lunedì 30 dicembre 2013

L'obesità infantile in Italia ... colpa solo del computer o della scarsa attività fisica?



Sembra che in Italia il numero dei bambini obesi sia molto elevato. Colpa del computer? Dello scarso movimento? Sicuramente un ruolo importante lo ricoprono queste due cose. L’elevato numero che riguarda l’obesità ci dovrebbe comunque far riflettere e forse arriveremmo alla conclusione che un po’ di cose devono cambiare. Ormai tutte le scuole a partire dalle elementari alle medie e via di seguito sono attrezzate con i distributori automatici che forniscono bibite gasate e alimenti sotto vuoto che certo di salutare hanno ben poco. Allora perché non cominciare da lì. Certo non si possono abolire . C’è la pausa del caffè, c’è chi dimentica la colazione e via dicendo, però si potrebbero inserire cibi più salutari e non credo che gli esperti avrebbero problemi a fornire alle aziende un nutrito elenco. Ma......il problema è un altro  c’è sempre di mezzo il guadagno , come per le sigarette : ti avverto che il fumo è nocivo ma continuo a vendertele. Quindi il compito più arduo è sempre demandato all’attenzione delle mamme, dei genitori , dei medici degli insegnanti per una cultura del cibo più appropriata e  con interventi più frequenti di nutrizionisti nelle scuole . Ma se il riempire abbondantemente la pancia fosse un riempire dei vuoti affettivi? Lì il problema sarebbe ancora più grande.

domenica 29 dicembre 2013

Mai più di Gianluca Tirozzi (Arduino Sacco editore)



Quando la piccola Cleo Di Giovanni, di otto anni, scompare, tre uomini si ritrovano coinvolti nella sua angosciosa ricerca. Sarà presto chiaro che si tratta di un sequestro di persona, il cui movente sottende la peggiore delle ragioni. Pertanto, un investigatore del Ros, schiavo dell’alcool e di una vita che lo aliena, un comandante di Stazione Carabinieri vecchio stampo e il padre della vittima, si uniranno nella sua disperata ricerca, che dall’entroterra pugliese li porterà fino in Catalogna, oltrepassando ogni limite ed ispirati da un magico sentimento di empatia.

I tre uomini saranno uniti nel tentativo di salvare la piccola vittima ed in qualche modo salvare anche se stessi dalle proprie dannazioni. Insieme si uniranno in una rapida discesa all’inferno. Tra carogne psicotiche e maligne presenze, si imbatteranno in un esoterismo deviato, motore di intrighi internazionali ed inaspettatamente ago della bilancia di importanti assetti geopolitici.

La loro corsa contro il tempo, quelle fatidiche 72 ore dopo le quali è sempre troppo tardi, sarà motivata da un apparato di Stato inefficiente, il più delle volte inefficace dove imperano logiche familistiche in luogo di un reale sentimento di “comunità”. Nel tentare di porvi rimedio rischieranno il tutto per tutto, scoprendo molto più di quanto si sarebbero mai immaginati, giungendo,

sabato 28 dicembre 2013

E’ scomparsa Piazza Mazzini.



E’ scomparsa Piazza Mazzini rubata da innumerevoli pagode febbricitanti e fameliche. I piccoli artigiani, gli ambulanti, i piccoli commercianti vanno sostenuti ed aiutati, ma una città che concorre alla candidatura di Capitale della cultura 2019 dovrebbe evitare certi errori d’immagine.
 Nella nostra città ci sono molti spazi nel centro storico che potrebbero ospitare le pagode senza danno per la viabilità concorrendo invece a rendere più vive tali zone. Certo la fontana di Piazza Mazzini non è stata un grande esempio di architettura ma comunque identifica quella parte di Lecce e con le sue volute sembra fare da tre-d’union tra il barocco e la modernità. D’ora in poi dobbiamo cercare di tenercela stretta l’opportunità che abbiamo di ricevere questo prestigioso riconoscimento, affrettare i lavori del Teatro Apollo che non può più rimanere chiuso; accelllerare la conclusione dei lavori dei vari parcheggi per rendere la città più fruibile. Dovremmo essere più attenti alle scelte nei vari settori della cultura, evitare il clientelismo ,favorire la meritocrazia e far emergere l’eccellenze del nostro territorio depredate spesso del loro spessore. Chi è gia sul campo da vari anni lasci il posto ai più giovani , alle loro energie mettendo a disposizione , con  l’umiltà che identifica chi sa,le proprie esperienze.Forse così ce la potremmo fare.

giovedì 26 dicembre 2013

Il bon ton manca alla nuova Feltrinelli.di Lecce


Era una serata metereologicamente gradevole che invitava alla passeggiata e ad una rilassante serata per un incontro speciale : il regista Ferzan Ozpetek alla nuova Feltrinelli con il suo libro “ Rosso Istanbul”.                              
La libreria gremita di gente, troppa per uno spazio non adeguato. Fortunata, trovo due posti a sedere per me e mio marito, mentre attendo l’arrivo del regista compro il libro perché poi me lo farò autografare come sono tutti i miei libri scritti da personaggi famosi. Ozpetek si rivela subito molto simpatico e disponibile alle domande. Io nel frattempo penso che con tutta quella gente accalcata sui libri sarà difficile controllare le vendite . Però fiduciosa nella capacità degli operatori non ci penso più. La presentazione del libro termina anche perché lo stesso regista si dichiara rammaricato per tutta la gente che è rimasta in piedi .Si sistema una specie di transenna per chi vuole far firmare la propria copia del libro. A questo punto viene il bello: un’operatrice della libreria ci dice che se vogliamo l’autografo dobbiamo esibire lo scontrino dell’acquisto realmente effettuato. Sinceramente mi sento offesa ad essere considerata una probabile ladra. Per un puro caso io non avevo comprato il libro nei giorni precedenti come faccio spesso per poter poi interagire con l’autore. Allora mi chiedo se io l’avessi fatto non potendo esibire ovviamente lo scontrino sarei stata indicata davanti a tante persone come una ladra . Io ,un’artista nel mondo dell’arte da più di quarant’anni , avrei vissuto un momento di grande disagio per colpa di persone non in grado di sorvegliare prima nel settore vendite e che non hanno niente a che fare con la sensibilità che dovrebbe contraddistinguere chi lavora in quel settore. Capisco un controllore di un mezzo pubblico preposto a questo lavoro,capisco controlli vigili al mercato del pesce ,ma una caduta di stile in una libreria Feltrinelli propio non l’accetto .

lunedì 23 dicembre 2013

Giorgio Corallo presenta le sue Radici di vino al Punto Vendita Cantine Due Palme di Lecce in via del Mare 5/a



