Se si segue la politica,
se ci si vuole tenere aggiornati, si ascoltano proposte che a volte sembrano
dettate più dalla voglia di un macabro divertimento che altro. Molti partiti
stanno pressando per andare alle urne prima possibile. C'è chi è contrario e si
avvale del desiderio di cambiare la legge elettorale o altro. Per chi non segue molto le decisioni
del Parlamento tutto ciò crea solo confusione se poi c' è qualcuno che come
Beppe Grillo propone cose assurde la confusione è totale. L' ultima proposta
del leader del M5S è quella di portare l'età per il voto a sedici anni. Mi
verrebbe da dire: perché non portiamo le schede alle scuole elementari magari
dicendo che cosa devono scrivere i bambini? Dinanzi a episodi che vedono
adolescenti incapaci di gestire la propria vita, adolescenti che agiscono senza
riflettere mettendosi sul tetto di un treno o cercando di scendere da un treno
in corsa o che attraversano i binari con le orecchie coperte da cuffie o che
gettano un anziano da una rupe senza neanche capire il valore della vita di un
uomo, noi pensiamo che siano in grado di saper decidere per un leader
politico? Purtroppo il problema di
questa adolescenza incosciente e senza il senso della vita è veramente
drammatico. Il compito grosso è come sempre della famiglia e della scuola ma
anche la politica non crea immagini gratificanti degli adulti. Si assiste
spesso a litigi vergognosi in sede parlamentare che certo non fanno bene alla
crescita responsabile dei ragazzi che dovrebbero vedere in chi ci governa un
esempio almeno di coerenza. Hanno il vuoto intorno. Un futuro che nessuno
garantisce, una famiglia spesso assente, una scuola forse debole e stanca ed
una politica che neanche da lontano è un'immagine della politica con la p
maiuscola. Qualcuno dovrà pure fare qualcosa.
Quando l'arte diventa un mezzo per raccontarsi e per mostrarsi autentici, anche nel farsi cogliere da un lieve rossore, dato da un piccolo moto dell'animo o dal palpitare del cuore per un amore ricambiato. Quando con l'arte si cerca di attirare l'attenzione verso tutto ciò che sembra anonimo e che ci sfugge. Quando l'arte è denuncia delle condizioni della donna, e non solo. Quando l'arte è poesia e colore.
martedì 9 maggio 2017
lunedì 8 maggio 2017
MadreMare : una mostra dedicata al mare a Tricase. Intervento di Paola Scialpi
Dal 4 al 14 maggio 2017
a Palazzo Gallone di Tricase è in corso la mostra internazionale di libri
d'artista "MadreMare" all'interno della rassegna del Festival
Letterario dell'Armonia_Narrazioni in terra d'Otranto. La mostra è a cura di
Maddalena Castegnaro ed Enrico Rapinese del Presidio del libro
d'artista_Archivio del libro d'Artista VerbaManent di Sannicola (Lecce). Chi
scrive è tra i 130 artisti partecipanti ed ha ricevuto l' invito a partecipare
dalla stessa curatrice. Un' esperienza nuova e molto toccante. La mostra
MadreMare è una splendida mostra dove tutti gli artisti hanno dato corpo alla
fantasia riuscendo a dare al visitatore un' immagine di buon livello
qualitativo del panorama artistico internazionale. L'allestimento completo è
stata una gioia per gli occhi.Sarà perche amo il mare sarà perché Palazzo
Gallone è stato il luogo ideale che tutto è apparso perfetto.Ma non basta dire
che una mostra è bella perché bisogna riconoscere il lavoro enorme che c'è dietro
ad ogni allestimento.Non è solo il lavoro fisico ma anche e soprattutto il
lavoro che impongono i rapporti con le istituzioni che spesso erigono un muro
dinanzi a progetti che producono solo bellezza e sappiamo quanto ne abbiamo
tutti bisogno. Chi fa il lavoro che fa Maddalena Castegnaro è qualcosa che può
fare solo chi crede nell'arte, chi crede che produrre bellezza sia la vera
sfida per combattere le intemperie del nostro tempo. Con le istituzioni spesso,
e non è il caso di Tricase perché ha nel sindaco Antonio Coppola una persona
attenta alla cultura a 360 gradi, non
sempre il percorso è facile. Ci sono amministrazioni che dinanzi ad un progetto
di grande impatto culturale si tirano indietro adducendo sempre il problema dei
finanziamenti per impegnare poi un sacco di soldi per la sagra della pittula o
delle polpette. Ci vogliono certo anche quelle per rallegrare il "
popolo" ma la cultura è l' unica vera arma di difesa contro l'indifferenza
e la noia che spesso produce negatività soprattutto a cominciare dai più
giovani. Brava Maddalena che non rinuncia mai a portare a termine un suo
progetto e tutto il suo enorme lavoro viene poi ripagato dagli ottimi risultati come quelli della mostra
MadreMare.(Altre tappe saranno: Porto Cesareo, Polignano a mare, Fasano, Gallipoli). Il lavoro è solo all'inizio.......Coraggio.
venerdì 5 maggio 2017
giovedì 4 maggio 2017
Attenzione! Stop! Alt … Labbra Off Limits. Intervento di Paola Scialpi
Ultima tendenza della
moda sembra sia trasformare le labbra come fossero tele, dove il pittore possa far fluttuare la sua
infinita fantasia. Dimenticatevi le labbra su cui mettere un semplice rossetto,
anche in modo frettoloso. Ora, loro, le labbra, diventano superfici su cui collocare
strass, pezzi di plastica lucidi, dorati, argentati, cristalli ma soprattutto …
trasformarsi in paesaggi, personaggi del
cinema e dei fumetti, immagini di animali e addirittura colore con effetto
gocciolante. Il corpo della donna sta diventando sempre più un supporto su cui
realizzare le cose più pazze come accade anche per le unghie e per gli occhi.
