lunedì 31 maggio 2021

TEMPORARY STORE SINCE 2013

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Il culto solare di Andrea Antonello Nacci (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Andrea Nacci analizza ed approfondisce alcuni aspetti di uno dei simboli più importanti, il Sole, che, con la Luna, ha esercitato un profondo fascino in tutta la storia umana. Fonte di vita, di luce e rigenerazione, la forza di questo simbolo è stata usata dai miti di ogni tradizione, per narrare le discese e le ascese di esseri divini che hanno portato la civiltà e la conoscenza agli uomini, per illuminare la strada a tutti i semidei ed eroi che da)lle tenebre si proiettano verso la luce. (Maria Grazia Giorgino)

Info link 

https://www.amazon.it/culto-solare-Andrea-Antonello-Nacci/dp/B0931WW9ZC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=Andrea+Antonello+Nacci&qid=1619174566&sr=8-1

 


 

Lettera a Milano. Ediz. illustrata (Jaka Book)

Parla la vedova del boss di camorra Raffaele Cutolo. Immacolata Iacone: ...

domenica 30 maggio 2021

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Andromeda di Maria Grazia Palazzo ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno )

Andromeda è la galassia più lontana visibile da occhi umani senza l’ausilio di strumenti di osservazione. “Occhi umani”. È la prima richiesta che colgo nello scorrere i testi di Maria Grazia Palazzo, il suo appello a un’umanità che comprende tutti, anche se la silloge è prevalentemente declinata al femminile e ha un portato di analisi sulla condizione della donna. Per disegnare e collocare tale condizione, l’autrice attraversa tempi e luoghi differenti e chiama, invoca, evoca figure diverse di donne – mitologiche, note o silenti – per formare «un alveare di voci», un nuovo esercito del dire a cui assegna le parole come armi, non di offesa ma come strumento di relazione e di consapevolezza: «certe parole lanciate/ non sono benedette ma colpi di machete» per uscire dallo «stallo dei senza parola». (Dalla prefazione di Diana Battaggia)
In copertina "Ippazia" in un disegno di Piero Angelini 

Maria Grazia Palazzo è nata nel ’68 in valle d’Itria. Avvocato e insegnante precaria. Negli ultimi anni ha intrapreso lo studio della teologia e dei diritti delle differenze e dei saperi di genere. È mamma adottiva. La sua più grande ambizione è riuscire a vivere l’ermeneutica delle differenze amorose, tenendo insieme il piano della quotidianità e quello dell’extra quotidiano

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La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso (Newton Compton)

sabato 29 maggio 2021

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Lettere da una taranta di Raffaele Gorgoni (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

"Edito dalla casa editrice salentina I Quaderni del Bardo per la collana I Sassolini, “Lettere da una taranta. I ragni e la politica” è il nuovo libro firmato da Raffaele Gorgoni, giornalista Rai, scrittore e vice presidente della Fondazione Notte della Taranta. Traendo spunto da “Lettere da una tarantata” che Annabella Rossi diede alle stampe nel 1970 (ristampato in una nuova e più aggiornata versione da SquiLibri nel 2015), il giornalista salentino ha dato vita ad un curioso espediente letterario che lo vede invertire la prospettiva narrativa dando voce a Lycosa Tarantola, il ragno a cui affida “figurativamente” la scrittura di novantanove lettere nelle quali ricostruisce le connessioni che hanno caratterizzato il rapporto tra il Festival de La Notte della Taranta e la politica. Il ragno fa sentire la sua voce critica, dopo aver atteso vent'anni in silenzio, vent’anni in cui è stato testimone e protagonista involontario di un fenomeno senza precedenti in Italia che lo ha trasformato in un marchio, in un logo stilizzato di un prodotto da vendere, ma anche di successi e sconfitte, di luci e di ombre. Le poco più di duecento pagine del volume scorrono a ritmo serrato portandoci dalle prime osservazioni sul tarantismo agli studi del fenomeno da parte di Ernesto De Martino, dalla sua progressiva scomparsa con le emigrazioni verso il Nord e l’emancipazione delle donne alla riemersione della tradizione con la riproposta negli anni Settanta. Entrando nel vivo del libro con l’analisi della genesi de La Notte della Taranta, la scrittura di Gorgoni si fa sempre più tagliente, incisiva ed ironica, consentendo al ragno di togliersi tanti “sassolini dalle scarpe” con la leggerezza e la libertà di chi non può essere accusato di essere di parte" (Salvatore Esposito su Blog Folk). 
Raffaele Gorgoni giornalista Rai, è autore di romanzi di successo nazionale e internazionale.
 