Presso il Punto Vendita Cantine Due Palme di Lecce in via del Mare 5/a a Lecce sarà visitabile l’esposizione fotografica di Giorgio Corallo dedicata al vino dal titolo “Radici di vino”. Il vino è stato sempre protagonista assoluto nella nostra civiltà, compagno di bevute di grandi personaggi della storia del mondo ai tavoli delle trattative più delicate, ispiratore di storici articoli come “Squinzano, vino a Milano” del grande Vittorio Bodini (oggi pubblicato da Besa editrice) o di immense composizioni in versi in più di qualche opera dell’immenso William Shakespeare. Ma il vino nelle sue diverse fasi produttive, nella raccolta, nelle fasi pre/commerciali ha una sua poesia intrinseca, fatta di terra e lavoro, passione e dedizione che Giorgio Corallo è riuscito elegantemente a tracciare in splendidi scatti in bianco e nero. L’esposizione sarà visitabile da domani 24 dicembre 2013 al 9 gennaio 2014. Ingresso gratuito



Giorgio Corallo - Il fotografo Giorgio Corallo nasce a Copertino il 25/06/1977. Frequenta il liceo Artistico di Lecce diplomandosi nel 1995,per poi concludere gli studi all’Accademia di belle Arti di Lecce nella scuola di Scenografia nel 2001. Lavora per brevi periodi a Milano per affermarsi come fotografo nello studio di Jean Bernard Aegerter; rientra a Lecce nel 2003, opera per diversi anni sempre come fotografo nello studio fotografico “Bianco e Nero”, contemporaneamente  collabora con diverse testate giornalistiche locali tra cui il Quotidiano,la Gazzetta del Mezzogiorno e con alcune etichette indipendenti. Negli ultimi anni lavoro con la Casting Production di Roma per Rita Statte, come Responsabile Casting e Fotografo di Scena per la produzione di alcune pellicole cinematografiche e televisive, realizzando il film “il Sole Nero” di Cristof Zanussi, “Puglia Terra Madre” di Leandro Castellani.
Vive e lavora attualmente a Lecce.

Info





venerdì 20 dicembre 2013

BRODO DI NATALE - Una commedia da gustare



Il cortometraggio scritto dal galatinese Fausto Romano e diretto dallo stesso insieme a Luca Joe Cucci promette bene già dal titolo: Brodo di Natale.
Una famiglia salentina si riunisce a casa della nonna per trascorrere la notte di Natale rispettando quello che, come dice lo stesso Romano, è il solito copione. Grandi e piccini, ognuno recita la sua parte capitanati dalla severissima nonna Lillina, che delle tradizioni fa il suo stendardo. Ma in questa vigilia il copione cambia, viene bruciato e ognuno fa di testa sua. Così, davanti ad un brodo freddo che nessuno vuol mangiare, si alternano imprevisti e colpi di scena come la perdita del Gesù Bambino da portare al presepe.  Una commedia che esce fuori dagli schemi ai quali siamo stati (ahimè) abituati dai vari cinepanettoni. In “Brodo di Natale” non vi è il minimo accenno alla volgarità e come nelle migliori commedie all’italiana, la famiglia serba in se già tutti i presupposti per una genuina e grottesca risata. Il cortometraggio (che è un progetto low budget) è stato realizzato con l’aiuto di LUPO editore, paladino già nell’ambito editoriale e da poco in quello musicale con l’etichetta discografica ULULATI. Ma la Lupo continua a voler stupire con le sue idee e voglia di fare e come dice il suo creatore Cosimo: “Chissà se non riusciremo a farci conoscere anche nel cinema”. Cosimo Lupo è anche uno dei personaggi del corto: un figlio ritardato che corteggia la cognata e da quello che sostengono i due registi, Cosimo, è stato una rivelazione.
Come lo sono stati tutti gli altri attori: Lillina Chirizzi, Mirella De Pascalis, Ivan Notaro, Maruska Serra, Cosimo Trabacca, Fausto Romano e i piccoli Lorenzo Nicola Colizzi e Aurora Notaro.
Il corto uscirà il 22 dicembre sul web, ma per chi vuole avere un’anteprima l’appuntamento è per il 21 dicembre alle ore 19.30 presso il palazzo Marchesale di Galatone.


Per info:




Backstage



BRODO DI NATALE
Cortometraggio

GENERE: Commedia

PRODUZIONE: FAUST cinema-teatro-scrittura  e LUPO EDITORE

REGIA: Luca Joe Cucci, Fausto Romano

SOGGETTO e SCENEGGIATURA: Fausto Romano

INTERPRETI: Lillina Ch’irizzi, Lorenzo Nicola Coalizzi, Mirella De Pascalis, Cosimo Lupo
Aurora Notaro, Ivan Notaro, Fausto Romano, Maruska Serra, Cosimo Trabacca

OPERATORE DI MACCHINA: Giovanni Invidia

SEGRETARIA D’EDIZIONE: Gloria Romano

ASSISTENTI ALLA REGIA: Andrea Cavaliera, Cosimo Lupo

MONTAGGIO: Stefano Tramacere

GRAFICA: Paolo Guido

MUSICHE: Ragtime Bubu Band



I REGISTI


FAUSTO ROMANO

Fausto Romano nasce a Galatina, nel Salento, nell’A.D. 1988. Fin da bambino l’Arte lo affascina: studia pianoforte per otto anni, canto per tre anni, danza per una settimana. Ma è servendo messa che capisce che vuol far l’Attore. Dopo gli studi superiori riesce a entrare nella prestigiosa Accademia N.le D’Arte Drammatica S.D’Amico di Roma, dove si diploma in recitazione nel 2012.
Vive per sei anni nel quartiere romano di san Lorenzo, dove dalla finestra della sua stanza vede solo la tangenziale che lui definisce: la sua “siepe leopardiana”. Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo “GRAZIE PER AVER VIAGGIATO CON NOI” (Lupo Editore) dal quale trae uno spettacolo teatrale che lo vede uscire da una valigia rossa.  Fausto soffre di un disturbo bipolare: di giorno fa l’attore e di notte scrive.

LUCA JOE CUCCI

Luca JoeCucci, di Tuturano (Brindisi) vanta numerose esperienze lavorative nel cinema, reclutando attori e comparse nei film di Ciprì, Brignano, Ozpetek e Veronesi. Attualmente lavora su un film horror americano. Innamorato della regia e della fotografia ha omaggiato il cinema di Ciprì e Maresco realizzando dei corti grotteschi con uomini pelosi e dislessici. Nel 2013 incontra Fausto Romano, col quale si chiude per delle domeniche in una casa di campagna per girare il cortometraggio “BRODO DI NATALE”. Ha accettato tale progetto perché il brodo gli fa schifo.

martedì 17 dicembre 2013

Si accendono i “ Forconi” nelle piazze d’ Italia.



