lunedì 6 agosto 2018

Buttate la poesia tra le gambe di una donna che passeggia di Elisa Longo


Le parole di Elisa Longo hanno un corpo e occhi profondi e scuri come i suoi: sono secche, sudate e lucide come il dorso di La mula Peppina, la poesia che apre la silloge, dove la piccola protagonista - come una novella don Chisciotte - sciabola parole nell’aria, cresce con l’aglio e sogna “in groppa ad una mula che sogna anche lei.” Le sue liriche sgorgano dalle arsure della terra che le ha dato nascita e nome (Sei terra affondata, /sei luna, sei ombra, /e mi fai salpare.). Una terra che ha corpo di donna “seni floridi,/collinette o coppe grandi” violentata in nome di un incomprensibile progresso “Fili elettroshock corrono per i campi./I capezzoli sono cementati,/e colano cicatrici profonde, /percorsi di camion cittadini.” Una poesia terragna, matrilineare, che cresce intorno a figure femminili forti e accoglienti “Marchiata dalla mia testimone allo specchio,/ aspetto i miei giorni/ che vengono con i tuoi, /e già insegnano un futuro che reclama coraggio.” Nella seconda parte della silloge il panorama cambia, la bambina-guerriera non è più sul dorso della mula ma sulla metropolitana di Milano e la poesia, nella lirica che è espressione della sua poetica (Poesia), diventa “il suono di chi non ha parole”; inutile vestirla come una sposa, inciamperebbe nel suo strascico. La poesia, scrive Elisa, va buttata “tra le gambe di una donna che passeggia.” E sono belle le donne di Elisa, vive e gioiosamente imperfette: “Dove finiscono le ragazze del metrò?/ Portano la vita in braccia sventolate,/in bocche aperte una sull'altra./Eccole sopra la musica nelle cuffie.” Una poesia, quella della Longo, orgogliosamente femminile mai consolatoria o sentimentale. Le sue liriche d’amore sono passionali (La tua ugola è il sole nella baia/e le lingue come due balene/giocano a rincorrersi, sprofondano,/ riemergono a prendere fiato) e al contempo nitide nel tracciare un confine fra il suo corpo e quello dell’altro: “Sarò quella che sono perché/il fiume non scorre al contrario /e tu non mi amerai mai/perché lo voglio;” e ancora: “Potrà esserci un noi,/ per quanto non so,/ e solo se,/ io sono io e tu sei tu,/ risucchiati e al netto di tutto.” (Antonella Sica)

(Photo cover by Matthew Henry on Unsplash)
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giovedì 2 agosto 2018

Turbini di Assalto di Nunzio Festa






















E sia quando s’è felici che quando s’è infelici, in questi territori di smarrimento a evocare, che è quasi (al fine) pur sempre invocazione. Nei componimenti che vengono, più nello specifico, continuo a cercar di farlo comunque avvolgendo negli stessi fazzoletti di pensiero intimo e universale. Tutto qui. Ché il resto non è che da leggere a bassa voce, privi di voce e urlando come cantando. (Nunzio Festa). Photo by Arthur Aldyrkhanov on Unsplash

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PARTE OGGI SALENTO ART SUMMER alla Fondazione Palmieri di Lecce


















Le gallerie Aica – Andrea Ingenito Contemporary art sono liete di annunciare una nuova interessante collettiva che si terrà nel suggestivo contesto del centro storico di Lecce, nell’antica Chiesa di San Sebastiano, ad oggi sede della Fondazione Palmieri Onlus.  Dopo la parentesi caprese, durata ben tre anni, Andrea Ingenito decide di cambiare strategia e di realizzare le sue attività espositive estive attraverso mostre itineranti. Quest’anno la scelta è caduta su due location diversissime tra loro seppur unite dal forte richiamo turistico e dalla ricchezza paesaggistica. La prima è l’elegantissima penisola sorrentina famosa in tutto il mondo e dalla bellezza senza tempo, qui AICA collaborerà con l’Associazione culturale Syart di Sorrento attiva nella promozione dell’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature; la seconda sede invece è la frizzante e dinamica Lecce, per la quale la Fondazione Palmieri da anni è impegnata nelle attività di tutela e valorizzazione.   La mostra volutamente gioca sul contrasto tra antico e moderno: la possibilità di poter accostare le iconiche immagini pop di Warhol alle cinquecentesche mura della Chiesa non ha scoraggiato il curatore, bensì ne ha scatenato la creatività creando un allestimento dove il confronto stilistico tra generi e scuole non termina mai, dando vita ad un dialogo aperto tra grandi nomi dell’arte contemporanea, artisti meno noti al grande pubblico e giovani emergenti.  Saranno inoltre presentate sia opere uniche che multiple così da abbracciare una variegata rosa di collezionisti. Oltre al già citato Warhol, saranno presenti gli americani Robert Indiana, Keith Haring e Yale Epstein, l’egiziano Fathi Hassan e le esclusive sculture di Renato Barisani e Giosetta Fioroni; inoltre ci sarà spazio per la fotografia di Vittorio Campana e Barbara Nati, gli sperimentalismi tecnici di Marco Abbamondi e Salvatore Manzi, e molti altri artisti che con tempi e modalità differenti partecipano alle varie iniziative promosse dalle Gallerie.



