sabato 31 marzo 2012

Daniela Pispico consiglia L’aspra stagione di Mauro Favale e Tommaso De Lorenzis (Einaudi)


“L’Italia non sogna piú. Ha smesso di farlo un mattino di maggio del 1978. Da allora ha imparato a ingurgitare di tutto pur di restare con gli occhi sbarrati. Non lucida. Soltanto sveglia. Un Paese senza sonno. E senza sogni. Un Paese in cui non c’è differenza tra il giorno e la notte. Un Paese in cui sono successe troppe cose. Ma è come se niente fosse successo. Niente, dall’ultimo risveglio. Da quando ci siamo alzati e siamo usciti diretti al porto, per imbarcarci sull’unica nave galleggiante. La nave sulla quale abbiamo viaggiato fino a oggi. Navigando a vista. Questa non è la storia del sogno prima della veglia. E nemmeno del viaggio sul Titanic. Questa è la storia del tragitto dalle piazze al molo, dalle case al porto. È la storia degli ultimi passi sulla terraferma. La storia di come è iniziato l’ultimo, vero mutamento di questo Paese. È la storia d’un presente eterno e di un passato che ritorna. Di un modo, uno dei tanti, per uscire da una crisi gigantesca. È la storia di come fabbricare esplosivo e ficcarlo nel culo dell’Italia, con un timer che segna la percentuale del debito pubblico e un innesco chiuso dentro una ventiquattrore piena di soldi. Questo è il racconto degli anni in cui il Nostromo studiava da ammiraglio. Il racconto di chi è salito prima degli altri sull’aspra stagione la nave, per cadere in mare prima che il viaggio avesse inizio. E di chi ha preso un biglietto di terza classe, aggrappandosi a una passerella. Questo è il racconto dell’imbarco di corsari e bucanieri, promossi – sul ponte – al rango di ufficiali. Ed è il racconto d’una ciurma che aveva fretta di partire. E questa è la storia di un uomo che ha sognato e poi s’è svegliato. Un uomo che ha vissuto, creduto e capito, che ha scritto e raccontato. E che se n’è andato un attimo prima che la nave salpasse. Roma, gennaio 2010” (un estratto pp.5/6)
“Un cronista di ieri che non poté vedere l'oggi, ma ne sentí il fetore in avvicinamento. Ossimoro vivente e ambulante, smarrito e attentissimo, inflessibile e piegato nel morale, Carlo Rivolta raccontò lo sbandamento dei tardi anni '70, il grande e cupo impazzimento prima della risacca, tra sequestro Moro, inchiesta «7 Aprile» e storie di crimine organizzato. Nei suoi articoli, voci gridano prima di cadere nel silenzio, pallottole spaccano cuori, l'eroina invade le strade ed entra persino in fabbrica, tempio violato dell'integerrima classe operaia. Trent'anni piú tardi, De Lorenzis e Favale, segugi a caccia di un segugio, fiutano l'usta in giro per Roma, intervistano, incollano ritagli e scrivono una storia centrifuga, frullata in un rotor da luna park, dove nessuna complessità è sacrificata alla reticenza, nessun dolore viene taciuto. Un libro scritto col coraggio della verità.” (Wu Ming 1)
Carlo Rivolta narrò e visse la stagione tra gli anni '70 e gli '80. Un giovanissimo giornalista che raccontò la vita e la morte di un movimento, intuí gli anni a venire, contribuí a far nascere un grande giornale, morí di eroina.

Viaggio all’ascolto di Stefania Rizzo (Youcanprint)


Quanta paura per Alessandra, Giorgia, Carlotta, Elisabetta e Valeria. Non lo avrebbero mai immaginato. Così di punto in bianco, come un fulmine che squarcia il cielo all’improvviso. Non potevano crederci. Ste, la loro Ste, in coma! Cinque donne, cinque vite diverse si raccontano al capezzale del loro amato fratello, mostrando fragilità, desideri tenuti gelosamente nascosti, paure, frustrazioni, angosce che mai e poi mai avrebbero detto a qualcuno. Il medico aveva detto loro che la cosa migliore da fare era parlare e parlare e parlare con Ste, perché questo l’avrebbe aiutata. E così han fatto subito, non calcolando però che forse non proprio tutto sarebbe rimasto un segreto …

venerdì 30 marzo 2012

Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech) consiglia: Green Building Economy - Primo rapporto su edilizia, efficienza e rinnovabili in Italia a cura di Giuliano Dall'O'. Intervento di Vander Tumiatti (Fondatore di Sea Marconi Technologies)


Tra i miei tanti obiettivi di carattere professionale e tra le tante linee di condotta tra i miei “simili”, ho cercato sempre di individuare e comunicare una linea di crescita percorribile, una strada da seguire tra innovazione e studio, tra sostenibilità e impatto ambientale, e che includesse eventualmente anche spunti di riflessione su una possibile e obiettiva ricerca tra un nuovo modo di percepire l’abitare e le nuove tecniche a ridotto impatto energetico sul costruire. Ho partecipato a diverse incontri seminariali, a più di una trentina di convention internazionali sull’ambiente dove si è parlato anche di questi argomenti, ho scritto numerosi interventi su riviste prestigiose con la sola volontà di fare chiarezza su un termine oggi alla moda come “eco-sostenibilità”. Parola che include anche aree d’interesse differenti, come quelle domestiche ed edili. E’ dunque possibile pensare ad un’ “eco-compatibilità”, ad un’ “eco-sostenibilità”, che possa rendere la filosofia dell’abitare un sistema integrato di conoscenze e nuove tecnologie in grado di armonizzare contesti privati e pubblici? A che punto è lo “stato dell’arte” dell’economia verde nell’edilizia nel nostro Paese?  Interrogativi che hanno trovato una degna risposta in uno splendido libro di Giuliano Dall’Ò, edito da Edizioni Ambiente, dal titolo “Green Building Economy - Primo rapporto su edilizia, efficienza e rinnovabili in Italia”.  Giuliano Dall’Ò , è docente associato di Fisica tecnica ambientale presso il Dipartimento Best del Politecnico di Milano e coordinatore del Gruppo di lavoro sull’efficienza energetica del Kyoto Club, il quale promuove strategie e progetti per contenere i consumi energetici nei diversi comparti, attraverso soluzioni tecnologiche d’avanguardia. Il volume è suddiviso in tre parti nelle quali si analizzano la green economy nel settore edilizio nel nostro Paese, il mercato dei sistemi, delle tecnologie e dei servizi, grazie all’ausilio d’indagine dato dalle diverse associazioni di categoria e, dulcis in fundo, le strategie adottate nel nostro Paese per accelerare il cambiamento verso l’efficienza energetica di Confindustria. Di urgenze ambientali in Italia ce ne sono moltissime, e non per ultime quelle energetiche ed economiche, che richiedono un potenziamento dell’efficienza delle rinnovabili nel settore edilizio.  C’è una Direttiva europea che introduce una formula, la quasi zero energy building, in modo prescrittivo a partire dal 2020, quindi tra pochissimi anni, per tutti gli edifici (con anticipo addirittura di due anni per quelli pubblici o a uso pubblico), generando però non poche preoccupazioni. Secondo l’autore, la certificazione energetica, applicata agli edifici nuovi, ha sostanzialmente funzionato e il fatto che si pensi a edifici a energia quasi zero è positivo, visto che le attuali tecnologie rendono quello che fino a pochi anni era considerato un sogno, una realtà.  La competizione si sposta adesso sul piano della certificazione di qualità: in un mercato in cui tutti gli edifici saranno teoricamente molto efficienti - il riferimento è sempre al 2020 - un edificio certificato da un organismo indipendente controllato dal sistema di certificazione nazionale (vedi Accredia Ex Sincert) offrirà migliori garanzie. Un obiettivo ambizioso che comunque, sottolinea Dall’O’, non ci deve distogliere da un problema importante, specie per la Green Building Economy italiana: il recupero energetico del patrimonio edilizio esistente; ma questo è un discorso troppo ampio per essere affrontato in queste righe.  Sostiene Dall’O’ che non solo lo Stato ma anche i governi regionali e locali possono fare molto. Ed è sul piano locale, dove si riscontrano disparità notevoli tra regioni “virtuose” e altre che virtuose non sono, che ci sarebbe molto da fare. Non va inoltre sottovalutato il ruolo dei comuni, determinante nel governo del territorio (ad esempio, con lo strumento dei regolamenti edilizi oppure attraverso quello della pianificazione energetica comunale o dei Piani per l’energia sostenibile).  In conclusione, il quadro che esce dal rapporto è composito e in continua evoluzione, il che rivela un panorama economico che, almeno in questo settore, è tutt’altro che immobile o stantio! Anzi è assurto ad esempio di un mondo animato da professionalità serie ed efficienti che non intendono più limitarsi ad aspettare che passi sul fiume “il cadavere del nemico”. Ma la cosa che emerge con maggiore evidenza da questo interessantissima pubblicazione, è la possibilità che proprio l’efficienza energetica nell’edilizia, e in generale nelle  energie rinnovabili, rappresenti il settore a partire dal quale, non solo si può pensare di ricostruire la nostra ormai decadente economia, ma anche di darle un impulso capace di creare nuove opportunità di sviluppo e di lavoro per giovani architetti, costruttori, ristrutturatori, venditori di materiali edilizi, industrie manifatturiere ecc. A tale riguardo l’autore osserva che, con il solo incentivo del 55%, gli interventi a favore dell’efficienza degli edifici già realizzati hanno sviluppato un volume d’affari pari ad oltre 10 miliardi di euro, creando 150.000 nuovi posti di lavoro ‘green’. Un dato che propone un’immagine decisamente dissonante da quella di un paese in stallo e che ribadisce, casomai ce ne fosse bisogno, le straordinarie opportunità che potrebbero scaturire da maggiori investimenti in attività legate all’efficienza energetica nell’edilizia e nelle energie rinnovabili. Un’occasione così grande e “possibile” che sarebbe un vero peccato se il nostro Paese se la lasciasse sfuggire. (intervento apparso sul quotidiano Paese Nuovo del 29/03/2012)