Si alza grande il grido disperato dalle piazze di chi non ha lavoro e non può più aspettare. Se pensiamo che  tale grido sia solo di chi manifesta non abbiamo capito nulla . Dietro c’è la disperazione delle famiglie ma ancora più grave ci sono i figli che vedono piangere i padri sminuiti da ciò che spesso per i figli è un punto di riferimento dei loro genitori “ LA DIGNITA’ “. Questi ragazzi se sono molto giovani coveranno dentro di loro la rabbia verso un governo incapace e saranno probabilmente coloro che , in futuro, manifesteranno con odio e con infinita rabbia. Il Governo deve sbrigarsi a fare qualcosa poiché può essere la causa di distruzione di più generazioni. I lavoratori chiedono lavoro ,un lavoro che non c’è perché ce lo siamo giocato in vent’anni di illusioni e d’”ILLUSIONISMO”. Eppure non è necessario essere degli economisti per pensare che basterebbe subito abbassare le aliquote IRPEF e alleggerire le pensioni d’oro ( modifiche molto più urgenti di qualsiasi “porcellum”.Mercoledì la marcia su Roma e speriamo che si crei un barlume di speranza altrimenti ci sarà sempre una barriera tra chi è protetto dalle pareti dorate del “Palazzo” e delle banche e chi sta fuori con un destino che altri hanno costruito per loro.

domenica 15 dicembre 2013

Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014 il 16 dicembre 2013 ore 19,30



Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, che quest’anno ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con l’Ass. Salento in Progress, Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2013/2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, politiche, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 16 dicembre alle ore 19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce sede dell’Ass. Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati il Dott. Massimo Sicoli di Sicoli srl, l’associazione Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto, e il ricercatore indipendente Federico Sanapo.

Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, il Dott. Massimo Sicoli di Sicoli srl, il Gruppo Archeologico Terra d’Otranto, e il ricercatore Federico Sanapo.
L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it
 



Sicoli srl– Sito - http://www.sicolisrl.it/

Gruppo Archeologico Terra d’Otranto - http://www.gaterradotranto.org/

Cantine Due Palme  Punto vendita Lecce di Maria Viterbo –

In esposizione a Palazzo Marino Sino al 12 gennaio - IlGiornale.it

In esposizione a Palazzo Marino Sino al 12 gennaio - IlGiornale.it

giovedì 12 dicembre 2013

Brindisi d'autore 2013 con una mia opera al Punto Vendita Cantine Due Palme di Maria Viterbo

Brindisi d’autore 2013 . le mie opere
Location - Cantine Due Palme - Punto vendita Lecce di Maria Viterbo
in Via del Mare 5/a (Lecce)
Tel. 0832-311626
Cell. 3332361603

Per il tuo look delle feste a Lecce e nel Salento ci pensa Gianni Sasso!



MESSAGGIO PROMOZIONALE SU LECCE - A un look imbattibile per queste feste  ci pensa Gianni Sasso a Lecce nel suo show beauty! Mostra questo messaggio di Empire Group Italy e se fai taglio e colore la piega è omaggio! Info  tagliatiXilsuccesso parrucchieri - Lecce

Via Cosimo De Giorgi 39 (Salesiani)  tel. 0832390469

Mail - gianni.sasso@inwind.it

IL COMUNE DI LEVERANO È LIETO DI PRESENTARE AL PUBBLICO LA POESIA DI ALESSANDRA PELUSO “RITORNO SORGENTE” (LietoColle)

Un evento culturale degno di nota non poteva sfuggire al Comune di Leverano che accoglie nella sala consiliare “Ritorno Sorgente” (LietoColle) di Alessandra Peluso alla quale si affianca l'autorevole critico Stefano Donno.

Venerdì 13 dicembre 2013, ore 19.00 - Sala consiliare del Comune di Leverano.

“Ritorno sorgente” non ha nel suo dna scritturale nulla che possa anche lontanamente appartenere all’etimo tedesco “Sehnsucht” con il quale si indica un’atmosfera intrisa di “struggimento”, nello specifico quasi uno stato dell’essere paragonabile ad una malattia che spinge dolorosamente al desiderare, un desiderare che emerge dall’intimità in maniera dirompente e che è rivolto ad una persona o ad un oggetto che si ama o si desidera fortemente.

(dall'introduzione di Stefano Donno).

Alessandra Peluso - nata a Leverano (Lecce) si ispira alla filosofia e alla poesia. Nella sorgente della vita collabora con l'Università del Salento (Bioetica), editoria Lupo Editore (editor) e scorre come sorgente fresca e zampillante nella comunicazione con Affari Italiani, Repubblica/Bari.    Amante della ricerca e del dubbio, del piacere epicureo e della bellezza dell'essenza e mai della superficie, scrive versi. Oltre a pubblicazioni scientifiche su Simmel e Camus, la prima pubblicazione poetica “Canto d'Anima Amante”, di Luca Pensa Editore 2010.




mercoledì 11 dicembre 2013

Nigredo di Stefano Delacroix (I libri di Emil) domani allo SpazioUnoTre di Gioia del Colle



Nigredo di Stefano Delacroix (I libri di Emil)  sarà presentato giovedì 12 dicembre 2013 ore 20.00 allo SpazioUnoTre in Via Barba 13 Gioia del Colle. Introduce Fortunato Buttiglione

Vincent Fernand Daudet, guaritore e realizzatore di pozioni della salute, è un uomo dal passato oscuro, orfano d’arte (il padre era un uomo ‘vissuto pericolosamente’ a metà tra la medicina e l’alchimia esoterica), trafugatore di cadaveri, frequentatore di bettole, avvezzo a miasmi e sollazzi nei postriboli di una Parigi mefitica e pestilenziale, salvatore di fanciulle pudiche, amante di donne fedifraghe, amico di ladri e impostori. Il destino che Vincent ha cucito addosso è quello iniziatico dell’alchimia e dei sentieri esoterici dello spirito. Uno spirito che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, medicina, misticismo e religione. L’obiettivo del protagonista è la conquista dell’onniscienza e la creazione di un rimedio a tutte le malattie. E la vita eterna…”

Stefano Delacroix è nato a Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il ’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed. Hobo, distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007 Peristalsi (ed. Il Foglio) e La Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009 Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione nel 2012.

Info
I libri di Emil

Da venerdì 13 il nuovo libro di Rossella Barletta - Quale santo invocare?


martedì 10 dicembre 2013

Lettera a Gesù Bambino.



Caro Gesù Bambino ..........iniziavano così le mie letterine di Natale quando i sogni e le speranze costruivano il cammino del nostro futuro. Chiedevo a Gesù Bambino di farmi diventare più buona, di rispettare i miei genitori di amare il prossimo di essere generosa con i più deboli e via via una serie di valori che se ben assimilati costruivano in noi una stabile e forte autostima.
Poi la nuova generazione dell’ultimo ventennio inebriata da televisioni commerciali ,da spot pubblicitari , da esempi di chi ci governa non sempre edificanti, si è convinta che è meglio apparire che essere,  che è meglio fare i furbi piuttosto che essere onesti, rincorrere il denaro a qualunque costo senza farsi troppi scrupoli per avere abiti e accessori griffati per essere accettati dal gruppo, cercare un’identità costruita su castelli di sabbia e non importa se la mattina guardandoci allo specchio ( come la matrigna di Biancaneve ) ci si  preoccuperà solo che la nottata passata a bere (e non solo) non faccia venire le borse sotto gli occhi. Può sembrare tutto ciò cinico ed esagerato ma quello che manca, ed è pericoloso, molto pericoloso, è l’assoluta mancanza di rispetto verso gli altri, verso le istituzioni , verso le categorie più deboli ( anziani, diversamente abili etc). Certo non possiamo dare colpa alla politica per tutto questo ma fermiamoci un po’ a riflettere. La cronaca ci informa quotidianamente di ammanchi ai vari settori governativi, leaders che fanno le vacanze, acquistano gioielli addirittura biancheria intima, e molto altro con i soldi dei partiti , leadears che inveiscono, che urlano dalla mattina alla sera e poi sicuramente dopo, nella loro villa prendono solo qualcosa per lenire il mal di gola dopo tanto chiasso e si sono dimenticati già che fuori delle loro residenze dorate c’è gente che muore per il freddo perché senza dimora, che c’è gente che si toglie la vita perchè soffocato dai debiti, che non può più pagare avendo perso il lavoro, che c’è chi prende al mese quattrocentoottanta euro di pensione e soffre perché non può aiutare il figlio disoccupato o peggio ancora, soffre nell’animo perché è il figlio che provvede al suo sostentamento. Allora cosa facciamo? Continuiamo a sbraitare per far vedere che ci dispiace ? Continuiamo a non aumentare le pensioni minime perché queste persone non possono depositare denaro in banca’? Continuiamo a non toccare le pensioni d’oro perchè saranno costoro a riempire la pancia delle banche? Noi cittadini intelligenti non ci crediamo più :Basta con le parole è durato anche troppo . Facciamo qualcosa prima che i nostri animi si sgretolino come sta succedendo alla nostra Italia violentata da uomini incapaci e famelici di denaro. Fra qualche giorno è Natale e ci sarà come da molti anni ormai chi andrà alle Maldive con soldi rubati e chi festeggerà in solitudine con il proprio cane che ancora una volta dimostrerà di essere migliore dell’uomo.

La Stampa - Arona è la “città dei presepi”. Natività in esposizione e statue sommerse

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Museo di Villa Croce, una storia di successo di partnerariato pubblico-privato - Foto - Il Sole 24 ORE

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Il Museo degli Strumenti e il mistero del restauro - Cultura & Spettacoli - iltempo

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I lunghi strascichi della riforma Gelmini La storia dell'arte? Via dai programmi

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domenica 8 dicembre 2013

LA FELTRINELLI POINT DI LECCE PRESENTA l’11 DICEMBRE 2013 AL PUBBLICO “RICORDATI DI VIVERE” (Bompiani) DI CLAUDIO MARTELLI. FIRMA COPIE E APPUNTAMENTO POI SUBITO DOPO ALLE CANTELMO DI LECCE




Claudio Martelli firmerà personalmente le copie della sua ultima pubblicazione mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.00 circa  alla Feltrinelli Point in via Cavallotti 7/a (LECCE) Sempre mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.30 circa l'autore presenta il volume presso Le Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 – LECCE. Claudio Martelli con il suo libro “Ricordati di vivere” (Bompiani) sarà introdotto dal presidente delle Officine Cantelmo Marco Cataldo, mentre dialogano con l'autore l'onorevole Biagio Marzo e Luciana De Leo (giornalista-scrittrice).
Evento imperdibile! Mercoledì 11 dicembre 2013, ore 18.30 - Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 - LECCE



Autobiografia politica e confessione esistenziale, Ricordati di vivere ripercorre trent’anni di storia italiana ed europea intrecciando vita pubblica e vita privata, passioni civili e passioni del cuore, alternando la dialettica e l’oratoria dei grandi drammi con l’ironia disincantata e le durezze del referto clinico. Dallo spaesamento di un giovane che diventa riformista in pieno ’68 all’incontro con Bettino Craxi – un Craxi descritto in azione e nell’istante della decisione, ma anche a tavola e nel tempo libero, mentre fa politica e mentre vive – , dal caso Moro all’epopea laica e socialista degli anni ottanta, dal sodalizio con Giovanni Falcone alle stragi di mafia, a Mani pulite e al crollo della Repubblica. Se il filo rosso della storia è l’amicizia con Craxi e con Falcone, in queste mémoires di fine secolo lampeggiano i ritratti di François Mitterrand e Willy Brandt, di Berlinguer e Andreotti, di De Mita e Forlani, di Marco Pannella, Adriano Sofri e Raul Gardini. Senza astio e senza sconti – tantomeno a se stesso – Claudio Martelli racconta in presa diretta il labirinto delle intenzioni, le responsabilità e le dure corvées della politica per riannodare il filo spezzato di una storia con i suoi bagliori di gloria e i suoi fallimenti, le sue grandezze e le sue miserie, per gettare una luce nuova su quel passato più recente da cui tutti veniamo e sui perché di una crisi politica che non ci ha più lasciato.


Claudio Martelli, milanese, ha insegnato Filosofia all’Università Statale. Amico di Craxi, di cui era considerato il delfino, è stato deputato italiano ed europeo. Vicesegretario socialista negli anni ottanta, il suo discorso su “Il merito e il bisogno” resta la pietra miliare del rinnovamento liberale del PSI. Promotore con i radicali del referendum sulla giustizia giusta e di quello sul nucleare, divenuto vicepresidente del consiglio e ministro della giustizia, scelse come collaboratore Giovanni Falcone e con lui varò le principali leggi antimafia. Prima con la legge sull’immigrazione, poi con l’associazione Opera e, dal 2010, con Lookout – la prima web tv multiculturale – ha promosso l’integrazione degli immigrati e i diritti dei rifugiati. Giornalista, autore e conduttore televisivo, vive e lavora tra Roma, Milano e Berlino.