Immagine di copertina opera di Paola Scialpi 

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Puglia, la sposa promessa (AA.VV. Les Flâneurs Edizioni)

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venerdì 28 maggio 2021

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“THE DOORS” - The Doors Em direção ao próximo bar de whisky: Com discografia atualizada em apêndice di Giuseppe Calogiuri

É preciso ter coragem. Sim, é preciso ter muita coragem para pedir para eu escrever o prefácio de um livro que fala sobre uma banda dos anos ’60. Isso porque, inclusive para você que está lendo, qual é o primeiro pensamento que vem à sua mente? Com certeza umas daquelas bandas de insuportáveis hippies malucos, pacifistas, lerdos e sem sal do estilo de Mamas&Papas ou Jefferson Airplane (tenho certeza disso). Felizmente, mesmo naqueles anos terríveis do ponto de vista musical, algumas estrelas apareciam na escuridão. E, talvez, uma estrela brilhou mais que todas: a estrela do The Doors! E é exatamente sobre esta estrela que este livro fala, ou melhor, narra. E Giuseppe Calogiuri, conhecendo meu ponto fraco, soube encontrar o meio e a coragem certa. Mas, vamos começar pelo começo...No dia 4 de janeiro de 1967, The Doors lançou seu primeiro álbum auto-intitulado. Não se tratava de um ano qualquer. Aquele 1967 marcaria para sempre a historia dos Estados Unidos, antes, e do inteiro mundo ocidental, depois. Há alguns anos, as forças armadas de Whashington lutavam numa guerra não oficial longe de casa. Desde o início de seu mandato presidencial, o “progressista” John F. Kennedy começara a recrutar os garotos de seu País para jogá-los do outro lado do mundo. The Golden One (citando The Human League), filho de uma família que se enriqueceu desproporcionalmente graças ao comércio ilegal de álcool, afundou os Estados Unidos na lama do Vietnã. Seu sucessor, Lyndon B. Johnson, continuou o trabalho. Ou melhor, levou a guerra à consequências extremas.No dia 7 de agosto de 1964, o Congresso americano aprovou a H.J. Res. 1145 (mais conhecida como a “Resolução do Golfo de Tonkin”) e entregou ao Presidente Kennedy um cheque em branco para levar as tropas americanas onde ele considerasse necessário. Foi o começo da presidência imperial. Foi também o início, na prática, do recrutamento obrigatório para os jovens americanos. Aquela carne fresca era necessária. Era essencial para lutar nos pântanos e nas selvas do sudeste da Ásia. Em 1968, haveria 500.000 soldados empregados no Vietnã (com infiltração também no Camboja e Laos para perseguir os charlie).Neste clima, as universidades eram as instituições mais afetadas pela guerra. Os garotos que "ganhavam" a loteria maligna do recrutamento, tinham apenas três opções: 1) aceitar o alistamento; 2) fugir, talvez no Canadá (como Jack Nicholson); ou 3) escolher o caminho da objeção de consciência. A terçeira opção era uma escolha difícil, colocava o individuo fora da sociedade e, por isso, requeria muita coragem. Um campeão esportivo que se encontrava no topo da sua carreira recusou o alistamento várias vezes e, em 20 de junho de 1967, foi julgado culpado por traição. Aquele homem era Muhammad Ali!Um novo caminho tinha que ser encontrado. E a música era fundamental como meio de agregação para todos aqueles que queriam fazer alguma coisa (...) (Por Daniele De Luca)
 tradução por Ilaria Bisanti Diretora Accademia Italiana Pellegrini
 

 

Non mi uccidere di Chiara Palazzolo (#SEM)

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Annie Ernaux, l’éternel retour en Normandie - ARTE

giovedì 27 maggio 2021

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Cast Poetry in the Footsteps of a Woman Who Is Walking di Elisa Longo (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Cast Poetry in the Footsteps of a Woman Who Is Walking (“I quaderni del Bardo Edizioni”, August 2018, e-book) is the title of Elisa Longo’s first book of poetry, and it’s just enough to evoke the author’s poetics: poetry doesn’t only mean “to make”– the Greek verb ποιέω (poiéo) –, it also means “to be”, and not only an idea, an image, an emotion recalled by a spot of color on paper, but much more, it’s an object on fire that must be handled, it’s a thing that scratches, blows and cuts and eventually, maybe, it makes you fall in love in the way one of Marina Abramović’s performances can.

Elisa Longo’s lines have the long breath of wheat which ripens at every new reading. They are soft like the flour which makes bread rise. They are also rough as an iron blade which is rusting under the rain, the sickle with no handle which has just reaped the field. But that blade is already blunt and described in the minutest of details, it’s a free line but forced by the limits of its own body, and palpable as the flesh which wants to blow up in the mind for falling back new in the hands. This book is a journey into the world of a dynamic and fundamental poetess; Elisa Longo’s lines are a boiling magma, a river of words in ongoing transformation; as a whole they are objective sedimentations taking on density and give us the weight of their presence without any compromise; they are the reflection of their own author, as her significant epigraph explains.

