Quando l'arte diventa un mezzo per raccontarsi e per mostrarsi autentici, anche nel farsi cogliere da un lieve rossore, dato da un piccolo moto dell'animo o dal palpitare del cuore per un amore ricambiato. Quando con l'arte si cerca di attirare l'attenzione verso tutto ciò che sembra anonimo e che ci sfugge. Quando l'arte è denuncia delle condizioni della donna, e non solo. Quando l'arte è poesia e colore.
venerdì 18 dicembre 2020
I colori di una vita: diario di un artista di Paola Scialpi ( (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Non è raro il caso di Artisti che scrivono anche poesie e viceversa, e non è da meno l’esperienza di Paola Scialpi, che ci fa dono di questo libro (I colori di una vita), che recano come sottotitolo Diario di un’Artista. Questo libro è in realtà un vero piccolo canzoniere d’amore per la vita e l’arte ed è impreziosito dai disegni che incastonano versi (perlopiù sestine e ottave e altre forme brevi), 30 poesie e 30 disegni, che hanno la grazia dell’armonia e della consapevolezza, corroborate da un’energia positiva che attraversa tutto il libro ma che trova in alcuni disegni il dono dell’esemplarità e dell’osmosi. (dalla prefazione di Donato Di Poce)
La sensazione che si ha nella lettura dell’opera è quella di essere seduti davanti ad un fuoco, dove le poesie sono il fuoco stesso che sprigiona calore sulla pelle del lettore. (dalla post fazione di Chiara Evangelista)
Paola Scialpi pittrice, artista, attiva già dagli inizi degli anni settanta ha collezionato numerose mostre ed eventi unici sia in Italia che all'estero tra cui America (New York), Turchia, Kosovo, Emirati Arabi comparendo nelle più prestigiose pubblicazioni d'arte. Il suo impegno nel mondo dell'arte si è mosso sempre con l'obiettivo di porre in primo piano la necessità che l'artista sia veicolo di denuncia sociale per questo dagli anni novanta ha utilizzato l'arte per affrontare soggetti attuali e spinosi come l'immigrazione, la violenza sulla donna, la prostituzione minorile, l'emarginazione. Hanno scritto su di lei numerosi critici, giornalisti, docenti universitari e poeti tra cui: Luciano Caramel, Toti Carpentieri, Stefano Cristante, Donato Di Poce, Chiara Evangelista, Lucio Galante, Massimo Guastella, Raffaele Gorgoni, Antonella Marino, Pietro Marino, Maurizio Nocera, Marina Pizzarelli.- Cura editoriale Giuseppe Mauro
Info link
giovedì 17 dicembre 2020
Giovanni Ronzoni: L'Arte per sottrazione a cura di Donato Di Poce (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Giovanni Ronzoni è tra quei rari artisti contemporanei (perlopiù votati al marketing monotematico del mercato) interdisciplinari, multidisciplinari esegeti di un'arte totale, poliedrica e Rinascimentale (Architettura, scultura, arte, poesia, design), sulla scia degli amati maestri Le Corbusier e Munari...dotato di Visione futura, CreAttività illimitata e poesia appesa alle grucce della sua immaginazione. Della sua Architettura sviluppata sul concetto di “Sottrazione”, nessuno meglio di lui stesso può parlarne: “L’architettura è il risultato di una sottrazione della realtà, un azzeramento, alla ricerca dell’anima del luogo e di chi la abita. Resta solo l’essenziale materia e spiritualità.”