INFO

Feltrinelli Point - via Cavallotti 7/a, 0832/331999 - www.lafeltrinelli.it

Officine Cantelmo - viale Michele De Pietro, 12 – LECCE, tel. 0832.304896


Il vino delle eccellenze - L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2013 – 2014. Il 9 dicembre 2013 ore 19,30 alla Chiesetta Balsamo a Lecce

RICEVO E PUBBLICO - Giunto al terzo anno di attività l’appuntamento istituzionale per l’assegnazione del riconoscimento L’ECCELLENZE DEL TERRITORIO dell’ass. Arcadia Lecce, che quest’anno ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, in collaborazione con l’Ass. Salento in Progress, Cantine Due Palme punto vendita Lecce di Maria Viterbo in via del Mare 5/a a Lecce, l’associazione lancia la nuova rassegna per il 2013 e per il 2014 Il Vino delle Eccellenze – L’Eccellenze del territorio 2013/2014. L’appuntamento che avrà cadenza quindicinale, ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, politiche, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio. Nell’appuntamento del 9 dicembre alle ore 19,30 presso la Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo a Lecce sede dell’Ass. Arcadia Lecce, si terrà l’incontro dove saranno premiati l’associazione New Evolution Dance di Francesco D’Elia, l’Avv. Francesca G. Conte, l’editore Cosimo Lupo e l’artista Paola Scialpi.

Interverranno il Presidente dell’Ass. Arcadia Lecce Valentino Zanzarella, l’Avv. Francesca G. Conte, l’editore Cosimo Lupo, l’artista Paola Scialpi, il Presidente dell’Ass. New Evolution Dance Francesco D’Elia
L’associazione Arcadia Lecce fa inoltre appello alla comunità leccese e salentina acchè comunichi proposte di “eccellenze” alla mail info@ordoequestristempli.it


Studio Conte – Sito - http://studiolegalefgconte.it/




venerdì 6 dicembre 2013

FILASTRE di Francesco CUNA e Gianni DE BLASI (Lupo editore)

Filastre è uno strillo cantilenato, l’attimo dopo il conato di vomito, il respiro della donna in travaglio, la voce stonata e metallica di HAL 9000 che, in 2001 Odissea nello spazio, canta “giro giro tondo” mentre viene disattivato. È quello che può sembrare sollievo al dolore, un sollievo da ricercare a seguito di un incidente o un trauma. Qui si rende necessario un analgesico fantastico, uno psicofarmaco, una pozione (rigorosamente alcoolica) atta a far sì che la realtà di quel dolore venga attutita e mascherata. I reduci dagli incidenti, i personaggi di Filastre, sono ceffi bugiardi, perdenti, maltrattati e fuori luogo; spesso incapaci di crescere e di essere amati, esiliati nelle terre dei loro stessi ricordi (i loro tesori, la loro poesia). Allo stesso tempo però sono teneri eroi: nella loro determinazione, sicurezza ed ostinata assenza di ricerca del compromesso col sociale; sono piccoli grandi masochisti sentimentali che tanto più sono soli e tanto più sono completi, nonostante in questa solitudine prenda forma e voce la loro follia. Il disegno mostra su fondi indistinti dei dettagli, oggetti, volti anonimi ed appena accennati eppure vivi ed in movimento attraverso un tempo bloccato che li carica di peso. Sull’immagine del tempo fisso batte l‘aritmia della narrazione, quella del passo del matto nella casa di cura, la scansione della rima: quella del sé bambino che non si riesce ad abbandonare. In tutto questo l’anestesia fa il suo effetto, conserva il sorriso nell’aria di brindisi e festa (ancora) fuori luogo come la voce che canta. Una prigione imbandita, dove manie e fissazioni diventano protagoniste di una trama la cui “crisi” consiste nel passaggio dall’età infantile a quella adulta (l’incidente, il trauma). Una crisi senza soluzione e senza lieto fine. Solo la ciclicità della vita e l’immanenza del tempo creano una crepa da cui filtra della luce: un adulto che genera un’infanzia che verrà a sua volta lasciata andare prima di generarne una nuova: perdendo il pio per il proprio poi. E così via... e così sia…

Istruzioni

Questo è un libro mobile che prevede una partecipazione fisica e diretta da parte del lettore. Ogni Filastra ha una sua “posizione”. Qualcuna va letta in orizzontale (tenendo il libro diritto o al rovescio) e qualcun’altra in verticale. Per una corretta fruizione ruotate il libro ad ogni voltata di pagina seguendo la naturale direzione del testo, oppure - se preferite - spostate il vostro punto di vista muovendo voi stessi attorno al libro. Pronti?! Buon giro a tutti.  Cosimo

Gianni De Blasi -  Classe 1979. Ha frequentato studi legati al cinema e all'audiovisivoa corto e medio raggio. Attualmente dirige prevalemtemente videoclip e spot pubblicitari. Scrive filastre dal 2003 dopo essere riuscito a comprare una penna a Roma sulla Magliana.

Francesco Cuna – Classe 1978. Ha studiato grafica pubblicitaria e si è laureato in pittura. Pennelli, matite e computer continuano ad essere i suoi strumenti. Soffre di allucinazioni di natura ultraterrena alla sola vista di tavolini in stile retrò.


"Verso Le mani e l'Ascolto" Lunedì 9 dicembre, alle 18.30, al Fondo Verri di Lecce c’è Marsia – rivista di variazioni poetiche



Fondo Verri Associazione Culturale - Presìdio del libro di Lecce. Iniziativa promossa da Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo

Salvatore Francesco Lattarulo (direttore di "Marsia") e Gino Dato (responsabile editoriale di Progedit) presentano "Le pietre sopra le ali. Vent'anni senza Antonio Verri", a cura di Salvatore Francesco Lattarulo, numero speciale della rivista di variazioni poetiche "Marsia" (Progedit, Bari 2013) dedicato ad Antonio Verri
Hanno collaborato alla compilazione del volume: Carlo Alberto Augieri, Fernando Bevilacqua, Rino Bizzarro, Nadia Cavalera, Cosimo Colazzo, Salvatore Colazzo, Stefano Donno, Antonio Errico, Eugenio Imbriani, Mauro Marino, Maurizio Nocera , Fabio Tolledi, Sergio Torsello, Luigi Verri. Riedito anche un contributo di Vittore Fiore.
Del “Pane sotto la neve”, il suo libro poetico fondativo e cruciale, Antonio Verri scriveva: “Sarà un mio omaggio ai miei, alle mie radici”. E un ‘omaggio’ allo scrittore di Caprarica di Lecce, scomparso prematuramente vent’anni fa in un incidente stradale, e ai frutti creativi che ha lasciato in eredità alla sua terra e al mondo intero, vuol essere, ed è, questo nuovo numero speciale di “Marsia”. Senza strizzatine d’occhio a celebrazioni, apologie, monumentalizzazioni, agiografie. Certi come siamo che non c’è spazio per una seria escussione critica e una fondata ipotesi storiografica senza l’incontro con l’uomo e il suo habitat.
Gli accenti dell’ermeneutica testuale (“Interventi”) si uniscono in questo volume alle voci amiche (“Testimonianze”) e al suono fraterno (“L’intervista”). E danno vita, così, a un controcanto polifonico e corale. Nella consapevolezza che offrire la parola a chi ha vissuto, lavorato e mangiato con lui significa invitare alla discussione chi ha spezzato con lui il ‘pane’ della scienza e della vita.
Il curatore Salvatore Francesco Lattarulo insegna italiano e latino nei licei. È dottore di ricerca in Filologia classica. Dopo essersi occupato in precedenza di commedia, retorica e grammatica greca (“Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari”, “Aufidus”), è ora cultore della materia presso le cattedre di Sociologia della letteratura e Letteratura italiana moderna e contemporanea al Dipartimento FLESS dell’Università di Bari Aldo Moro. Studia in particolare la poesia italiana contemporanea. È giornalista professionista. Ha conseguito il master di giornalismo presso la scuola dell'Ordine dei giornalisti di Bari. È direttore responsabile della rivista di poesia “Marsia” (Progedit) e del semestrale di letteratura e altre scritture "incroci" (Adda).Scrive per varie riviste letterarie ("l'immaginazione", "Pagine", "Capoverso", “Atelier”). Collabora alle pagine culturali del "Corriere del Mezzogiorno", edizione regionale del "Corriere della Sera". Gli è stato attribuito il premio di giornalismo "Franco Sorrentino", edizione 2012. Dirige con Lino Angiuli e Carlo Alberto Augieri la neonata collana di testi "nidiandoli" dell'editrice leccese Milella. Ha curato il volume “La voce del gabbiano. Omaggio a Cristanziano Serricchio” (numero speciale di “Marsia”, Progedit, Bari 2012). Ha pubblicato di recente “Dialoghi Murattiani” (Adda, Bari 2013). Un’antologia della poesia pugliese del Novecento con la sua curatela è in corso di stampa presso l'editrice barese Stilo.


Fondo Verri è a Lecce, in via Santa Maria del Paradiso 8.a
(nei pressi della Chiesa del Rosario - Porta Rudiae) telefono 0832-304522


giovedì 5 dicembre 2013

Sa Corona Arrùbia in immagini e suoni - dalla rappresentazione mussale ad una rappresentazione creativa del territorio




Il 13/14/15 dicembre 2013 | 17/18/19 gennaio 2014. Docenti - Matteo Campulla, Federico Cozzucoli


Il museo del territorio Sa Corona Arrùbia in collaborazione con la Rassegna d'Arte Contemporanea Gesto Segno Disegno presenta il workshop video "Sa Corona Arrùbia in immagini e suoni dalla rappresentazione museale ad una rappresentazione creativa del territorio". Al laboratorio che dura un week end si potrà partecipare o il 13/14/15 dicembre 2013, o il 17/18/19 gennaio 2014 e avrà come docenti i due artisti Matteo Campulla e Federico Cozzucoli. Il workshop avrà come spunto la riflessione che il museo ha fatto sul proprio territorio per arricchirla rappresentando la Marmilla in maniera creativa, mettendo in gioco le potenzialità espressive di ogni partecipante. Oltre a scoprire le bellezze storico naturalistiche di un luogo, in cui le testimonianze archeologico monumentali si trovano in un contesto ambientale e paesaggistico di notevole bellezza, si darà un contributo per una lettura nuova e originale. Questa esperienza è rivolta a tutti: sia a coloro che abitano il territorio, sia a coloro che lo conoscono, perché lo frequentano da anni, sia a quanti non conoscendolo vogliano farsene suggestionare, immergendosi nella sua meravigliosa natura e nella cordialità dei suoi abitanti. Il laboratorio, da svolgersi nell'arco di un week-end, sarà per coloro che vorranno parteciparvi una full immersion nella natura e nel confronto creativo. Il workshop è rivolto a un pubblico adulto di non professionisti e di appassionati dell'arte e del mezzo video-fotografico e sarà finalizzato alla produzione di un audiovisivo collettivo che utilizzi il linguaggio della video arte.
Indirizzati dai due docenti i partecipanti realizzeranno un'opera collettiva attraverso le tecniche di composizione guidata in cui ognuno potrà esprimere al meglio il proprio estro. I componenti del workshop verranno iniziati all'arte del montaggio in maniera attiva, scoprendo i trucchi che rendono un video bello e accattivante, diventando dei registi in erba. Inoltre il video, nel cui editing vi saranno i nomi di tutti i partecipanti e dei due docenti, farà parte della collezione permanente del museo del territorio “Sa Corona Arrùbia”.

Il numero di partecipanti ad ogni appuntamento sarà da un minimo di 10 partecipanti a un massimo di 20.



Matteo Campulla (Iglesias, 1982) Vive per i primi sei anni a Ditzingen, un paesino vicino a Stoccarda, in Germania. Nel 1988 si trasferisce definitivamente in Sardegna, più precisamente ad Assemini (CA), dove tutt'ora risiede. Dopo il conseguimento del diploma al Liceo Artistico di Cagliari nel 2005 continua la sperimentazione pittorica iniziata verso la fine degli anni 90, concentrandosi sull'uso di materiali e supporti non convenzionali. A questo percorso affianca la ricerca nel campo della musica, del video e del linguaggio in genere. Nel maggio del 2009, insieme a Diego Dall'Ara e Davide Ligas, forma il Movimento Oscurantista, un collettivo di pittori dai toni oscuri, apertamente schierati contro l'arte contemporanea.

Di fondamentale importanza nella sua crescita professionale e artistica sono state le esperienze maturate presso TCS – Telecostasmeralda (emittente televisiva regionale appartenente al gruppo editoriale de “L’Unione Sarda”), in cui ha avuto modo di confrontarsi per la prima volta con la produzione televisiva e formarsi come operatore televisivo e montatore. Successivamente, come freelancer, ha collaborato con Repubblica.it, prodotto videoclip musicali, realizzato diversi reportage di manifestazioni culturali e artistiche, concerti, spettacoli teatrali etc. È invece nei primi mesi del 2012 che nasce SCARS, un progetto di videoarte che si manifesta per la prima volta nell'ambito del XXV Festival Internazionale di Performing Arts "InterAzioni" del Teatro Arka. Nel 2013 nasce il progetto audiovisivo “Boga Bisuras!” nato dalla collaborazione con Marco Fadda. Nel maggio del 2013 vince il Premio Babel nella sezione video.