From the Introduction signed by Riccardo Giuseppe Mereu

On encountering Elisa Longo’s poems, the collection title makes an energetic first impression: poetry is cast into a woman’s footstep. Poetry, therefore, is something concrete, which doesn’t need handling with care. Quite the contrary: it needs (or shall we say ‘it gives’?) strength. Energy. Life. And it is cast into a woman’s footstep. This woman is walking. In the poet’s view, women are the future: thus, this future is definitely on the go.
Just like trees do, these poems look upwards, towards the sky, towards Life. They show the poet’s soul, and touch the reader’s.
On a final note, let us go back to the collection title, to poetry cast into a woman’s footstep. The English language gives it an added value: true, we can cast objects. But somebody (poets, certainly) can also cast a spell. Let us then surrender to the magic of the title, and see where these poetic footsteps lead us.

From the Postscript signed by Raffaella Ticozzi

Photo cover Joe Beck on unsplash
Cura editorial Valentina Sansò


Info link
https://www.amazon.it/Footsteps-Walking-Quaderni-Edizioni-English-ebook/dp/B07N5P9937/ref=sr_1_39?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=stefano+donno&qid=1565725100&s=books&sr=1-39 

 


 

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mercoledì 26 maggio 2021

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8 indagini ritrovate per Sarti Antonio di Loriano Macchiavelli (#SEM)

Nei tuoi arcobaleni ... e altre poesie: Nuova Edizione Artist's Edition di Marcello Buttazzo (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno )

E allora, ogni volta che leggo nuovi (e vecchi) versi di Marcello Buttazzo, mi tocca (oltre tutto) pormi delle domande e cercare le risposte. Alcune le ho trovate e sono rinvenibili nelle varie volte che di lui e del suo poetare mi sono (da dilettante: ossia – repetita juvant – per diletto) occupato. Qui potrei, a proposito della poesia di Marcello Buttazzo, rinverdire (o, se preferite, dire altrimenti) quel che già ho detto e scritto e del divenire di quel che già ho detto e scritto (oltre che dell’in progress del Nostro), ma ripetermi (lo sapete, vero?) non m’è mai piaciuto… Altre (risposte) dovrei (vorrei, potrei…) cercare adesso, dopo la lettura de Nei tuoi arcobaleni, ma non voglio discettare di questa nuova (vecchia) raccolta di versi in modo canonico (l’ho mai fatto?). Antonio Errico, durante una presentazione d’un libro (non ricordo quale), diversi anni addietro, ebbe a dire (riferendosi alla scrittura in generale…) che in fondo si scrive sempre della stessa ‘cosa’. È il mio stesso vedere. (dalla prefazione di Vito Antonio Conte) 

Marcello Buttazzo è nato a Lecce e vive a Lequile, nel cuore della Valle della Cupa salentina. Ha studiato Biologia con indirizzo antropologico all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato le opere “Canto intimo” (raccolta di note e poesie), “Considerazione Canti” (raccolta di articoli e poesie), “Clandestino d’amore” (raccolta di poesie) per Manni Editori, la silloge poetica “Altro da Sé”. Nel 2007, ha pubblicato la raccolta di poesie “Alba” (L’Autore Libri Firenze) e “Nei giardini dell’anima” (Manni Editori). Nel 2008, la raccolta di poesie “Di rosso tormento” (Calcangeli Edizioni) e, nel 2009, la raccolta poetica “Per strada”(Calcangeli Edizioni). Nel 2010, la silloge “Serenangelo” (Manni Editori); nel 2012, la raccolta di poesie “E ancora vieni dal mare” (Manni Editori); nel 2015, la silloge poetica “E l’alba?”( Manni Editori). Nel 2016, la raccolta poetica “Origami di parole” (Pensa Editori). Nel 2018, la raccolta poetica “Verranno rondini fanciulle” (i Quaderni del Bardo Edizioni). Per i Quaderni del Bardo, ha pubblicato nell’estate 2008 l’ebook la raccolta di poesie “Mari che non conobbi”, in vendita su Amazon. È in uscita per i Quaderni del Bardo la raccolta di poesie “Nei tuoi arcobaleni”. In copertina e all'interno cura editoriale di Giuseppe Mauro 

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NONNA IDA COMPIE 112 ANNI: HA SCONFITTO ANCHE IL CORONAVIRUS

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martedì 25 maggio 2021

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Tuğrul Tanyol Dante terzine from the world

NUMERI E STELLE: NUMBERS AND STARS, NÚMEROS E ESTRELAS (nuova edizione) di Laura Garavaglia (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

L'attenzione dell'autrice è rivolta a grandi figure storiche della matematica occidentale: dagli antichi Pitagora e Archimede ai moderni Cantor e Riemann, senza dimenticare, a chiusura di lista, il geniale quanto sfortunato Alan Turing, vittima di quel potere britannico moralistico e intollerante che ne condanno' la "diversità". I versi, oltre a ricordarci con pochi tratti le singole problematiche, ci informano dell'humus esistenziale-esperenziale dei protagonisti. (dalla prefazione di G. Isella). Cura editoriale Giuseppe Mauro