I tanti progetti realizzati sono a testimonianza di questa poetica, ma la cosa che colpisce subito del suo lavoro (e non solo Architettonico) non è tanto la sintesi che riesce a cogliere e a donarci, quanto la carezza esistenziale e il respiro di bellezza che le sue opere restituiscono, dalle sculture rosse messe su alcuni edifici da lui realizzati, ai libri d’artista o poesie visive sempre in contaminazione tra parola e immagine, pensiero e realtà, fino a scavare l’anima delle cose. (Donato Di Poce)
Planetary House di Giovanni Ronzoni © 2018 (cover image)
Info link
mercoledì 16 dicembre 2020
Il cancello ovvero: Ed(essa) è altrove di Francesco Pasca (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
"Alma e Alvise si amano. Il loro è un amore che appare come un'eterna rincorsa verso qualcosa di indefinito. Dalla piazza di Barbarano, piccola frazione di Morciano di Leuca, ha inizio una storia densa di enigmi che affascinano il lettore. Il topos letterario che emerge nel nuovo lavoro di Francesco Pasca si riconosce nell'abilità propria dell'autore nel plasmare la parola e darle una forma nuova. Stile, sintassi, retorica hanno un sapore diverso nei suoi romanzi dove prosa e poesia si sposano in un sortilegio che incanta. Tra le pagine de "Il cancello", libro appassionante perché mantiene vive le domande esistenziali, il Sud è solo un pretesto per raccontare uno stato d'animo convulso, complesso, astruso e straordinario come quello dei protagonisti." (Dall'introduzione di Paola Bisconti)
FRANCESCO PASCA è nato a Sanarica (Lecce) l'undici di giugno del 1946. Vive a san Pietro in Lama (Lecce). Nelle Arti Visive partecipa dal 1963 con contaminazioni che spaziano dal neocostruttivismo all'informale e con performance gestuali e visive.
Info link
martedì 15 dicembre 2020
Il venditore di Stelle di Oleksandr Irvanets (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
“In un’intervista rilasciata nell’aprile del 2016, Irvanets afferma che in gioventù era molto lirico, scriveva bei versi d’amore; poi il vino è diventato aceto: la satira ha preso il sopravvento. Ha acquisito l’immagine sociale dell’umorista, dell’uomo dalla parola aspra. I talenti poetici si dividono in diversi segmenti. Irvanets non si può definire un poeta cantore: anche nelle liriche amorose talora introduce note sarcastiche. La vena lirica pare essersi seccata, mentre si è sviluppata quella sarcastica, che ha preso il sopravvento su tutto (cura e traduzione di Paolo Galvagni)
Oleksandr Irvanets è nato nel 1961 a L’viv, importante centro culturale dell’Ucraina sud-occidentale. È cresciuto a Rivne. Nel 1980 si è diplomato all’Istituto Pedagogico di Dubno, nel 1989 all’Istituto letterario di Mosca. Dal 1993 risiede a Irpen’ nei pressi di Kyïv. Ha pubblicato la prima poesia nel 1979.
Info link
lunedì 14 dicembre 2020
Gianni De Benedittis: futuroRemoto Gioielli di Giovanna Ciracì (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Ogni gioiello di Gianni De Benedittis cattura i sensi e lo sguardo. Varie sono le diverse ispirazioni, narrazioni e i messaggi dietro ogni creazione. Si attraversano mondi a volte anche fantascientifici, talaltra con i piedi ben saldati a terra si abbracciano tematiche ecologiste dalla forte rilevanza sociale. Who is Gianni De Benedittis? Designer e creatore di gioielli, fondatore e direttore creativo del brand
futuroRemoto. Nel 2007 vince il premio Who is on Next? di VOGUE Italia per la gioielleria; nel 2009, a Milano, il Premio delle Arti, Premio della Cultura. Numerose le mostre in Italia e all’estero. Collabora con il regista Ferzan Ozpetek nella creazione dei gioielli per il film Mine Vaganti (2010); per Aida del 74° Maggio Musicale Fiorentino (2011); per il film Magnifica Presenza (2012); per La Traviata al Teatro San Carlo di Napoli (2012), a Hong Kong (2013), a Bari (2014), a Napoli (2017); per i film Allacciate le cinture (2014), Rosso Istanbul (2017), Napoli Velata (2017). Dal 2009 disegna e crea gioielli per le collezioni alta moda di Guillermo Mariotto, direttore creativo della Maison Gattinoni. Il futuroRemoto di Gianni De Benedittis? … E’ proprio in questo libro!