giovedì 29 marzo 2012

CONSIGLIO: Siglato accordo di distribuzione con Amazon.it !


“Questo è il nostro regalo di primavera: oltre 400 titoli cartacei con disponibilità immediata sono da oggi acquistabili sul più grande book store del mondo: Amazon.it. Grazie all'accordo siglato con Amazon, Youcanprint da oggi renderà disponibili all'acquisto e alla spedizione in tempi rapidi di tutte le opere di coloro che sceglieranno il nostro self-publishing. La presenza su questo store potrà garantire una visiblità incredibile e contribuire ad aumentare sensibilmente le opportunità di vendita per i nostri autori. Questo tassello completa un progetto di crescita straordinario che ci ha portato a stringere rapporti solidi di partnership con le più importanti realtà dell'e-commerce editoriale: Amazon, LaFeltrinelli, Bol.it, Ibs.it, Giardino dei libri etc. Con Youcanprint l'autore può accedere alla più ampia distribuzione cartacea e digitale rispetto a tutti i self-publishing italiani. Ma Amazon non è ovviamente un punto di arrivo ma un punto di partenza. Nelle prossime settimane vi aspettano straordinarie novità riguardo la vendita e la distribuzione. L'inserimento delle opere su Amazon è automatico, gratuito e incluso nel servizio di pubblicazione. Le opere non ancora inserite, saranno rese disponibili nei prossimi giorni.” (Alessandro De Giorgi – direzione Youcanprint)

DANIELA PISPICO CONSIGLIA URTH DEL NUOVO SOLE DI GENE WOLFE (FANUCCI)


In quest’ultimo capitolo del Libro del Nuovo Sole, Severian è divenuto ormai Autarca di Urth, ma un viaggio decisivo lo chiama. È giunto il momento di lasciare il pianeta per affrontare la prova estrema. Il destino prevede per lui solo due possibilità, senza alternative: diventerà il leggendario Nuovo Sole oppure la morte calerà il suo nero mantello su di lui. Integrato nel progetto narrativo dell’intero ciclo, ma tale da poter esser visto come elemento architettonico a sé stante, Urth del Nuovo Sole è il coronamento di un singolare romanzo di formazione che, attingendo tanto al racconto popolare quanto alle strategie del postmoderno, reinterpreta magistralmente i codici del genere fantascientifico.

Gene Wolfe accompagna il lettore tra le pagine più complesse e cariche di risposte dell’intero ciclo, riconfermando la sua straordinaria vocazione al fantastico, con nuovi spunti che attingono alla tradizione cristiana e alla kabbalah ebraica.

mercoledì 28 marzo 2012

DANIELA PISPICO consiglia LA CITTADELLA DELL’AUTARCA DI GENE WOLFE (FANUCCI)




















Dopo un lungo viaggio costellato di personaggi bizzarri ed eventi straordinari, Severian ha finalmente raggiunto la città del suo esilio: Thrax, la Città dalle Stanze Senza Finestre. Dei portentosi prodigi, però, indicano che la sorte ha in serbo per lui un destino più elevato e che Thrax non è la meta definitiva del suo peregrinare. Severian deve riprendere il cammino alla volta di Nessus, la città da cui è stato bandito, con una missione gravosa: salvare il fato dell’intera Urth dando vita alla nascita del Nuovo Sole e di una nuova era. Non c’è spazio per dubbi ed esitazioni, la sua nuova prova contempla due uniche alternative: diventare il Nuovo Sole oppure morire. Nel quarto volume del ciclo Il Libro del Nuovo Sole il peregrinare di Severian assume i connotati di un vero e proprio viaggio epico. Come un eroe classico che abbia espiato le proprie colpe in un viaggio di formazione e di catarsi, Severian fa finalmente ritorno a casa consapevole del destino di prescelto che lo attende.



Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech) consiglia: Il mestiere più antico del mondo di Antonio Leotti (Fandango). Intervento di Vander Tumiatti (Fondatore di Sea Marconi Technologies)

Molti di noi italiani nelle “discendenze” familiari, sono legati in qualche modo ad un antenato che ha vissuto coltivando la terra, e che ha quotidianamente appreso il significato dell’essere un ammaestratore della natura. L'Italia ha una tradizione agricola che la si può definire tranquillamente il suo fiore all'occhiello. La storia del nostro paese, è costellata di tantissimi valori e di tantissimi principi che appartengono alla civiltà di gente contadina, le cui gesta sono state oggetto di versi straordinari di grandi poeti e scrittori, ma soprattutto sono state le protagoniste assolute di molti rimpianti dell'immenso Pier Paolo Pasolini, il quale sosteneva che il mondo agricolo era soggetto a un vero e proprio genocidio culturale. Il libro che ho avuto la fortuna e il piacere di leggere, è quello di Antonio Leotti dal titolo "Il mestiere più antico del mondo" ed edito dalla casa editrice romana Fandango. Se lo dovessi definire in qualche modo, potrei sinceramente collocarlo in uno scritto dai forti toni sentimentali, anche se le note di colore, e quelle tragicomiche allegeriscono l'intero intreccio agevolando in maniera incredibile la lettura. La storia parla di un agricolotre che non ama proprio il suo lavoro (non era questa la sua vocazione) e che suo malgrado si trova in uno stato  purgatoriale di resistenza  in bilico tra l'inesorabile grigiore della vita metropolitana e le tante debolezze di una categoria come quella agricola. La deriva è dietro l'angolo, e la si respira nei tanti falsi slogan cittadini del vivere bio, e sano. In una parola si respira una vera  e propria "retorica" del green. Nel "Mestiere più antico del mondo" si racconta di  agricoltura, di campagna, della "banale"  pretesa degli abitanti urbani non solo di controllare quel mondo ma anche di modificarlo, schiacciando tutto quel sistema di valori, e aumentando negli agricoltori la paura di venire letteralmente ghettizzati ed emarginati da un mondo global che stima l'agricoltura non più degna di vita. Ne avevo sentito parlare bene di questo libro, e devo dire che non posso che ritenermi soddisfatto da un’opera che anche se è un libro di narrativa, fa una denuncia a 360° della condizione pessima in cui versa il mondo dell'agricoltura nel territorio italiano, e che non può che far sorgere quasi una cieca rabbia perchè nessuno veramente si avvicina al mondo degli agricoltori. Il mestiere più antico del mondo è assolutamente da leggere proprio perché ci troviamo davanti ad un racconto appassionato, forte e sincero di assoluta devozione al mondo dell’agricoltura.
(intervento apparso sul quotidiano Paese Nuovo del 20/03/2012)

martedì 27 marzo 2012

La B Capovolta di Sofia Schito (Lupo editore)


Si può parlare della Shoah in tanti modi. In Se questo è un uomo Primo Levi lo ha fatto con poesia, coinvolgendo l'umanità intera in un capolavoro che tocca l'emozione di tutti, nel suo unire la bellezza della parola all'orrore umano. E in questa storia proprio Se questo è un uomo e Primo Levi guidano un bambino che vivrà con la grazia propria della sua età un evento che ancora gli uomini non si riescono a spiegare. L'infanzia entra nella Storia più cupa ed aberrante, provando a sfiorare il mistero del buio della coscienza dell'uomo europeo. Levi la accompagna nei luoghi del degrado della nostra civiltà, e lo fa con la sua prosa immortale come intermezzo, che cerca di spiegare l'inspiegabile all'innocenza di chi non ha ancora saputo tutto dell'Uomo. Questo romanzo ci condurrà per mano in un incubo che non può essere lasciato solo al passato. Una storia che ci porterà a sentire l'inesorabilità del male ammantato dall'ingenuità dell'infanzia e dalla profondità della letteratura. Un libro che fa della semplicità lo strumento di narrazione per rispettare quei fatti senza rinunciare all'immaginazione e alla speranza. Riuscirà l'ingenuità dell'infanzia a lenire la drammaticità della realtà? O nulla si può al cospetto di quello che l'uomo è capace di fare quando conosce l'inverno della sua coscienza? Un libro scritto senza artifizi intellettuali, che parla con la lingua dei ragazzi di quello che i ragazzi non dovranno mai conoscere.

Sofia Schito vive a Felline, in provincia di Lecce. Da anni impegnata in attività che vedono coinvolti ragazzi delle scuole elementari e medie, trae da loro continua ispirazione. Ama scrivere da sempre, sin da quando a scuola ha sentito parlare per la prima volta di soggetto, verbo e complemento. Lo testimoniano le scatole sull'armadio della sua stanza piene di diari che ha cominciato a scarabocchiare quando era poco più che bambina. La storia invece è una passione che le è venuta negli anni. Lo testimoniano i voti, poco lusinghieri, che ai suoi compiti dava il professore del liceo. Ogni volta che le restituiva un compito corretto, la domanda era sempre la stessa: "Sofia, a che serve copiare?". Per lei allora aveva un senso, significava evitare di trascorrere interi pomeriggi a memorizzare date, luoghi e avvenimenti. Col passare del tempo, per fortuna, si è resa conto che la storia è ben altro. Dopo la maturità scientifica, si iscrive alla facoltà di Lettere dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e al terzo anno, al momento della scelta dell'indirizzo, forse per una sorta di legge del contrappasso, sceglie proprio l'indirizzo storico. La B capovolta è il suo primo romanzo per ragazzi. Nella scelta dell'argomento, ci sono buone probabilità che si sia ispirata alle iniziali del suo nome.

DANIELA PISPICO consiglia LA SPADA DEL LITTORE DI GENE WOLFE (FANUCCI)


Nella valle ai piedi del Castello di Acies, sorge l’imponente e opulenta Thrax, la Città dalle Stanze Senza Finestre. È qui che Severian il Torturatore sconta l’esilio, prestando i suoi servigi come Littore presso il Vincula, l’antica necropoli trasformata in prigione. Con sé ha la fida spada Terminus Est e l’Artiglio, un gioiello dai poteri insondabili lasciatogli in eredità dal Conciliatore. Eppure qualcosa in lui è cambiato, il Torturatore che sentiva di essere vacilla. La fuga sulle montagne, in compagnia di un prigioniero da lui liberato e di un giovane che incontra lungo il suo cammino, sarà l’occasione per rileggere il proprio passato alla luce di nuove peregrinazioni e di sfide ancor più ardue, che lo metteranno ancora una volta faccia a faccia col suo destino. Con questo terzo capitolo del ciclo Il Libro del Nuovo Sole, Gene Wolfe dà un contributo fondamentale alla formazione di un immaginario fantascientifico poetico e allo stesso tempo magico.

lunedì 26 marzo 2012

Noi di Youcanprint su Bol.it


“Quest'anno sarà ricchissimo di novità per i nostri autori. Iniziamo subito con una bellissima notizia: abbiamo siglato l'accordo con Bol.it e da Febbraio pubblicando le proprie opere sia in cartaceo che in ebook con Youcanprint si potrà accedere alla distribuzione in uno dei più importante Book Store italiani. Bol.it è lo store del Gruppo Mondadori, il maggior polo editoriale italiano. Bol.it attualmente conta oltre 300.000 titoli in catalogo tra libri cartacei ed ebook, sia in lingua italiana che in inglese. L'aggiunta di Bol.it ai nostri già numerosi canali di distribuzione, rende la nostra offerta di self-publishing la più completa in assoluto, sia dal punto di vista del cartaceo che dal punto di vista dell'ebook. Per inaugurare l'accordo, tutti i titoli del catalogo saranno distribuiti in promozione con lo sconto del 15% per un periodo limitato: approfittane subito ! A presto con nuove e straordinarie novità!”