Laura Garavaglia è nata a Milano nel 1956. Vive e lavora a Como. Poeta e pubblicista, ha collaborato alle pagine culturali dei quotidiani “Il Giornale”, “Il Corriere di Como”, “L’Ordine”. Ha insegnato materie letterarie nelle scuole superiori della provincia di Milano e della città di Como. Ha fondato e presiede l’Associazione culturale “La Casa della Poesia di Como” ed è organizzatrice e curatrice del Festival Internazionale “Europa in versi” che dal 2011 si tiene ogni anno a Como. Ha pubblicato cinque libri di poesie, tradotti in varie lingue. Sue poesie sono pubblicate in molte riviste e siti letterari italiani e stranieri. È invitata a numerosi Festival Internazionali di poesia (Danimarca, Germania, Romania, Kosovo, Colombia, Vietnam, Giappone, Corea ecc.). www.lauragaravaglia.it
Traduzione in inglese di Annarita Tavani. Traduzione in portoghese di Viviane de Santana Paulo. Prefazione di Gilberto Isella

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lunedì 24 maggio 2021

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Sul boxer del nonno verso la Poesia a cura di Alessandra Peluso (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Il libro è una sorta di “vademecum” per passeggiare tra versi e pensieri. Non conosce stagioni la poesia, né tempo, comincia nel punto in cui le parole che di solito pronunciamo si rivelano banali o comunque inadeguate, quando non riescono ad esprimere il nostro rapporto con gli esseri e le cose, con le esperienze che attraversano la vita, con le esistenze con cui ci confrontiamo, di cui abbiamo bisogno di stringere il senso, di comprendere la trama, di svelare l’intreccio. In questo volume gli incontri di Alessandra Peluso con Antonio Errico, Carlo Stasi, Eliana Forcignanò, Elio Coriano, Enrico Romano, Francesco Aprile, Francesco Pasca, Gianluca Conte, Giuseppe Greco, Lara Carrozzo, Marco Vetrugno, Marcello Buttazzo, Maria Pia Romano, Maurizio Leo, Anastasia Leo, Mauro Ragosta, Pierluigi Mele, Stefano Donno, Vito Adamo, Vito Antonio Conte, Walter Vergallo e Lorenzo Martina. “L'Entusiasmo e la Passione sono le prerogative necessarie affinché ogni idea, o sogno si possa realizzare, e così è stato con “Sul boxer del nonno verso la poesia”: amo la poesia, questa terra, e desidero offrire innanzitutto una cartina tornasole a chiunque voglia avvicinarsi al testo. Vorrei che i poeti di oggi siano ricordati e soprattutto, si conoscano le loro origini; vorrei..., non solo, il desiderio anche di rendere chiara l'atmosfera che si respira nel Salento, e poi, un sogno verriano, creare rete tra di noi salentini ed esportare la nostra poesia al nord, senza presunzioni o pregiudizi di genere, solo per quell'unico grande amore che unisce ed è la Poesia.” (Alessandra Peluso) Alessandra Peluso (salentina), collabora con l’Università del Salento (Bioetica e Filosofia politica). Numerose le pubblicazioni scientifiche su Simmel, Camus, Arendt. La prima raccolta di versi è “Canto d’Anima Amante” (2010), “Ritorno Sorgente” (2013), a cui è seguita “Sul Boxer del Nonno verso la Poesia” (2016). Inoltre, il saggio “Happy different. Per una filosofia del benessere” (2015). Per Mimesis ha di recente curato L’Educazione come vita di Georg Simmel


progetto grafico a cura di Giuseppe Mauro

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Alta Magick di Damien Echols (Venexia)

This Founder Went Head-to-Head With the FDA—And Won

domenica 23 maggio 2021

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Romanzo caporale di Annibale Gagliani ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

La fine dell’uomo nel caos italiano. Sulla terra vermiglia della Cava di Bauxite, a Otranto, il suicidio narra, attraverso il flusso di coscienza, la vita da cacciatore di lucciole del protagonista, che ricorda l’Alì dagli occhi azzurri di Pier Paolo Pasolini. Un condottiero possibile del Kenya, animato da due modelli filosofici: don Donato Panna e Thomas Sankara. La corruzione politica del suo Paese lo costringe a fuggire in Italia col sogno di costruire un avvenire di pace per la sua famiglia. La disumana navigazione sul Mediterraneo lo conduce in una terra intollerante, avvolta da buio impenetrabile. Ma lui, come Sisifo, porta il masso sopra la montagna. Diventa schiavo del caporalato, ma non s’arrende: sfida il Fattore C sedimentato tra le sinapsi della gente comune. La tragedia, dalla sequenza circolare, ha due insegnanti autorevoli: la storia e il dolore. Il giovane antieroe è l’effige più lucida dello stoicismo di Lucio Anneo Seneca. Annibale Gagliani nasce il 4 ottobre 1992 a Mesagne (BR). Professore di lettere, giornalista pubblicista, scrittore. Nel 2018 ha pubblicato i saggi Impegno e disincanto e Ground zero con IQdB Edizioni. Romanzo caporale è il suo terzo lavoro editoriale. Credits Prefazione di Fabrizio Peronaci / Postfazione di Raffaele Gorgoni
In copertina una fotografia di Massimo Bietti fotoreporter premiato dal National Geographic
 