Federico Cozzucoli (Messina, 1972) Lascia la Sicilia a diciannove anni per intraprendere gli studi teologi, che conclude nel 1999 conseguendo il baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Lateranense a Roma. Successivamente, scoperta la sua vocazione da artista, cerca di mediare la teologia con l'arte e si iscrive alla Pontificia Università Gregoriana, dove studia i temi dell'arte sacra e consegue il diploma di operatore per i Beni Culturali della Chiesa. Nello stesso periodo frequenta la Scuola Libera del Nudo all'Accademia di Belle Arti di Roma e comincia ad avere le prime esperienze espositive. La sua principale espressione artistica è la performance, dove mescola l'esperienza rituale liturgica della Chiesa Cattolica – che non più praticare attivamente e costantemente come un tempo – con elementi sincretisti sia della cultura pop che della cultura alta, riflettendo gli elementi che caratterizzano il cattolicesimo contemporaneo: la devozione popolare e l'alta teologia che si confronta con il mondo della grande cultura filosofica. Queste tematiche, trattate in maniera non confessionale, sono oggetto dei suoi video, fotografie, rielaborazioni pittoriche e digitali, sculture, ma è da ribadire che la maggior parte delle opere nascono per le performance o si sviluppano in seguito a queste. Da qualche anno trascorre i suoi inverni a Calasetta dove, in un ambiente silenzioso pieno di mare e natura, ha avuto modo di meditare e approfondire le tematiche del suo lavoro.



Termini e modalità di partecipazione
Il termine d’iscrizione al workshop è previsto entro e non oltre il 9 dicembre 2013 per il workshop del 13/14/15 dicembre, mentre è fissata per il 13 gennaio 2014 la scadenza per quello del 17/18/19 gennaio.



Per ulteriori informazioni:



matteocampulla@gmail.com
+393473327194

mercoledì 4 dicembre 2013

Alessandra Peluso con il suo lavoro poetico “Ritorno Sorgente” edito da LietoColle al Fondo Verri di Lecce il 6 dicembre 2013



L'Associazione culturale “Fondo Verri” presenta al pubblico la nuova raccolta poetica di Alessandra Peluso “Ritorno Sorgente” edito da LietoColle. Interverranno Antonio Errico e Mauro Marino. Venerdì 6 dicembre 2013, ore 19.30 - Fondo Verri - Fondo Verri - via Santa Maria del Paradiso, 8 - 73100 - LECCE


“Ritorno sorgente” non ha nel suo dna scritturale nulla che possa anche lontanamente appartenere all’etimo tedesco “Sehnsucht” con il quale si indica un’atmosfera intrisa di “struggimento”, nello specifico quasi uno stato dell’essere paragonabile ad una malattia che spinge dolorosamente al desiderare, un desiderare che emerge dall’intimità in maniera dirompente e che è rivolto ad una persona o ad un oggetto che si ama o si desidera fortemente.
(dall'introduzione di Stefano Donno). 



Alessandra Peluso - nata a Leverano (Lecce) si ispira alla filosofia e alla poesia.
Nella sorgente della vita collabora con l'Università del Salento (Bioetica), editoria Lupo Editore (editor) e scorre come sorgente fresca e zampillante nella comunicazione con Affari Italiani, Repubblica/Bari.  
Amante della ricerca e del dubbio, del piacere epicureo e della bellezza dell'essenza e mai della superficie, scrive versi. Oltre a pubblicazioni scientifiche su Simmel e Camus, la prima pubblicazione poetica “Canto d'Anima Amante”, di Luca Pensa Editore 2010.





INFO

Fondo Verri - via Santa Maria del Paradiso, 8 - 73100 - LECCE

martedì 3 dicembre 2013

Massimo Donno presenta “Amore e Marchette” Winter Tour 2013 - 2014

Mentre prosegue, raccogliendo grandi consensi ed apprezzamenti la promozione di “Amore e Marchette”, il cantautore salentino Massimo Donno, si appresta ad un intenso tour promozionale che lo vedrà protagonista nei mesi di novembre, dicembre e gennaio sui palchi di tutta Italia da Nord a Sud. Il tour è stato reso possibile con il sostegno degli sponsor Masseria Piccapane (Cutrofiano, Le), Masseria Sant’Angelo (Corigliano D’Otranto, Le), Masseria Appidé (Corigliano D’Otranto, Le), e Le Terrazze Del Duca (Corigliano D’Otranto, Le). Di seguito tutte le date del tour:







MARTEDI 3 DICEMBRE
“Ti Saluto Dai Paesi Di Domani”
reading musicale sulla trilogia di Fabrizio de Andrè - con Ovidio Venturoso
Blink - Maglie (LE)

DOMENICA 8 DICEMBRE
duo con Francesco Pellizzari
Castello di Martano (Le)

LUNEDI 9 DICEMBRE
La Vereda, Bologna

MARTEDI 10 DICEMBRE
Bar De Marchi, Bologna

MERCOLEDI 11 DICEMBRE
Senza Nome, Bologna

GIOVEDI 12 DICEMBRE
Enosud, Milano

VENERDI 13 DICEMBRE
con Luca Barrotta (Fisarmonica)
Rosso Di Sera - Torino

SABATO 14 DICEMBRE
con Luca Barrotta (Fisarmonica)
Circolo Ristorante La Scuola, La Morra (CUNEO)

DOMENICA 15 DICEMBRE
Enoteca Monna Bianca, Lavagna (GENOVA)

GIOVEDI 19 DICEMBRE
Estemporanea di Musiche dal mondo
Notte Sacra a Copertino (LE) con Chiara Arcadi (Violino)

SABATO 4 GENNAIO
Teatro di Novoli (LE)
Quartetto con numerosi ospiti. (Presto dettagli)


MASSIMO DONNO - AMORE E MARCHETTE (LUPO EDITORE/ULULATI)

Pubblicato dall’Etichetta Ululati (Lupo Editore) nella primavera del 2013 “Amore e Marchette” è il disco di debutto di Massimo Donno. Inciso presso gli Studi Musicali Chora di Valerio Daniele, il disco contiene numerose collaborazioni, da Maurizio Geri a Francesco del Prete, da Guido Sodo (Cantodiscanto) a Nilza Costa, Ovidio Venturoso, Giuseppe Spedicato, Luca Barrotta, Morris Pellizzari, Alessia Tondo, Emanuela Gabrieli, Andrea Doremi, Emanuele Coluccia, Marcello Zappatore, Valerio Daniele. Il disco uscirà il 2 giugno 2013 preceduto dal video clip del singolo “Amore e Marchette”, realizzato da Gianni De Blasi.