La giornata di Laura di Miryam Giannico (Lupo editore)


Laura Rossi Berarducci Vives, donna che nel suo aspetto esteriore, per quanto semplice, a volte essenziale, non poteva celare, anche quando ormai era avanti negli anni, la sua origine nella nobiltà leccese. Sempre un po' "mondana" - come ebbe a dire una volta il fondatore della Pro Civitate Christiana, Don Giovanni Rossi - ma attenta, curiosa, brillante, auto-ironica, era ritenuta una presenza autorevole e quasi indispensabile negli incontri con le parrocchie nell'ambito dell'Azione Cattolica leccese ed era capace di affascinare le "giovani adepte" del Centro Italiano Femminile, quando "arrivava nelle riunioni, bella, elegante, sicura di sé". Molto stimata tra i colleghi del Tribunale per i Minorenni di Lecce, dove ha lavorato per trent'anni, era decisa, combattiva, rigorosa, inflessibile nel rifiutare incarichi importanti se questi risultavano eticamente e moralmente non corretti e nel pretendere dalle assistenti sociali di cui aveva la responsabilità, attenzione nei riguardi di minori in affidamento, serietà e professionalità.
Dotata di una grande capacità di ascolto, era in grado - sempre - "di dialogare con i ricchi e con i poveri, con i colti e con gli incolti, con i piccoli e con i grandi" dote che ha mantenuto anche lungo tutto il suo percorso nella Comunità Emmanuel, ultimo "servizio" della sua vita. Il libro è la sua biografia, è nato per fermare il suo ricordo all'interno della Comunità Emmanuel, ma la racconta al di là della stessa, ricostruendo i tanti "quadretti" che hanno fatto la sua vita ricca e feconda e descrivendola per quello che era...

domenica 25 marzo 2012

DANIELA PISPICO consiglia L'OMBRA DEL TORTURATORE DI GENE WOLFE (FANUCCI)


Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibile inclinazione lo sviluppo tridimensionale dell’immagine, le vicende di Severian, apprendista artigiano della corporazione dei Torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la Torre di Matachin, luogo d’iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l’amore per la condannata Thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da Nessus, la Città Immortale; ed è in cammino sulle vie dell’esilio, con la spada del Maestro come unica compagna, che Severian tenterà la riscossa contro l’imperscrutabile potere dell’Autarca... Primo volume del ciclo Il Libro del Nuovo Sole, L’ombra del torturatore è una prova narrativa sontuosamente immaginifica, capace di mettere d’accordo i cultori della fantasy e della fantascienza.

sabato 24 marzo 2012

DANIELA PISPICO consiglia LA SIGNORA DELLE CAMELIE DI ALEXANDRE DUMAS (figlio) edito da Newton Compton


Scritto nel 1848, quando l'autore non aveva che ventiquattro anni, il romanzo "La signora delle camelie" creò subito un mito, entrato nell'immaginario di intere generazioni e diventato protagonista delle scene, sia del teatro di prosa che del teatro d'opera, nonché degli schermi del cinema. Lo stesso Dumas ne realizzò una versione teatrale, affidandola a Sarah Bernhardt. Pochi anni dopo, Giuseppe Verdi saprà farne una trasposizione sublime, in musica, con "La Traviata". Margherita Gautier, alias Violetta, è diventata così una figura a sé stante: un mito appunto, con il quale si sono confrontate dive come Eleonora Duse, Greta Garbo, Maria Callas.


venerdì 23 marzo 2012

Thomas Jay: un grande scrittore ingiustamente in carcere o un’invenzione del marketing?


Da alcuni giorni il web si interroga sulla figura di uno scrittore italoamericano acclamato dalla critica statunitense e condannato all’ergastolo dalla Three Strikes Law, sul video che racconta la sua storia e sulla campagna per la sua liberazione. Come molti di voi hanno subodorato grazie agli indizi che abbiamo disseminato nella campagna virale, Thomas Jay non è un personaggio reale ma è il protagonista del romanzo omonimo di Alessandra Libutti edito da Fazi Editore, in libreria da fine marzo. Le prime 57 pagine pagine sono scaricabili su 10 righe dai libri.
Thomas Jay è stato finalista al Premio Calvino. Uscito inizialmente in poche copie per un piccolissimo editore, e ritorna oggi in libreria dopo una lunga opera di riscrittura da parte dell’autrice.  Abbiamo ricevuto critiche ma anche tanti commenti che ci fanno capire come per nulla virtuale sia la capacità di un personaggio letterario come Thomas Jay di restare nei cuori e nelle menti di chi si imbatte nella sua storia di ribellione e speranza. Quanti hanno firmato la petizione on line e avessero piacere di leggere il romanzo di Alessandra Libutti possono scriverci all’indirizzo info@fazieditore.it per richiedere una copia gratuita dell’ebook.

Fazi Editore


Per ricostruire la storia di Thomas Jay: www.freethomasjay.com
Per vedere il Mockumentary Free Thomas Jay: http://youtu.be/W6i8HSd_1ag
Per vedere lo Spot: http://youtu.be/POgHC6zwDE8

La Pagina Facebook dedicata: https://www.facebook.com/freethomasjay
Il profilo Twitter di Free Thomas Jay: https://twitter.com/#!/freethomasjay


E per chi volesse approfondire il dibattito sulla Three Strikes Law, ecco alcuni link utili.

Families to Amend California's Three Strikes Law web site:

Stanford Law School:

giovedì 22 marzo 2012

DANIELA PISPICO consiglia WIKI BOOKS … la nuova sfida di Youcanprint e il Wiki della narrativa di StoriaContinua.com


Youcanprint.it in collaborazione con il Wiki della narrativa di StoriaContinua.com, lanciano una nuova collana editoriale dedicata ai libri collettivi.
Ispirata dal sito letterario che si propone come punto di incontro per gli scrittori online, oltre al nome, i Wiki Books di Youcanprint, ne assumono anche la filosofia: raccoglieranno, infatti, le migliori storie e i racconti scritti a più mani, già apparsi su wiki-racconti.com, per riproporli in delle vere e proprie antologie di qualità, sia in formato cartaceo, che digitale. Ovviamente, niente a che vedere con i pesantissimi tomi da scuola media.  
La formula proposta con i Wiki Books è quella imposta dall'avvento dell'editoria digitale: brevi racconti – tra i cinque e i dieci capitoli - da leggere su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi ritaglio di tempo. Con i Wiki Books, il self-publishing incontra il crowdsourcing, perché a decidere quali storie verranno pubblicate e quali autori vedranno il loro nome in copertina, non saranno dei redattori chiusi nel buio dei loro uffici, ma i lettori stessi interagendo con il Wiki. Soltanto i racconti che avranno ottenuto più visite e il maggior numero di condivisioni potranno infatti essere pubblicati nella nuova collana di Youcanprint.
E' l'occasione per ogni aspirante scrittore di iniziare a farsi conoscere espandendo la propria audience e le proprie capacità sia tecniche, utilizzando i nuovi strumenti del digitale, sia creative interagendo con gli altri autori del Wiki. Ma soprattutto l'occasione di vedere pubblicata la loro opera ben due volte: prima online e poi in una versione più tradizione e professionale, senza perderne i diritti e, perché no, iniziando anche a farli fruttare.
Youcanprint, infatti, come self-publishing, non acquisisce i diritti sull'opera e si occuperà di produrre le copie dei libri effettivamente richieste dal mercato, distribuirle sia nelle librerie del territorio nazionale che ne faranno richiesta, che sugli store online, garantendo agli autori una percentuale sulle vendite. I Wiki Books, frutto di un mash-up tra social networking, blogging e self-publishing, vogliono proporsi come trampolino di lancio per i nuovi autori, a volte troppo preoccupati di tenere le loro opere al sicuro in un cassetto per accorgersi di come dalla collaborazione e dall'incontro di creatività possano nascere successi inaspettati.
I Wiki Books sono una dimostrazione del nostro modo di intendere il futuro dell'editoria, ovvero il self-publishing di qualità e la fiducia nelle capacità del lettore, in particolare il lettore digitale. 
Per maggiori informazioni visita: http://wiki-racconti.com/

mercoledì 21 marzo 2012

Donne...ieri, oggi e domani" a cura di Circolo Neoilluministra "Donna Olimpia" (Libellula Edizioni)