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sabato 22 maggio 2021

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SCRIVI OGGI IL NUOVO FINALE DELLA TUA VITA. ISCRIVITI AL NOSTRO LABORATORIO di TEATRO E SVILUPPO EMOTIVO

Associazione La Girandola Presenta il LABORATORIO di TEATRO E SVILUPPO EMOTIVO a cura del Dott. Guido Scopece

Dal 25 maggio 2021 sempre dalle 17,00 presso Le Sorgenti, via Novoli23 (Lecce)
Non è agevole riassumere in poche righe come la vita si presenta, si offre a ciascuno di noi. Ogni vissuto individuale racconta una storia, magari dove il sentimento talvolta si esprime in modo mutilato e ha fame di tempo, di quel trascorrere quotidiano che sana le ferite in un groviglio di emozioni e contesti, che ci scoprono fragili e disarmati, fortemente desiderosi di risolvere turbamenti e interrogativi individuali, perché i personali modi di essere trovino la possibilità di dispiegarsi nella realtà. Ed ecco che allora si fa sempre più impellente la necessità di vederci chiaro e illuminare ed esplorare le angosce,le dissociazioni e i contrasti interiori che lacerano la coscienza e lo spirito della nostra contemporaneità.
 
L' Associazione La Girandola, organizza il LABORATORIO di TEATRO E SVILUPPO EMOTIVO a cura del Dott. Guido Scopece (psicologo e psicoterapeuta) ogni martedì alle ore 17,00 dal 25 maggio 2021 presso Le Sorgenti in via Novoli 23 a Lecce il cui obiettivo,attraverso un lavoro serrato su testi di noti autori contemporanei di teatro, è quello di far lavorare la coscienza degli iscritti tra i grovigli tortuosi che avvolgono e intrecciano la vita, la realtà, e la sua ombra, l'esistenza e la maschera, la "vita nuda" e il suo fantasma. Il risultato sarà quello di avere una maggiore consapevolezza di ciò che si è, al fine di poter consciamente dirigere la propria vita al meglio. Il corso garantisce agli iscritti il rispetto di tutte le regole di distanziamento sociale previste dalle norme vigenti in fatto di prevenzione Covid 19.
Per iscriversi telefonare al 3928075769 Oppure come messaggio privato alla pagina Facebook dell’Associazione
 
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Contro Venere di Alessandra Merico (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

“Fosse anche stretto tra le mie dita, io lo vedrò il tuo cuore bruciare all’inferno.” Così si apre  “Contro Venere”, un libro che parla d'amore e di guerra. Di una guerra d'amore ma non per l'amore stesso. Per amore della guerra. Parla di armi e di baci. E di baci usati come armi. Parla di potere all'interno dei rapporti. Parla di disturbi affettivi. E di due persone che potrebbero amarsi ma non ne sono capaci. E per questo si annientano. "Certo è che il libro che tenete tra le mani ha dentro una certa quantità di esplosivo, e va maneggiato con cura. Quella cura che se manca uccide Venere. Vediamo di non essere altri killer." Dalla prefazione di Davide Rondoni

Alessandra Merico nasce a Maglie (Le) nel 1986. Nel 2012 si diploma all’ “Accademia Internazionale di Teatro” di Roma. Nel 2013 vince il “Teglio teatro festival” in Valtellina con “ODI A SE. Soliloqui e dialoghi di solitudini nell’Odissea” scritto, diretto e interpretato dalla stessa e dal collega Giuseppe Zonno. Nel 2016, per Rai fiction, produzione Endemol, prende parte a “Scomparsa” regia di Fabrizio Costa. Nel 2017 pubblica con I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno la sua prima raccolta poetica Contro Venere con la prefazione di Davide Rondoni.

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giovedì 20 maggio 2021

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CONTRADA CAPPUCCINI di Ercole Ugo D’Andrea. L’Opera e le Testimonianze ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

A cura di Marilena Cataldini, Luigina De Prezzo, Maria Rosaria Filieri, Teresa Musca, Giovanni Santi dell’Associazione A Levante spazi per la ricerca, l’arte, la memoria, il territorio.