Info link
domenica 13 dicembre 2020
... e adesso tutto cambia! di Giovanni Piero Paladini ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
La splendida e sensuale Rosetta incontra Mansoor, un affascinante musulmano iraniano, e se ne innamora perdutamente. Lo scontro culturale è sempre, drammaticamente, dietro l'angolo, tra religione, ipocrisie e ... ossessioni sessuali dalla forza inimmaginabile
Giovanni Piero Paladini, sessantaduenne di origine salentina, laureato in giurisprudenza esperto di relazioni internazionali.
Opera da anni nell'area MENA con la CONFIME - Confederazione Imprese Mediterranee di cui è fondatore e Presidente. Convertito all'Islam nel 2013 col nome "Khaled", è stato promotore della prima Università Islamica in Italia di cui è attualmente Presidente. E' alla sua quarta produzione letteraria dopo la trilogia dedicata all'Avv. Marco Latini, composta da "L'onore Perso", "Il decimo cerchio", "Il giuramento del falco".
Avvertenza - L’opera è adatta ad un pubblico adulto, e per alcune scene in essa contenute potrebbe urtare la sensibilità e moralità del lettore, pertanto se ne sconsiglia la lettura alle persone facilmente impressionabili.
Info link
sabato 12 dicembre 2020
L’ÂGE MYTHIQUE - L’età mitica di Jeton Kelmendi (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
L’ho immaginato come un visitatore che, dall’esterno, guarda se stesso dentro la sua storia, con una forte nostalgia per la sua triste patria che vive una realtà dilaniata tra due opposti, amore e guerra – Un grande amore e una guerra sanguinosa. (Prof. Ernesto Kahan Vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1985)
Kelmendi non ama le malizie e i sotterfugi linguistici, filologici e funamboleschi delle finte e vere avanguardie e pone il suo interesse sui sentimenti, sulla quotidianità, sugli eventi che accompagnano l’uomo attimo dopo attimo (Dante Maffia)
Jeton Kelmendi è nato nel 1978 a Peć, in Kosovo. È precursore ed esponente rappresentativo della poesia albanese moderna, è scrittore, saggista e giornalista per vari giornali albanesi ed esteri. Laureatosi all’Università di Bruxelles, ha conseguito master e Dottorato in diplomazia e politica internazionale. È professore alla AAB University e membro attivo dell’Accademia Europea di Scienze, e Arti di Salisburgo. Le sue raccolte approfondiscono la lirica dell’amore, del conflitto nel quale ha combattuto durante la guerra in Kosovo e la realtà dei nostri tempi; le poesie sono state tradotte in più di ventisette lingue.