Nello Statuto della nostra Associazione culturale ‘Circolo neoilluminista Donna Olimpia Frangipane’ è prevista anche l’attività editoriale per cui quando nell’estate del 2006 la Prof.ssa Pina Di Cienzo propose un concorso letterario di scrittura femminile con relativa pubblicazione dei racconti e delle poesie inviati dalle concorrenti, l’idea fu subito accolta benevolmente ma eravamo solo all’inizio e il progetto sembrò di non facile attuazione anche a chi l’aveva proposto. Nell’elaborazione del programma dell’Associazione per l’anno 2008, la nostra vicePresidente prof.ssa Sabina Niro, presentò all’attenzione del Direttivo il progetto del concorso letterario nelle sue linee generali e noi più sicuri per le esperienze positive già portate a termine, abbiamo approvato il bando del concorso letterario iniziando un’avventura piuttosto ambiziosa per un circolo che era solo al suo terzo anno di vita. Sabina Niro con intelligenza, bravura e tenacia non solo ha preparato il bando del concorso letterario indirizzandolo a tutte le donne che avevano da raccontare una loro o altrui esperienza in prosa o in poesia, in italiano o in altra lingua purché tradotta in italiano, ma tutto quanto era necessario allo svolgimento dello stesso compreso il titolo del concorso ‘Donne… ieri, oggi, domani’. Pubblicato il bando, molte erano le speranze e poche le certezze che il concorso avesse successo e siamo stati tutti piacevolmente sorpresi quando sono arrivati i plichi con gli scritti delle  concorrenti con mittenti da diverse regioni italiane (ventinove in tutto). Ancora una volta Sabina si è messa al lavoro ed ha approntato prospetti ed elenchi e, con la precisione che le è propria, ha catalogato le opere ed ha predisposto quanto necessario alla giuria che alcuni giorni prima della premiazione, prevista per il 28 luglio 2008, data dedicata all’anniversario della fondazione del Circolo, si è riunita e, dopo aver concordato i criteri di valutazione, ha individuato un primo, un secondo ed un terzo posto e tre equivalenti segnalazioni di merito. (tratto dalla prefazione)

martedì 20 marzo 2012

Il capanno dei porcospini di Anna Maria Scandellari (Youcanprint)





















La storia di un’insegnante che tra realtà e immaginazione riesce a trasmettere ai suoi allievi una lezione incredibile, sulla libertà dello spirito. Un grande insegnamento.

Anna Maria Scandellari, nata a La Spezia, sposata e madre di due figli. Laureata in Scienze Motorie ed in Pedagogia ad indirizzo Psicologico. Ha svolto la professione di insegnante. Collabora con l’Ufficio Diocesano per la famiglia e con l'associazione “la compagnia dei porcospini”.

lunedì 19 marzo 2012

Gilberto Isella, Mappe in controluce (Book Editore). Intervento di Adele Desideri


Gilberto Isella, critico sottile e pungente, in questa raccolta di poesie si dimostra artista capace di coniugare l’armonia, il ritmo dei classici greci e latini a un linguaggio assolutamente metaforico, ricco di profetici neologismi, di parabole dal sapore futuristico, di assonanze - e dissonanze - spettacolari. Mappe in controluce è dedicato a Saturno, il dio esiodeo che mangia i propri figli, e che, quindi, crea e annienta. Eppure Saturno non è il protagonista del libro: ne è solo il motivo ispiratore. Primo attore, infatti, è il pianeta globalizzato: una sorta di Torre di Babele costruita con i precari materiali dell’individualismo, del relativismo valoriale, della standardizzazione tecnologica. Vincenzo Guarracino, altro valido poeta e critico letterario, nella prefazione al volume di Isella sceglie il seguente incipit: “Un protagonista (o un colpevole) c’è sempre. Anche qui, non diversamente da ogni altra cosa o situazione dell’essere e della vita”.    Ebbene, il colpevole, in Mappe in controluce coincide con il protagonista: è l’uomo, il colpevole. L’uomo che adora false divinità, l’uomo che si inchina, per poi programmarne la distruzione, al “Dio-pianeta saturo, saturo per esaurimento./”. Isella propone immagini apocalittiche, drammatiche visioni nelle quali i “dispersi”, i sopravvissuti, cercano vie d’uscita comunque occluse: “occhio per occhio spettro per spettro/ o re di bastoni per re di denaro/ lo sguardo scoronato inzuppa il vetro/ su lui fa schermo un altro sguardo amaro// (…)/ col chiodo inverso ogni chiodo è compatibile/ rete di cloni in un solo reliquiario//”. La sua scrittura - permeata da un’acuta tensione etica - sussulta nelle frequenti sincopi ironico-satiriche e si protende verso una ricerca metafisica ansiosa e malinconica: “Forse continua a vegliare su di noi, i melanconici./ Forse la sua ombra cammina con ostinazione intorno ai mortali,/”. “In controluce” Isella studia “la mappa” che illustra il sentiero della salvezza: tuttavia, la prima è oscura e il secondo irrintracciabile. L’esito non è felice: ciò che resta è una paradossale, mortifera, confusione. I miti antichi, e quelli biblici in particolare - da cui Isella attinge copiosamente – sono, d’altronde, codici di lettura fecondi, e l’autore vi si rivolge, nella speranza che qualcuno ancora sappia ascoltarli e, soprattutto, interpretarli: “vela d’orbace issata sul pontile/ vibra col sangue di Caino molesto/ dal dì che ignara un’ampolla si ruppe/ e l’acre fluido si sparse su Abele//”. L’informe moltitudine contemporanea, però, è stordita dagli effimeri stimoli consumistici della “società liquida”; non sente e non vede. Non ha quiete, né più verbo: “continua tu nel quadro a strisce e spettri a rigirare/ la larva appesa al chiodo di una diva senza età// o per spazi d’insonnia le veline a sparpagliare/ ronzanti sul miele ambiguo della tua identità// prova a ricuperarle nel miracolo di un volo/ plana sul telecomando, chiedi che tempo fa//”. I poeti e gli artisti, invece, scrutano negli abissi inconsci dell’umanità, per ritrovarvi l’archetipo che allude e turba, l’oracolo che indica l’impervio cammino, il sogno che illumina la realtà quotidiana. La strada, insomma, di un’autentica libertà: “sole nero che il poeta ricalca/ sul cielo impassibile del canto/ povero dire o dir quasi niente/ meglio allora in soli tizzi umani/ sillabare basso il cuore infranto//”. Il miraggio, l’oasi refrigerante, si incarna - per Isella - in una semplice, curiosa, domanda, per ora priva di risposta: “ma che farà ma che farà mai Orfeo?//”.