Gli affetti, l’infanzia, i giochi, i viaggi, le stagioni, la casa, la contrada, la strada, gli orti, la chiesa, sono solo alcuni dei luoghi che hanno fatto fiorire la poesia di Ercole Ugo D’Andrea e, nello stesso tempo, ne conservano la memoria. Il paese, in cui il poeta è nato e vissuto, è lo spazio prezioso, forte legame con la sua poesia, espressione, voce, colore ed eco di un particolare e non comune sentire.
La presente pubblicazione racchiude due sezioni, l’Opera e le Testimonianze e non vuole essere solo un testo critico, in quanto contiene anche scritture di persone che hanno conosciuto il Poeta e ne hanno condiviso il valore umano e letterario. Le Testimonianze raccolgono i contributi di Silvio Ramat, Walter Vergallo, Elio Ria, Antonio Errico, Luciano Provenzano, Arrigo Colombo, Giulia Santi, Roberta Caiffa, Mariarosaria Filieri, Marilena Cataldini, Rita D’Andrea, dei nipoti Elena e Antonio Calò, di Giorgio Contese, Anna Hofbauer, Stefano Zuccalà, Francesco Rizzo. Foto in copertina dello Studio fotografico Rucco, archivio della famiglia D’Andrea

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30 aprile 1993. Bettino Craxi di Filippo Facci (#Marsilio)

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mercoledì 19 maggio 2021

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ARTAUD: il poeta e il suo doppio di Donato Di Poce (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Antonin Artaud è un Autore complesso e a tratti contraddittorio che negli anni ha trovato lapidatori ed esegeti che lo hanno condannato frettolosamente al ruolo del poeta maledetto e folle e al canone della crudeltà, ignorando il suo immenso bisogno d’amore e d’empatia. Artaud opponeva alle vicissitudini infelici della sua vita una sorta di libido pre-linguistica e aurorale, una libido sapienziale e metafisica, al martirio del corpo, accompagna una decomposizione verbale e un dissanguamento segnico, opponeva l’ecolalia cosmica, alla libido affabulatoria e deviante del linguaggio dell’IO. Illustrazioni dell'artista Emanuele Gregolin. Contributi critici di Alessandro Vergari e Nicola Vacca Who is Donato Di Poce? Search on Google


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Vittorio Bodini fra Sud ed Europa (Besa editrice)

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martedì 18 maggio 2021

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Giovanni Ronzoni: L'Arte per sottrazione a cura di Donato Di Poce (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Giovanni Ronzoni è tra quei rari artisti contemporanei (perlopiù votati al marketing monotematico del mercato) interdisciplinari, multidisciplinari esegeti di un'arte totale, poliedrica e Rinascimentale (Architettura, scultura, arte, poesia, design), sulla scia degli amati maestri Le Corbusier e Munari...dotato di Visione futura, CreAttività illimitata e poesia appesa alle grucce della sua immaginazione. Della sua Architettura sviluppata sul concetto di “Sottrazione”, nessuno meglio di lui stesso può parlarne: “L’architettura è il risultato di una sottrazione della realtà, un azzeramento, alla ricerca dell’anima del luogo e di chi la abita. Resta solo l’essenziale materia e spiritualità.”
 
I tanti progetti realizzati sono a testimonianza di questa poetica, ma la cosa che colpisce subito del suo lavoro (e non solo Architettonico) non è tanto la sintesi che riesce a cogliere e a donarci, quanto la carezza esistenziale e il respiro di bellezza che le sue opere restituiscono, dalle sculture rosse messe su alcuni edifici da lui realizzati, ai libri d’artista o poesie visive sempre in contaminazione tra parola e immagine, pensiero e realtà, fino a scavare l’anima delle cose. (Donato Di Poce)
Planetary House di Giovanni Ronzoni © 2018 (cover image)

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Franco Battiato - La stagione dell'amore

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lunedì 17 maggio 2021

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Ti racconto i campioni della Juventus di Antonio Cabrini (Gribaudo)

Il venditore di Stelle di Oleksandr Irvanets (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

“In un’intervista rilasciata nell’aprile del 2016, Irvanets afferma che in gioventù era molto lirico, scriveva bei versi d’amore; poi il vino è diventato aceto: la satira ha preso il sopravvento. Ha acquisito l’immagine sociale dell’umorista, dell’uomo dalla parola aspra. I talenti poetici si dividono in diversi segmenti. Irvanets non si può definire un poeta cantore: anche nelle liriche amorose talora introduce note sarcastiche. La vena lirica pare essersi seccata, mentre si è sviluppata quella sarcastica, che ha preso il sopravvento su tutto (cura e traduzione di Paolo Galvagni)


Oleksandr Irvanets è nato nel 1961 a L’viv, importante centro culturale dell’Ucraina sud-occidentale. È cresciuto a Rivne. Nel 1980 si è diplomato all’Istituto Pedagogico di Dubno, nel 1989 all’Istituto letterario di Mosca. Dal 1993 risiede a Irpen’ nei pressi di Kyïv. Ha pubblicato la prima poesia nel 1979.

 

 

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domenica 16 maggio 2021

TEMPORARY STORE SINCE 2013

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... e adesso tutto cambia! di Giovanni Piero Paladini ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

La splendida e sensuale Rosetta incontra Mansoor, un affascinante musulmano iraniano, e se ne innamora perdutamente. Lo scontro culturale è sempre, drammaticamente, dietro l'angolo, tra religione, ipocrisie e ... ossessioni sessuali dalla forza inimmaginabile

 

Giovanni Piero Paladini, sessantaduenne di origine salentina, laureato in giurisprudenza esperto di relazioni internazionali. Opera da anni nell'area MENA con la CONFIME - Confederazione Imprese Mediterranee di cui è fondatore e Presidente. Convertito all'Islam nel 2013 col nome "Khaled", è stato promotore della prima Università Islamica in Italia di cui è attualmente Presidente. E' alla sua quarta produzione letteraria dopo la trilogia dedicata all'Avv. Marco Latini, composta da "L'onore Perso", "Il decimo cerchio", "Il giuramento del falco". 


Avvertenza - L’opera è adatta ad un pubblico adulto, e per alcune scene in essa contenute potrebbe urtare la sensibilità e moralità del lettore, pertanto se ne sconsiglia la lettura alle persone facilmente impressionabili.

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PROGETTI Evento in diretta – Anteprima nazionale Speciale Alma Poesia

Arte y Ciencia 2 (Arte e Scienza 2) a cura di Stefano Magnolo e Ana Galá...

sabato 15 maggio 2021

TEMPORARY STORE SINCE 2013

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Gianni De Benedittis: futuroRemoto Gioielli di Giovanna Ciracì (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Ogni gioiello di Gianni De Benedittis cattura i sensi e lo sguardo. Varie sono le diverse ispirazioni, narrazioni e i messaggi dietro ogni creazione. Si attraversano mondi a volte anche fantascientifici, talaltra con i piedi ben saldati a terra si abbracciano tematiche ecologiste dalla forte rilevanza sociale. Who is Gianni De Benedittis? Designer e creatore di gioielli, fondatore e direttore creativo del brand futuroRemoto. Nel 2007 vince il premio Who is on Next? di VOGUE Italia per la gioielleria; nel 2009, a Milano, il Premio delle Arti, Premio della Cultura. Numerose le mostre in Italia e all’estero. Collabora con il regista Ferzan Ozpetek nella creazione dei gioielli per il film Mine Vaganti (2010); per Aida del 74° Maggio Musicale Fiorentino (2011); per il film Magnifica Presenza (2012); per La Traviata al Teatro San Carlo di Napoli (2012), a Hong Kong (2013), a Bari (2014), a Napoli (2017); per i film Allacciate le cinture (2014), Rosso Istanbul (2017), Napoli Velata (2017). Dal 2009 disegna e crea gioielli per le collezioni alta moda di Guillermo Mariotto, direttore creativo della Maison Gattinoni. Il futuroRemoto di Gianni De Benedittis? … E’ proprio in questo libro!
 
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venerdì 14 maggio 2021

TEMPORARY STORE SINCE 2013

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Ufo e #Vaticano. La Chiesa e la vita extraterrestre di Roberto Pinotti (...

t L’ÂGE MYTHIQUE - L’età mitica di Jeton Kelmendi (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

L’ho immaginato come un visitatore che, dall’esterno, guarda se stesso dentro la sua storia, con una forte nostalgia per la sua triste patria che vive una realtà dilaniata tra due opposti, amore e guerra – Un grande amore e una guerra sanguinosa. (Prof. Ernesto Kahan Vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1985)

Kelmendi non ama le malizie e i sotterfugi linguistici, filologici e funamboleschi delle finte e vere avanguardie e pone il suo interesse sui sentimenti, sulla quotidianità, sugli eventi che accompagnano l’uomo attimo dopo attimo (Dante Maffia)

Jeton Kelmendi è nato nel 1978 a Peć, in Kosovo. È precursore ed esponente rappresentativo della poesia albanese moderna, è scrittore, saggista e giornalista per vari giornali albanesi ed esteri. Laureatosi all’Università di Bruxelles, ha conseguito master e Dottorato in diplomazia e politica internazionale. È professore alla AAB University e membro attivo dell’Accademia Europea di Scienze, e Arti di Salisburgo. Le sue raccolte approfondiscono la lirica dell’amore, del conflitto nel quale ha combattuto durante la guerra in Kosovo e la realtà dei nostri tempi; le poesie sono state tradotte in più di ventisette lingue.