Prefazione di Ernesto Kahan. Postfazione di Dante Maffia. Traduction française par Dmytro Tchystiak avec la collaboration de l’auteur et Nicole Laurent-Catrice. Traduzioni dal francese di Michela Primerano, Revisione di Annarita Tavani. In copertina Incendio in Kenya di Ottavio Rossani
Info link
venerdì 11 dicembre 2020
Sông núi trên vai - Carrying the Mountain and River on Our Shoulders La montagna e il fiume sulle nostre spalle a cura di Laura Garavaglia (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
"Questa antologia è per il lettore italiano un valido approccio alla poesia vietnamita, poco conosciuta nel nostro Paese, come in generale tutta la produzione letteraria del Vietnam. Un volume prezioso, che deve essere letto e apprezzato, oltre che per l’alto valore dei testi, come testimonianza della storia di un popolo segnato da anni di guerre e privazioni e che oggi, nel mondo globalizzato, sta sperimentando un rapido incremento economico. L’antologia è stata pubblicata dalla Vietnam Writers’ Association (VWA) in traduzione inglese in occasione della Conferenza Internazionale sulla Traduzione in Vietnam che si è tenuta nel febbraio 2019. Gli autori appartengono a generazioni diverse, sono tutti stati o sono a tutt’oggi membri della VWA e hanno ricevuto importanti riconoscimenti nazionali per la loro opera." (dalla prefazione di Laura Garavaglia)
Gli autori:
ANH NGOC, NGỌC BÁI, THUBỒN, HUY CẬN, NÔNG QUỐC CHẤN, LÂM THỊ MỸ DẠ, XUÂN DIỆU, PHẠM TIẾN DUẬT, QUANGDŨNG, BÀN TÀI ĐOÀN, NGUYỄN KHOA ĐIỀM, TRẦN NINH HỒ, THI HOÀNG, CHÍNH HỮU, TỐ HỮU,TRẦN ĐĂNG KHOA, NGUYỄN ĐỨC MẬU, LÊ THỊ MÂY, TRẦN NHUẬN MINH, GIANG NAM, PHAN THỊTHANH NHÀN, MAI VĂN PHẤN, VIỄN PHƯƠNG, VŨ QUẦN PHƯƠNG, Y PHƯƠNG, THANH QUẾ, BẾKIẾN QUỐC, TRẦN QUANG QUÝ, XUÂN QUỲNH, TRẦN VÀNG SAO, LÒ NGÂN SỦN, NGUYỄN TRỌNGTẠO, THANH THẢO, NGUYỄN ĐÌNH THI, NGUYỄN QUANG THIỀU, HỮU THỈNH, HOÀNG TRUNGTHÔNG, TRÚC THÔNG, CHIM TRẮNG, VƯƠNG TRỌNG, CHẾ LAN VIÊN, BẰNG VIỆT, LÊ ANHXUÂN - CA LÊ HIẾN, LƯU QUANG VŨ
Info link
giovedì 10 dicembre 2020
Il falò della follia di Federico Lenzi (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
La banalità non merita poesia e Federico Lenzi qui sembra rispondere, con convinta adesione, a quanto Maurizio Cucchi andava affermando circa venti anni addietro. Si era appena entrati nel nuovo millennio e, notando che «la poesia civile non è genere che goda oggi di particolare fortuna», si diceva «convinto che il poeta abbia anche un dovere di interpretazione e intervento, di critica e denuncia, rispetto alla realtà del suo tempo». Possiamo parlare, dunque, di sistema nella riflessione poetica di Federico Lenzi? Sarebbe troppo impegnativo e si caricherebbe di eccesive responsabilità un neomaggiorenne. Con le inevitabili limitazioni dovute alla sua giovane età e con l’ammirazione per le sue numerose e piacevolmente disordinate frequentazioni culturali e letture, sembra di poter intravedere – talvolta in maniera evidente, talaltra in forma accennata – quanto Matteo Lefèvre, qualche anno fa, scrisse a proposito di una bella e controversa voce statunitense, parlando di «una poesia... comprometida, “impegnata”» e ponendo così in luce una «voce… libera e fresca, mai ingessata o annunciata». È questa freschezza di verso, che consente di descrivere un recinto di valori per la poesia di Federico Lenzi; un recinto ampio con diverse possibilità di essere allargato, non un hortus conclusus che ha il sapore dell’egoismo e della sufficienza, piuttosto che dell’organicità e della necessità di contaminarsi. Del resto, sono passati appena cinque anni da quando – già fisicamente fuori misura rispetto ai coetanei – Federico Lenzi usciva dalla scuola media, a volte “solo e pensoso”, tirandosi dietro il trolley di libri: immaginavo tanti libri e tanto spazio vuoto in quella valigia. Invece no, con i libri c’erano anche tanti frammenti e lacerti di un discorso che in queste pagine egli ha cercato di comporre in maniera più compiuta. È da credere che siano rimasti nel trolley tanti altri frammenti da elaborare e per questi ultimi il tempo della fioritura sembra già alle porte. (dalla prefazione di Angelo Sconosciuto)