Nelle undici tracce che compongono l'esordio di Massimo Donno c'è il segno di un cantautore che conosce la materia umana, e che ama mescolare l'ironia e la poesia alla quotidianità surreale dell'amore, fino a includere non solo le atmosfere - in un dialogo costante - ma anche le voci del passato prossimo di Pier Paolo Pasolini (nel brano "Tango") o del grande Alberto Sordi (in "Bologna A.D. 2012"), mescolandole al presente delle sue suggestioni autobiografiche, come fa ad esempio nella traccia dal titolo "Il mio compleanno".
Un cantautore, Massimo Donno, che non ha paura di guardarsi e, soprattutto, guardarci dentro con il ritmo di una musica leggera e ironica. "Amore e marchette", nuova produzione dell'etichetta Ululati, vanta, tra le collaborazioni di eccellenza, quelle con Massimo Geri (presente anche nel video del singolo "Amore e Marchette", realizzato dal talentuoso regista Gianni De Blasi), Nilza Costa (nel brano "Il bianco ed il nero") e Guido Sodo, nel brano intitolato "La colpa".
"Massimo Donno è un gatto che salta sui tetti della canzone d'autore italiana prendendosene la parte più nobile. Come un gatto ci fa le fusa, ci conquista per poi graffiarci quando meno ce lo aspettiamo. Come un prestigiatore muove le parole tra surrealismo e neorealismo. E' una capriola, una giostra un pugno e uno sberleffo un bacio e uno schiaffo. Cartina tornasole delle nostre vite imbarcate su fragili vascelli"
Oliviero Malaspina

MASSIMO DONNO RACCONTA “AMORE E MARCHETTE”

AMORE E MARCHETTE
Un canto di lavoro scritto nel 2013. Solo che la base non è folk ma è swing e non si parla di minatori ma di musicisti. Fare il musicista nel 2013 significa sopportare angherie, vessazioni, scendere a compromessi con la propria arte e con chi la “acquista”. Significa anche ridimensionarsi, reinventarsi e,  necessariamente, ridersi addosso.

IL BIANCO ED IL NERO
Nasciamo senza distinguere i colori. Gli anni passano e cominciamo a riconoscerli come tali solo dopo molto tempo. I colori sono come i vissuti che crediamo di percepire in un modo e che facciamo di tutto per inserire in dei casellari ben specifici. Il bianco da una parte, il nero dall’altra. Poi, in corso d’opera, ci accorgiamo di quanto sia interessante vedere come a volte la rottura di una diga non sia altro che una virtù della storia.

VALZER DEL LAVORATORE ATIPICO
La prospettiva occidentale ci induce spesso a leggere senza relativismi la storia. La prospettiva culturale da cui guardiamo il mondo ci permea rendendoci incapaci di operare discriminazioni individuali, soggettive. La storia del paese in cui si nasce sono gli occhi, la storia personale non sono altro che occhiali. A volte puliti, a volte sporchi. A volte con la gradazione sbagliata.

LA COLPA
Il mondo assomiglia sempre di più ad una sala d’aspetto. Si attende il proprio turno e intanto, con dei perfetti sconosciuti con i quali aspettiamo, ci improvvisiamo scienziati, politici, sociologi, psicologi. È il modo più comodo di ricercare i moventi e le cause di alcuni fenomeni che non riusciamo a ricondurre a noi stessi. Quando ci rendiamo conto che la nostra teoria è sbagliata … è arrivato il nostro turno. Troppo tardi!

PICCOLA STORIA
Amare la luna significa amare il cielo che la contiene, come amare un fiore vuol dire non saper prescindere dall’odore profondo della terra, secca o umida che sia. Amare un’entità è sposarne i contorni, il contesto, in un tutto imprescindibile.  Della rosa, amarne anche le spine.

LE VETRINE
L’amore colpisce, senza preavviso, senza ragione, senza principi di base. L’unica cosa che l’amore individua è la direzione. Quando il nostro cammino incontra la traiettoria è fatta: o meglio, è finita! E allora i sensi e  le percezioni cambiano, diventano cangianti, gli umori altalenano e si poggiano come una nebbia davanti agli occhi … fino a non farci riconoscere noi stessi, specchiati … nelle vetrine!

BOLOGNA A.D. 2012
Una cartolina dal capoluogo Emiliano, dopo dieci anni di vita passati a studiare, a lavorare, a ridere, a piangere, a crescere per ritornare bambino, disincantato ed ingenuo dinanzi ad alcune politiche che si credevano lontane anni luce dalla modernità, dall’arte, dallo sbandierato senso di comunità.

OLTRE
A volte due occhi non bastano per considerarsi vedenti. Le diottrie non misurano la sensibilità, non possono considerarsi termometro di qualcosa che è intangibile, immisurabile. Il caso fortuito del bambino che lancia la palla oltre il suo giardino e scopre un eden meraviglioso da sempre ignorato è l’emblema del non cercato, del non sperato ma che ci apre un mondo meraviglioso.

TANGO
La parola è una donna sfuggente. La si cerca disperatamente e proprio quando si ha la presunzione di averla trovata, si libra nell’aria nel suo mantello rosso e sparisce nei meandri più nascosti del nostro futuro. La vita intera non basta per trovarla, la vita intera diventa una missione fatta di silenzi ed echi lontani che lasciano presagire l’effimera illusione di una scoperta.

DE PROFUNDIS
La vita e la morte, due facce della stessa medaglia? Per me assolutamente no. Una rotaia lunga, a più stazioni, a più fermate, semmai. E prima dell’ultima fermata, tante piccole frazioni di questo paese infinito che è la vita. C’è chi vive da pendolare, c’è chi vive da turista. In ogni caso viaggiatori che, tra le cose in comune, ogni tanto hanno la necessità di andare in ritirata.

IL MIO COMPLEANNO
L’intreccio inestricabile di presente, passato e futuro. Forse ridersi addosso non è soltanto un amaro tentativo di auto commiserarsi ma un approccio alla vita che permette di rileggersi, di determinarsi e di scavare dei solchi su una terra che profuma di passato. E se il passato ci ha permesso di essere presente, forse  ci permetterà anche di diventare futuro? Forse no. Ma vale la pena provarci.

CREDITS
In ordine di apparizione

Massimo Donno: chitarra acustica, chitarra classica, ukulele, çifteli, voce
Maurizio Geri: chitarra solista
Giuseppe Spedicato: basso acustico
Ovidio Venturoso: batteria
Nilza Costa: voce
Gianluca Milanese: flauto traverso
Giuseppe Spedicato: basso acustico
Marcello Zappatore: chitarre acustica, chitarra elettrica, basso
Valerio Daniele: chitarra baritona
Guido Sodo: arpa celtica, voce
Francesco Del Prete: violino
Luca Barrotta: fisarmonica
Morris Pellizzari: chitarra solista
Emanuele Coluccia: sassofoni, tromba
Andrea Doremi: susafono
Emanuela Gabrieli: cori
Alessia Tondo: cori

un assaggio dagli house concert


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