Prefazione di Ernesto Kahan. Postfazione di Dante Maffia. Traduction française par Dmytro Tchystiak avec la collaboration de l’auteur et Nicole Laurent-Catrice. Traduzioni dal francese di Michela Primerano, Revisione di Annarita Tavani. In copertina Incendio in Kenya di Ottavio Rossani 

Info link 

https://www.amazon.it/L%C3%82GE-MYTHIQUE-mitica-Jeton-Kelmendi/dp/1673547133/ref=sr_1_3?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=Jeton&qid=1576317602&s=books&sr=1-3

 


 

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giovedì 13 maggio 2021

TEMPORARY STORE SINCE 2013

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ANATOMIA DEGLI STATI UNITI. DIARIO DI UN AMORE DIFFICILE di Alessandro C...

Atelier d’artista: Poesie + Album fotografico (2015 – 2019) di Donato Di Poce (I Quaderni d’Arte del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Ogni uomo, è attratto consapevolmente o no dal bisogno di un'esperienza estetica della vita e del mondo. E più che dalla bellezza di un'opera o dalla personalità' di un artista, ama scoprire le poetiche, i processi creativi, la sequenza realizzativa di un'idea, le impronte e le tracce, i tentativi, gli abbozzi e le cancellazioni di una comunicazione iconica e segnica che e' anche e sempre una comunicazione psicologica. Da qui, l'interesse per i segni preistorici sulle grotte, i disegni preparatori degli artisti, i diari, i dessins e i collages, le sinopie, gli "sketchbook", i progetti, i "carnets" gli scarabocchi, la "mail-art" e i "libri monotipi", in una parola "I percorsi nascosti della creativita'", che ci permettono di entrare nelle "stanze segrete" e negli "atelier" degli artisti, di sbirciare dal loro buco della serratura (Donato Di Poce)



La narrazione per versi ed immagini si concentra sui percorsi estetico/creativi di

AVALLE FILIPPO - IL CANTO DELLA POLVERE

BALENA VINCENZO - CI SONO PERSONE

BENCINI ENNIO – NEL PAESE DELL’ANIMA

BIANCATELLI FULVIO - QUEL CHE RESTA

BLAIOTTA GAETANO – ALBERI

BOERETTO ANNALU' - I SETTE SOGNI PROIBITI

BOSCHI ANNA - NEL DOLORE TI SCRIVO

BRIGANTI CATIA - PARTICELLE DUBITATIVE

CALATRAVA SANTIAGO – ACROSTICO

CHEN LI - LE PAROLE

COLANTONI DOMENICO - LA DONNA IN ROSSO

CORSITTO CARMELA - LIBRO BIANCO

CRISANTI GIULIO - UN GIRASOLE PALLIDO

DALI’ SALVADOR – VENERE DEI CASSETTI

D’AMBROSIO GIUSEPPE – IL COMPIMENTO DEL BENE

DANELLI MARIA ELENA – CRISALIDE

DANGELO SERGIO – MERIDIANE DI LUCE

DE SANCTIS NICO – VIRGOLE DI SENSO

DESSI' MONICA - EQUILIBRI

FADINI LUCIANO - PICCOLE VENERI

FARINA CINZIA - RICUCIRE IL MONDO

FORSTER REBECCA - I SOGNI IN UN CAPPELLO

FRANCO MANUELA – ANIMA BIANCA /ANIMA NERA

FREDDI BRUNO – L’OPERA INCOMPIUTA

GALLINGANI ALBERTO - IL MIDOLLO DEL LEONE

GREGOLIN EMANUELE - LA TELA BIANCA

GUZZI CARLO - ALTRO DA ME

IZUMI OKI - RIFLESSIONI

LOME (LORENZO MENGUZZATO)- FOGLIE DI POESIA

MALETIK AURORA - VISIONE

MARIANI LUIGI - LA SCATOLA DELLE SIRENE

MARRA MAX - OSAON

MARTIN MONICA - IL TRAMONTO

MICOZZI MARIA - LA DONNA SENZA VOLTO

MIGLIETTA ENZA – SIAMO SANGUE D’AMORE FUTURO

ORAZIO GAETANO - A GRANDI BRACCIATE NEL BUIO

PACE ACHILLE - SEGNO/SCRITTURA

REA MAURO - ICONE POP

RONCORONI FANNA MARIA PIA - PERCHE’?

RONZONI GIOVANNI – ACROSTICO

SARTI MASSIMILIANO - IL CAMMINO DELL’ARTE

SCACCABAROZZI SONIA – AMORE SILENZIOSO

SERGI STEFANIA - INCANTOS

SPAGNULO VALDI - SGUARDI SOSPESI

SQUATRITI FAUSTA - SE IL MONDO AVESSE GLI OCCHI

TALO' RAFFAELLO - LA VALIGIA DELLA PACE

VALDES MANOLO - VIRGOLE DANZANTI

VERDI ALESSANDRO - REVERIE

ZOLA BETTY – PAGINE D’ACQUA


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