(Recensione Pubblicata ne Il Quotidiano della Calabria, rubrica Libri e letture, 24 ottobre 2011, pag. 25)

domenica 18 marzo 2012

Daniela Pispico consiglia: Edito da Chiarelettere L’ITALIA DELLA UNO BIANCA di Giovanni Spinosa. Prefazione di Marco Travaglio


Una storia criminale. No. Politica. Che vale la pena di ricostruire per capire cosa è successo nell’Italia della fine della Prima repubblica. Forse molti ricordano gli eccidi perpetrati dai criminali in divisa della UNO BIANCA, i fratelli Savi, che si susseguirono tra il 1987 e il 1994. Una lunga scia di sangue (82 delitti, 23 morti, centinaia di feriti) e un bottino di quasi due miliardi di lire, una tragedia che sembrava dovesse rimanere avvolta nel mistero. Con questo libro, adesso, possiamo capirne le ragioni. A parlare e ricomporre tutta la vicenda, degna di un film trash (ma il dolore delle famiglie delle vittime è ben reale), è il pm che ha iniziato le indagini sfociate nei processi che hanno visto condannare i colpevoli rinunciando però a chiarire i moventi dei fatti. Concatenati l’uno all’altro, essi portano a una sola verità: l’azione criminale dei FRATELLI SAVI è stata eterodiretta, troppe armi, troppe munizioni, troppo sangue. A volte per un bottino di poche lire. Allora chi li proteggeva e perché? Spinosa documenta le voragini investigative, le bugie, i depistaggi operati dai Savi soprattutto in relazione ai rapporti che essi ebbero con la criminalità organizzata, cioè con la MAFIA catanese, con la CAMORRA cutoliana (che trattò con lo Stato per la liberazione di Ciro Cirillo) e casalese. E ricostruisce i numerosissimi interventi della FALANGE ARMATA, la misteriosa sigla che dal 1990 al 1995 segna ogni strage mafiosa e molti episodi misteriosi di quegli anni. Alla fine i nodi - che i processi non hanno voluto chiarire - vengono al pettine: l’arresto dei Savi è l’atto conclusivo di una STRATEGIA STRAGISTA di destabilizzazione di Cosa nostra e dei suoi referenti che finora nessuno aveva fatto emergere. Ce n’è abbastanza per riaprire un caso chiuso troppo in fretta.
Giovanni Spinosa è presidente del Tribunale di Teramo. In magistratura dall’81, ha diretto le indagini sui sequestri di persona a opera dell’Anonima sarda avvenuti in Emilia Romagna nella seconda metà degli anni Ottanta. In collaborazione con il Tribunale di Palermo, ha svolto le prime indagini sulle associazioni mafiose legate ai corleonesi insediatesi a Bologna e in Romagna a partire dal 1984. Si è inoltre occupato di diverse inchieste sulla ’ndrangheta, sulla stidda, sul doping nel ciclismo e sulla revoca della scorta a Marco Biagi. È stato titolare dell’indagine sui crimini della Uno bianca.


sabato 17 marzo 2012

"Quello che non ti aspetti" (Libellula Edizioni) di Claudia Simonetti


Una lucida fotografia della condizione dei trentenni di oggi vista attraverso gli occhi di Giorgia; una storia nitida, travolgente, che scorre e suona nella testa come un tamburo, fino ad esplodere. Un libro consigliato a chi non ne può più di sdolcinate storie d’amore o di vedere descritta la propria gioventù con la lente sfocata del pessimismo.
Giorgia 31 anni, giornalista free-lance della rivista Gossip & co. è una ragazza dinamica e solare che vive con i suoi genitori a Roma. La sua vita si alterna tra la speranza di una promozione sul lavoro, le confidenze con l’amica del cuore Marta, le lezioni di pugilato in palestra dove conosce Vittoria, la sua istruttrice nonché nuova confidente e la ricerca del grande amore. Carriera o vita privata? Lealtà o arrivismo? Amicizia o egoismo? La vita di una giovane donna in cerca di se stessa nella Roma di oggi, tra sogni di indipendenza, desiderio di affermarsi e la voglia di riuscire ad essere finalmente, meritatamente, felice e contenta.

L’autrice - Claudia Simonetti nasce a Ostia Lido nel 1981, figlia di mamma Renata maestra della scuola elementare e papà Franco autista del trasporto pubblico; sorella minore di Barbara e Alessandro. Dopo il liceo scientifico, studia Scienze della comunicazione sognando di lavorare nel dietro le quinte in tv e ci riesce nel 2004 quando atterra a Madrid, direttamente a Telecinco. Tornata in Italia prosegue la sua carriera professionale in varie produzioni televisive a livello nazionale; nel frattempo coltiva la sua passione per lo sport, sostenendo una nuova disciplina del pugilato, la Boxe in Action, tra gli elementi che hanno contribuito alla stesura del suo libro. In procinto di laurearsi per la seconda volta, in Scienze della Formazione primaria, continua la sua avventura professionale in tv, accrescendo contemporaneamente il suo interesse sportivo, tanto da arrivare ad insegnare la disciplina praticata per tanti anni. L’entusiasmo con cui affronta la vita è lo stesso spirito con cui spera venga accolto il suo primo esilarante romanzo.

Informazioni, acquisti, ufficio stampa:

http://www.libellulaedizioni.com
http://www.libellulaedizioni.com/2012/03/quello-che-non-ti-aspetti/
http://www.ibs.it/code/9788896818954/simonetti-claudia/quello-che-non.html

venerdì 16 marzo 2012

Oltre il Segno di Rosanna Basso (Lupo editore) per Marzo d’Autrice il 18 marzo a Lecce


Per la rassegna MARZO D’AUTRICE (Rassegna culturale di incontri letterari della Consigliera Provinciale di Parità) domenica 18 marzo ore 18,30 presso San Francesco della Scarpa a Lecce ci sarà l’incontro di presentazione del libro “OLTRE IL SEGNO, Donne e scritture nel Salento (sec. XV-XX) di Rosanna Basso (Lupo Editore) a cura dell’Associazione SOROPTIMIST di Lecce alla presenza di ROSSELLA MARTINI, ANTONIO FACCHINI, ANTONIO CASSIANO. Il volume propone il nesso donne e scritture nel Salento in una prospettiva di lungo periodo, ma è lungi dal volersi e dal proporsi come antologia di profili biografici o come silloge di documenti poco noti o del tutto sconosciuti. Le "donne" e le "scritture" sono coniugate insieme per raccontare altro; anzi, un "oltre". Oltre il segno, recita il titolo. [...] attraverso l'attenzione prestata ad un gran numero di soggettività, nate e/o fortemente intersecate con la terra salentina, e ad una grande quantità di testi diversi, si vuole superare il valore, pure importante delle singole voci e dei singoli frammenti, per riuscire ad intrecciare questi lembi in una doppia narrazione: una inedita storia della presenza femminile nel Salento nel corso del tempo e un Salento raccontato in una prospettiva inusuale e, forse, inattesa.(dall'Introduzione)

Rosanna Basso è Professore Associato di Storia Contempora nea presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell'Università del Salento. È interessata allo studio della società meridionale nei secoli XIX-XX ed ha sviluppato, nell'ottica della storia sociale e dei gender studies, ricerche sulle povertà urbane nell'Ottocento, sull'alfabetismo e sull'istruzione popolare, sulle maestre, sulla produzione editoriale femminile. È responsabile del progetto Archivio della scrittura femminile salentina a cui si raccordano varie iniziative di ricerca e di divulgazione scientifica: edizione di studi e documenti, collezione digitale di testi (www.salentofemminile.unisalento.it), mostre storico-documentarie.