Ci sembravano pratiche che si riferivano solo a tribù aborigene, dove ogni
segno comunicava una chiara appartenenza o un ruolo specifico all'interno di una
comunità. Forse anche per noi comuni mortali è arrivato il desiderio impellente
di uno specifico ruolo nella società " civile". Non avendo altre
possibilità ci trasformiamo in tele umane creando una barriera invalicabile con
il normale, consueto, quotidiano. Io che comunque sono un'inguaribile
romantica, mi chiedo con profonda
nostalgia ......e le labbra da baciare? I meravigliosi baci di Rossella in
" Via col vento", quelli di Rodolfo Valentino, di Humphrey Bogart in "Casablanca" fino ad
arrivare alle meravigliose labbra
delle nostre indimenticabili Sofia Loren
e Gina Lollobrigida solo per citarne alcune. Donne con la D maiuscola che non
avevano paura di essere amate, accarezzate, baciate. Forse oggi la donna dietro
alle pazzie della moda nasconde anche un pò la paura di essere amata, e diventa
un'opera d'arte che come sappiamo si ammira ma non si tocca.
mercoledì 3 maggio 2017
Giornata mondiale della libertà di stampa. Intervento di Paola Scialpi
Oggi 3 maggio 2017 è la
Giornata mondiale della libertà di stampa. Mai come in questi periodi storici è
stato più necessario dedicare una giornata nel mondo per la libertà di stampa.
Vediamo purtroppo quanti giornalisti vengono arrestati o addirittura torturati
per non parlare di coloro che perdono la vita proprio mentre fanno il loro
lavoro. Sarebbe banale e ripetitivo dire che molte volte la stampa esagera per
il desiderio di prima notizia, scoop, o per accelerare una risoluzione. Spesso
può alimentare forme di emulazioni dannose , ma questi nei fanno parte di ogni settore di lavoro. La
Giornata mondiale della libertà di stampa pone l'attenzione sui giornalisti
validi. professionali che cercano di informare senza ledere le sensibilità o
creando prevaricazioni senza rispetto di ogni persona … e ce ne sono tanti a
mio avviso. Ogni cittadino ha il dovere di informarsi, ha il dovere di sapere
quello che accade intorno a lui anche se molto spesso ciò che vede non gli
piace. La libertà di stampa è necessaria
in ogni paese civile e chi combatte contro questo diritto vuol dire che ha
molti orribili scheletri nell'armadio. Certo anche in Italia qualche politico
attacca la stampa, parla e attacca i giornalisti. Sono solo puerili
rivendicazioni magari perchè la stampa non ha detto quello che loro si
aspettavano di sentire. Io mi chiedo quando il signor Beppe Grillo faceva i
suoi piacevoli e comici spettacoli non aveva bisogno dei giornali perchè tutto
ciò che portava in scena fosse conosciuto? Allora si ricordi un pò di questo
perchè fra tanti problemi, screditare i giornalisti che fanno bene il loro lavoro
è soltanto un ulteriore remare contro e confondere di più le idee.
martedì 2 maggio 2017
Per una sposa bellissima e romantica proprio come la “Primavera” di Botticelli. Intervento di Paola Scialpi
Quando si parla di
bellezza non posso fare a meno di pensare a uno dei più grandi artisti del
nostro rinascimento: Sandro Botticelli. Mi piacerebbe che una bellissima e
giovane sposa si ispirasse per il suo abito proprio alla "Primavera"
di Botticelli. La moda primavera-estate promuove, come ho detto altre volte, i
colori pastello e riferimenti specifici alla natura. Una sposa che ama il verde
e la natura con l' opera di Botticelli andrebbe a braccetto. L'abito dovrebbe
rosa chiarissimo di voile morbido e trasparente su cui una sarta sapiente
potrebbe ricamare dei fiori a rilievo nelle diverse tonalità del rosa. Il
modello o a impero leggermente arricciato in vita o con taglio in vita e la
gonna a più strati che si allarghi alla base. Tra i capelli (se sono lunghi e
biondi sono perfetti) solo un piccolo stelo di fiori veri. I gioielli li
eliminerei mettendo ai polsi solo qualcosa che sia adeguato all' abito. Ai
piedi assolutamente scarpe basse o addirittura sandali se i piedi sono belli e
delicati. Naturalmente parliamo di spose “estive”. In mano o il solito bouquet
o un cestino di seta con tanti petali di rosa. Certo questa sposa è una sposa
fuori dagli schemi come tutte le spose che propongo. Il giorno più bello deve
rispecchiare la personalità di ogni donna e non seguire gli schemi omologanti. La
sposa è sempre l' unica vera protagonista.Auguri per tutte le spose che sanno
osare.
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