Federico Lenzi nasce a Brindisi il 24 agosto nel 2001. Si dedica all’attività poetica a partire dai quindici anni, trovandola unico sfogo per liberarsi da quelle prigioni che alcuni chiamano adolescenza, altri prospettiva di vita. L’iniziale incanto della parola fine a se stessa viene poi mutato in favore di un’opera che tenti l’abbattimento di una società marcia, filo conduttore di questa raccolta. Da sempre affascinato dallo studio delle Lettere, studia e vive a Bologna, dove ancora si dedica all’Arte in attesa di idee più alteIn copertina:Burn it to the ground by Christopher Burns on Unsplash Photo by Camila Quintero Franco on UnsplashPhoto: Photo by Elijah O’Donnell on Unsplash
Info link
martedì 8 dicembre 2020
Atelier d’artista: Poesie + Album fotografico (2015 – 2019) di Donato Di Poce (I Quaderni d’Arte del Bardo Edizioni)
Ogni uomo, è attratto consapevolmente o no dal bisogno di un'esperienza estetica della vita e del mondo. E più che dalla bellezza di un'opera o dalla personalità' di un artista, ama scoprire le poetiche, i processi creativi, la sequenza realizzativa di un'idea, le impronte e le tracce, i tentativi, gli abbozzi e le cancellazioni di una comunicazione iconica e segnica che e' anche e sempre una comunicazione psicologica. Da qui, l'interesse per i segni preistorici sulle grotte, i disegni preparatori degli artisti, i diari, i dessins e i collages, le sinopie, gli "sketchbook", i progetti, i "carnets" gli scarabocchi, la "mail-art" e i "libri monotipi", in una parola "I percorsi nascosti della creativita'", che ci permettono di entrare nelle "stanze segrete" e negli "atelier" degli artisti, di sbirciare dal loro buco della serratura (Donato Di Poce)
La narrazione per versi ed immagini si concentra sui percorsi estetico/creativi di
AVALLE FILIPPO - IL CANTO DELLA POLVERE
BALENA VINCENZO - CI SONO PERSONE
BENCINI ENNIO – NEL PAESE DELL’ANIMA
BIANCATELLI FULVIO - QUEL CHE RESTA
BLAIOTTA GAETANO – ALBERI
BOERETTO ANNALU' - I SETTE SOGNI PROIBITI
BOSCHI ANNA - NEL DOLORE TI SCRIVO
BRIGANTI CATIA - PARTICELLE DUBITATIVE
CALATRAVA SANTIAGO – ACROSTICO
CHEN LI - LE PAROLE
COLANTONI DOMENICO - LA DONNA IN ROSSO
CORSITTO CARMELA - LIBRO BIANCO
CRISANTI GIULIO - UN GIRASOLE PALLIDO
DALI’ SALVADOR – VENERE DEI CASSETTI
D’AMBROSIO GIUSEPPE – IL COMPIMENTO DEL BENE
DANELLI MARIA ELENA – CRISALIDE
DANGELO SERGIO – MERIDIANE DI LUCE
DE SANCTIS NICO – VIRGOLE DI SENSO
DESSI' MONICA - EQUILIBRI
FADINI LUCIANO - PICCOLE VENERI
FARINA CINZIA - RICUCIRE IL MONDO
FORSTER REBECCA - I SOGNI IN UN CAPPELLO
FRANCO MANUELA – ANIMA BIANCA /ANIMA NERA
FREDDI BRUNO – L’OPERA INCOMPIUTA
GALLINGANI ALBERTO - IL MIDOLLO DEL LEONE
GREGOLIN EMANUELE - LA TELA BIANCA
GUZZI CARLO - ALTRO DA ME
IZUMI OKI - RIFLESSIONI
LOME (LORENZO MENGUZZATO)- FOGLIE DI POESIA
MALETIK AURORA - VISIONE
MARIANI LUIGI - LA SCATOLA DELLE SIRENE
MARRA MAX - OSAON
MARTIN MONICA - IL TRAMONTO
MICOZZI MARIA - LA DONNA SENZA VOLTO
MIGLIETTA ENZA – SIAMO SANGUE D’AMORE FUTURO
ORAZIO GAETANO - A GRANDI BRACCIATE NEL BUIO
PACE ACHILLE - SEGNO/SCRITTURA
REA MAURO - ICONE POP
RONCORONI FANNA MARIA PIA - PERCHE’?