Ha pubblicato tra l'altro: Stili di emancipazione (Lecce, Argo, 1999); Donne in provincia (Milano, Franco Angeli, 2000); Il Filo d'Arianna (Lecce, Milella, 2003); Introduzione e cura del fascicolo monografico di «Studi salentini», Donne e giornali. La rappresentazione del femminile nelle pagine di alcuni periodici salentini (1884-1943) (2009).


I due appuntamenti di Vittoria Coppola il 17 e il 18 marzo 2012 a Copertino e a Lecce


Il romanzo di Vittoria Coppola, “Gli occhi di mia figlia” (Editore Lupo/EdizioniAnordest) ha vinto il concorso sondaggio del Tg1 lo scorso dicembre, nell’ambito de “Il libro dell’anno lo scegli tu” classificandosi poi al primo posto con un distacco di oltre quattro punti percentuali  su altre pubblicazioni di rinomate case editrici come Mondadori e Bompiani. Un anno importante dunque per Lupo Editore  e per EdizioniAnordest che hanno co/editato il libro, dimostrando che forse una nuova stagione per la piccola editoria è cominciata. Vittoria Coppola sta riscuotendo un incredibile successo di pubblico e critica, a livello nazionale, tanto che il 20 marzo alle ore 8,00 del mattino sarà ospite della trasmissione Uno Mattina di Rai 1. Ora l’autrice presenterà il suo volume in due appuntamenti sempre accompagnata dal giudice Salvatore Cosentino che relazionerà sull’opera:  il primo il 17 marzo 2012 alle ore 18,30 presso la Sala Civica di Copertino (Lecce) in Via Verdi. Mentre il secondo appuntamento per il 18 marzo sempre alle ore 18,30, è previsto per Itinerario Rosa a Lecce presso il Palazzo Turrisi Palumbo in via Marco Basseo.

Quale ruolo gioca il destino nello svolgersi della nostra esistenza? E quanto di "nostro" c'è invece nell'imboccare strade sbagliate che porteranno inevitabilmente all'infelicità? In questa storia di "non detti", in cui egoismi e fragilità vanno a comporre un perfetto, perverso incastro, è rappresentato il misterioso e contraddittorio universo dei sentimenti umani: non basta essere genitori per saper comprendere i propri figli ed amarli come meritano; non basta essere giovani e di cuore aperto per essere pronti ad affrontare la vita, né essere innamorati per non farsi complici della propria ed altrui sofferenza. Dana, pur nei privilegi di ragazza circondata da benessere e raffinatezza, è soffocata dalla coltre iperprotettiva di una madre che ha deciso il suo futuro, ma la sua passione per André, fascinoso pittore di donne senza sguardo, si rivela una fuga più grande della sua acerba giovinezza, incapace di reggere all'infrangersi di un sogno. Armando, l'uomo che le offre un amore devoto e remissivo, nasconde un segreto destinato ad esplodere in modo bruciante. Eppure esistono legami che sopravvivono al tempo e sono pronti a riservare luminose sorprese, nei giochi del caso e nel risveglio di coscienze troppo a lungo sopite. Una storia di solitudini e di scelte, nella quale regge sovrana la solidità dell'amicizia, l'unica che non tradisce.

Vittoria Coppola ha 26 anni, vive a Taviano (Le). Laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale (Università del Salento, luglio 2010). Attualmente lavora come receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le). La passione assoluta che muove le sue giornate è la scrittura. Di questo dice: “Lo scopo che mi prefiggo nel momento in cui inizio a riempire pagine di parole e sentimenti, è quello di emozionare, regalando a chi mi privilegia “leggendomi,” attimi personalissimi di evasione dalla realtà, ma anche, perché no, arricchimento della stessa. Confido sempre nella bellezza dei sentimenti e perciò, quando qualcuno reputa banale il parlare d’amore, io sorrido, e vado avanti per la mia strada”.



Esce il 29 marzo 2012 “Una donna indimenticabile” di J. R. Ward (Leggereditore)


Lei è una splendida ereditiera piena di certezze. Lui è l’unico uomo in grado di farla vacillare... Il crimine dilaga nei salotti dell’alta società di Manhattan. Un killer senza scrupoli ha preso di mira le donne più in vista, gettando ombre oscure fra gli agi e il lusso. Ora però, nessuno è al sicuro, prima fra tutte l’affascinante e temuta Grace Hall. Quando il cerchio del terrore si stringe intorno a lei, la donna decide di assumere una guardia del corpo. Nulla le fa sospettare che dietro allo sguardo penetrante e affilato di quell’uomo, si nasconda un pericolo insidioso quanto irresistibile. E nonostante provino da subito a stabilire regole chiare e irremovibili, tutte le loro mosse li porteranno ad avvicinarsi ogni ora di più. Mentre la tensione sale alle stelle, e l’orrore diviene sempre più tangibile, i due dovranno arrendersi all’unica certezza che valga la pena di essere difesa... Quella che va oltre il passato e il presente, spingendoli senza esitazioni verso un orizzonte comune.

La lettera di J. R. Ward - “Ho pubblicato Una donna indimenticabile all'inizio della mia carriera, e ora rileggendolo, una nostalgia fortissima mi assale. Ricordo di averlo scritto in casa di mia madre, su una poltrona a me molto cara in una stanza inondata di luce e brezza marina. Una vera benedizione per uno scrittore. Ma ora torniamo al romanzo: il protagonista, John Smith, è un bodyguard dal passato travagliato, un maschio alfa allo stato puro. Ed è da lui che nasce tutto...Senza di lui non sarebbero esistiti i personaggi della Confraternita del Pugnale Nero: Wrath, Rhage, Butch e gli altri. John è un uomo duro e aspro, per niente abituato alle consuetudini della buona società, perfetto per Grace Hall, l'elegante ereditiera che ho messo sulla sua strada. La loro storia mi ricorda molto quella di Butch e Marissa di Lover Revealed (Senso): una passione fatta di opposti che si attraggono. John è un uomo dal passato pericoloso e questo lo spinge a rimanere nell'ombra, mentre Grace non fa altro che apparire sui giornali. Allo stesso tempo però, stando a contatto con lui, la donna si trova in costante pericolo... Per stare insieme dovranno andare oltre il passato e il presente. E non vi anticipo fino a dove si spingerà John per salvarla...” (J.R. Ward)

J.R. Ward J.R. Ward ha raggiunto il successo con le serie La confraternita del pugnale nero e Gli angeli caduti. Ogni sua uscita scala le classifiche del New York Times e quelle dei principali Paesi europei, fra i quali Francia, Germania e Spagna. In Italia le sue serie vengono pubblicate, con enorme favore dei lettori, da Rizzoli e Mondolibri. Leggereditore pubblica per la prima volta uno dei suoi romanzi contemporanei, ponendo questa grande autrice al fianco di nomi bestseller del calibro di Lara Adrian e Kresley Cole.

