”Asmara”, che prima fu di suo padre Gualtiero. Cresciuti tra quei tavolini, sono ormai cinquantenni. Li legano i ricordi, un’amicizia che va oltre la singola riuscita nella vita e…le donne, dalla morbida e prorompente Gabriella a “Katia la slava”, che slava non è, per includere la timida ed esile Cristina ed altre, di ruolo apparentemente secondario. L’esistenza scorre nella ripetitività della vita di provincia, che si spezza o per gioia o per dolore e la città ne è palcoscenico teatrale, con gli adeguamenti individuali e collettivi che l’essere in vita comporta e, sotto sotto, commettendo consueti peccati di provincia, più o meno ordinari .L’equilibrio, già scosso da eventi di morte da mettere tuttavia in conto, sarà sconvolto in un vortice vitale, al centro del quale una bella straniera: Dana, longilinea, biondissima, fatale, giovane. Il bar da “Asmara” diverrà “Global” e Sergio inizierà una rivoluzione interiore, a partire da un polo rosa, ma non c’è rivoluzione senza spargimento di sangue, che non è mai rosa…

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