RONZONI GIOVANNI – ACROSTICO
SARTI MASSIMILIANO - IL CAMMINO DELL’ARTE
SCACCABAROZZI SONIA – AMORE SILENZIOSO
SERGI STEFANIA - INCANTOS
SPAGNULO VALDI - SGUARDI SOSPESI
SQUATRITI FAUSTA - SE IL MONDO AVESSE GLI OCCHI
TALO' RAFFAELLO - LA VALIGIA DELLA PACE
VALDES MANOLO - VIRGOLE DANZANTI
VERDI ALESSANDRO - REVERIE
ZOLA BETTY – PAGINE D’ACQUA
Info link
Who is Donato Di Poce? Search on Google
http://www.creactivitybranding.it/
http://www.taccuinidartista.it/
lunedì 7 dicembre 2020
TEMPORARY STORE SINCE 2003
Sông núi trên vai - Carrying the Mountain and River on Our Shoulders La montagna e il fiume sulle nostre spalle a cura di Laura Garavaglia (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
"Questa antologia è per il lettore italiano un valido approccio alla poesia vietnamita, poco conosciuta nel nostro Paese, come in generale tutta la produzione letteraria del Vietnam. Un volume prezioso, che deve essere letto e apprezzato, oltre che per l’alto valore dei testi, come testimonianza della storia di un popolo segnato da anni di guerre e privazioni e che oggi, nel mondo globalizzato, sta sperimentando un rapido incremento economico. L’antologia è stata pubblicata dalla Vietnam Writers’ Association (VWA) in traduzione inglese in occasione della Conferenza Internazionale sulla Traduzione in Vietnam che si è tenuta nel febbraio 2019. Gli autori appartengono a generazioni diverse, sono tutti stati o sono a tutt’oggi membri della VWA e hanno ricevuto importanti riconoscimenti nazionali per la loro opera." (dalla prefazione di Laura Garavaglia)
Gli autori:
ANH NGOC, NGỌC BÁI, THUBỒN, HUY CẬN, NÔNG QUỐC CHẤN, LÂM THỊ MỸ DẠ, XUÂN DIỆU, PHẠM TIẾN DUẬT, QUANGDŨNG, BÀN TÀI ĐOÀN, NGUYỄN KHOA ĐIỀM, TRẦN NINH HỒ, THI HOÀNG, CHÍNH HỮU, TỐ HỮU,TRẦN ĐĂNG KHOA, NGUYỄN ĐỨC MẬU, LÊ THỊ MÂY, TRẦN NHUẬN MINH, GIANG NAM, PHAN THỊTHANH NHÀN, MAI VĂN PHẤN, VIỄN PHƯƠNG, VŨ QUẦN PHƯƠNG, Y PHƯƠNG, THANH QUẾ, BẾKIẾN QUỐC, TRẦN QUANG QUÝ, XUÂN QUỲNH, TRẦN VÀNG SAO, LÒ NGÂN SỦN, NGUYỄN TRỌNGTẠO, THANH THẢO, NGUYỄN ĐÌNH THI, NGUYỄN QUANG THIỀU, HỮU THỈNH, HOÀNG TRUNGTHÔNG, TRÚC THÔNG, CHIM TRẮNG, VƯƠNG TRỌNG, CHẾ LAN VIÊN, BẰNG VIỆT, LÊ ANHXUÂN - CA LÊ HIẾN, LƯU QUANG VŨ
Info link