giovedì 15 marzo 2012

ANNA CHIRIATTI CONSIGLIA: MORSO D’AMORE (KURUMUNY) DI LUIGI CHIRIATTI A ROMA AL LICEO E. MONTALE DI ROMA


Secondo appuntamento per la trasferta romana della casa editrice Salentina Kurumuny, che porta “Morso d’amore – viaggio nel tarantismo salentino” (Kurumuny Edizioni) di Luigi Chiriatti. L’appuntamento è presso il Liceo Classico E. Montale di Roma alle ore 11,00.  A seguire concerto de ‘u Papadia

Morso d’amore - L’autore presenta lo svolgersi del suo lavoro sul tarantismo, dalle prime inchieste alla collaborazione con la regista Annabella Miscuglio per la realizzazione del film documentario Morso d’amore (1981), alle ultime interviste e verifiche degli anni Novanta. Racconta la propria esperienza di ricercatore, nato e cresciuto nei luoghi e nella cultura su cui vuole indagare, che si ferma sulla soglia del rito nel timore di esserne catturato e di non potersene allontanare. L’autore, quindi, più dei suonatori terapeuti, più delle tarantate stesse, si offre come protagonista di una ricerca a ritroso dei simboli e dei luoghi magico-rituali frequentati da bambino: quasi un esorcizzare razionalizzante e accomodante per poter unificare le due anime, quella di portatore conoscitore dei fenomeni della propria etnia e quella di ricercatore-studioso degli stessi. Dalla cultura della sofferenza a una cultura dell’affermazione del sé: il morso e ri-morso della taranta salentina sono come una chiave, quella appunto della vita e della morte della gente che vive il Salento, un lembo d’Italia che ancora oggi, nell’era di internet, riesce a nascondere gli intimi segreti dell’anima di un popolo.

Luigi Chiriatti - Ricercatore della storia orale, scrittore, editore, da decenni si dedica all’attività di ricerca nel campo delle tradizioni popolari del Salento. Possiede uno dei più estesi archivi sonori privati della Puglia. Ha curato e pubblicato numerosi lavori di rilevante interesse storico e culturale sul tarantismo e la cultura popolare salentina, prima con le edizioni Aramiré e poi con Kurumuny, casa editrice da lui fondata e diretta.


‘u Papadia -  Cantautore e percussionista salentino, ha recentemente pubblicato il progetto folk rock “LA PERONOSPERA” (2010). Fondatore del gruppo elettro-world Ammaraciccappa (Al Qantarah-2007). È percussionista e vocalist di Teresa De Sio dal 2004. Vanta collaborazioni con nomi illustri italiani e internazionali, tra i più noti: Lucilla Galeazzi, Ambrogio Sparagna, Nando Citarella, Uccio Aloisi, Giorgio Di Lecce (Arakne Mediterranea), Mike Mainieri, Hector Zazou.

mercoledì 14 marzo 2012

ANNA CHIRIATTI CONSIGLIA: MORSO D’AMORE (KURUMUNY) DI LUIGI CHIRIATTI A ROMA


Trasferta romana per la casa editrice Salentina Kurumuny, che porta “Morso d’amore – viaggio nel tarantismo salentino” (Kurumuny Edizioni) di Luigi Chiriatti. Si tratta dell’opera più significativa degli ultimi vent’anni nell’ambito della musica popolare, che è oramai diventata un punto di riferimento per gli studiosi del settore ento-musicale e per gli amanti della pizzica salentina.  A seguire Concerto ‘u Papadia “La Peronòspera” folk-rock originale salentino con la partecipazione dell’ospite Luigi Chiriatti


Morso d’amore - L’autore presenta lo svolgersi del suo lavoro sul tarantismo, dalle prime inchieste alla collaborazione con la regista Annabella Miscuglio per la realizzazione del film documentario Morso d’amore (1981), alle ultime interviste e verifiche degli anni Novanta. Racconta la propria esperienza di ricercatore, nato e cresciuto nei luoghi e nella cultura su cui vuole indagare, che si ferma sulla soglia del rito nel timore di esserne catturato e di non potersene allontanare. L’autore, quindi, più dei suonatori terapeuti, più delle tarantate stesse, si offre come protagonista di una ricerca a ritroso dei simboli e dei luoghi magico-rituali frequentati da bambino: quasi un esorcizzare razionalizzante e accomodante per poter unificare le due anime, quella di portatore conoscitore dei fenomeni della propria etnia e quella di ricercatore-studioso degli stessi. Dalla cultura della sofferenza a una cultura dell’affermazione del sé: il morso e ri-morso della taranta salentina sono come una chiave, quella appunto della vita e della morte della gente che vive il Salento, un lembo d’Italia che ancora oggi, nell’era di internet, riesce a nascondere gli intimi segreti dell’anima di un popolo.

Luigi Chiriatti - Ricercatore della storia orale, scrittore, editore, da decenni si dedica all’attività di ricerca nel campo delle tradizioni popolari del Salento. Possiede uno dei più estesi archivi sonori privati della Puglia. Ha curato e pubblicato numerosi lavori di rilevante interesse storico e culturale sul tarantismo e la cultura popolare salentina, prima con le edizioni Aramiré e poi con Kurumuny, casa editrice da lui fondata e diretta.

La Peronòspera live - Il cantastorie salentino ‘u Papadia, traendo ispirazione dalle sue origini contadine, ha inventato il concetto di Peronòspera. Nella suggestione di ‘u Papadia, “la Peronòspera”, malattia temutissima dai viticoltori, è un parassita che fa cadere in uno stato di apatia, lasciando credere al malcapitato che tutto ciò che accade deve essere accettato passivamente, arrivando perfino a convincerlo che sia piacevole. La peronòspera è ormai una “patologia cronica asintomatica” da cui è affetto il popolo Salentino (e non solo): l’unico vaccino che permette di liberarsene è l’ascolto del “terra russa rock”, il folk rock originale di ‘u Papadia.
Del live, Stefano Mannucci (Il Tempo) scrive: “Umberto canta, urla, balla e fa ballare perché tutti, salentini e non, affrontino quella malattia. Che per lui, come suggerisce il titolo del suo cd (uno dei più riusciti nell’intero panorama musicale italiano degli ultimi anni) è "La peronòspera". Muovendosi lontano da certe tentazioni freddamente etnomusicologiche, lo show di Papadia gioca sull’innovazione, sull’invenzione, su una neo-tribalità che non può non conquistare anche il più scettico degli osservatori. Una fantasmagoria "povera", fatta di strumenti occasionali ma straordinariamente efficaci: come quei coperchi dove cerchi di percuotere il diavolo, finché non lo spingi a liberarti per sempre da vecchie e nuove ossessioni” Per l’occasione particolare, ‘u Papadia eseguirà dei canti della tradizione musicale salentina.

‘u Papadia -  Cantautore e percussionista salentino, ha recentemente pubblicato il progetto folk rock “LA PERONOSPERA” (2010). Fondatore del gruppo elettro-world Ammaraciccappa (Al Qantarah-2007). È percussionista e vocalist di Teresa De Sio dal 2004. Vanta collaborazioni con nomi illustri italiani e internazionali, tra i più noti: Lucilla Galeazzi, Ambrogio Sparagna, Nando Citarella, Uccio Aloisi, Giorgio Di Lecce (Arakne Mediterranea), Mike Mainieri, Hector Zazou.

Info
KeNako tel. 06 4465780