INFO

Salento art Summer

Vicolo dei Sotterranei, 73100 Lecce (LE)

Dal 03 al 31 Agosto 2018

Inaugurazione: Thursday 02 August h. 19.00  

La mostra si può visitare dal lunedì alla domenica dalle 18.30 –23.30

Contact: 348 6003820 – 333 93444774 // info@ai-ca.com  – www.ai-ca.com  

 Ingresso gratuito


mercoledì 1 agosto 2018

La rotazione del compasso di Marta Vigneri


“La poesia di Marta (qui il nome non è dell’autrice, ma della voce che agisce, nella raccolta) è poesia dell’urlo (comunicativo), che nasce dal suo opposto, l’afasia che ha conosciuto, carnalmente, l’Ospite, e la sua distruzione. E perciò la scelta linguistica diventa discrimine (come sempre è nella poesia, peraltro, quando è poesia). La scelta (ideologica) di Marta è quella di chi avverte il dovere, oltre che la necessità, di definire il reale attraverso un sistema di indagine non semplicemente percettivo. Esistono molte lenti per mezzo delle quali si assume il reale (…). Marta usa lenti che non riproducono in nettezza, ma in profondità.” (Francesca Tuscano)
“La sua è poesia filosofica, d’un progressivo incedere, d’un elegante procedere. Filosofica perché va a fondo dell’essere, scava intimamente nelle scaturigini dell’esistente, rivelando e mostrando sempre tracce consistenti di vita vissuta. Quella di Marta Vigneri è poesia di fisica ponderatezza. Il corpo balena, respira, parla, declama, evoca, echeggia. Versi dell’alterità quelli di Marta, perché l’Autrice non si rinchiude mai in uno sterile fortino di egocentrismo: tutt’altro. Con le sue parole d’amore, di gioia e di dolore, getta un ponte conoscitivo e prolifico con l’altro da sé. I suoi versi non sono uno specchio di vacuo egotismo, ma un veemente e intenso treno in corsa, con cui la poetessa ci invita al viaggio.” (Marcello Buttazzo)
Photo by Grant Ritchie on Unsplash

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Noi de I Quaderni del Bardo Edizioni e de I libri di Icaro i libri li portiamo davvero dappertutto

Parte la nuova edizione della Sagra te lu purpu, uno degli eventi estivi più attesi dell’anno, in programma dal 2 al 5 agosto nei pressi del Campo sportivo di Melendugno (LE).
Tra le novità di quest’anno, la presenza de I libri di Icaro che proporrà per l’occasione il liquore “Il fuoco dolce”, nato dall’omonimo libro di Edoardo Micati pubblicato dalla stessa casa editrice leccese, e prodotto in collaborazione con La Fabbrica dei sogni. Nella raccolta di racconti che vedono protagonista il commissario Ortner, si parla del liquore “Fuecu duce”, ossia “Fuoco dolce”.
Si tratta di una bevanda alcolica dal gusto nuovo e intenso. Due gli ingredienti principali alla base del liquore: la cannella e il peperoncino. È proprio grazie a essi, che si crea un sapore in cui il dolce incontra i toni forti del piccante. Da questa commistione di gusti, deriva proprio il nome “Fuoco dolce”. Dal colore ambrato, presentato nell’elegante bottiglia trasparente con l’etichetta che riprende i motivi della copertina dell’omonimo libro, il liquore ha una gradazione alcolica del 29% e sprigiona un odore tenue, gradevole all’olfatto. Ad accompagnare I libri di Icaro, la casa editrice I Quaderni del Bardo di Stefano Donno, con l’esposizione delle sue ultime pubblicazioni. I due marchi da tempo hanno dato vita a un polo editoriale inedito, unico nella sua struttura nel Salento. La Sagra sarà quindi l’occasione giusta non solo per assaporare prodotti tipici e ricette locali, ma anche per conoscere un liquore nuovo e avvicinarsi al piacere della lettura, scoprendo testi interessanti firmati da noti autori pugliesi.

Per maggiori info:
I Libri di Icaro
Tel. 371 1878 199 / 327 6956111
I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno