martedì 9 maggio 2017

Le proposte assurde di certa politica. Intervento di Paola Scialpi



Se si segue la politica, se ci si vuole tenere aggiornati, si ascoltano proposte che a volte sembrano dettate più dalla voglia di un macabro divertimento che altro. Molti partiti stanno pressando per andare alle urne prima possibile. C'è chi è contrario e si avvale del desiderio di cambiare la legge elettorale  o altro. Per chi non segue molto le decisioni del Parlamento tutto ciò crea solo confusione se poi c' è qualcuno che come Beppe Grillo propone cose assurde la confusione è totale. L' ultima proposta del leader del M5S è quella di portare l'età per il voto a sedici anni. Mi verrebbe da dire: perché non portiamo le schede alle scuole elementari magari dicendo che cosa devono scrivere i bambini? Dinanzi a episodi che vedono adolescenti incapaci di gestire la propria vita, adolescenti che agiscono senza riflettere mettendosi sul tetto di un treno o cercando di scendere da un treno in corsa o che attraversano i binari con le orecchie coperte da cuffie o che gettano un anziano da una rupe senza neanche capire il valore della vita di un uomo, noi pensiamo che siano in grado di saper decidere per un leader politico?  Purtroppo il problema di questa adolescenza incosciente e senza il senso della vita è veramente drammatico. Il compito grosso è come sempre della famiglia e della scuola ma anche la politica non crea immagini gratificanti degli adulti. Si assiste spesso a litigi vergognosi in sede parlamentare che certo non fanno bene alla crescita responsabile dei ragazzi che dovrebbero vedere in chi ci governa un esempio almeno di coerenza. Hanno il vuoto intorno. Un futuro che nessuno garantisce, una famiglia spesso assente, una scuola forse debole e stanca ed una politica che neanche da lontano è un'immagine della politica con la p maiuscola. Qualcuno dovrà pure fare qualcosa.

Le origini occulte della musica di Enrica Perucchietti in 3 volumi

lunedì 8 maggio 2017

I quaderni del Bardo: Libri dell'editore in vendita online

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MadreMare : una mostra dedicata al mare a Tricase. Intervento di Paola Scialpi

























Dal 4 al 14 maggio 2017 a Palazzo Gallone di Tricase è in corso la mostra internazionale di libri d'artista "MadreMare" all'interno della rassegna del Festival Letterario dell'Armonia_Narrazioni in terra d'Otranto. La mostra è a cura di Maddalena Castegnaro ed Enrico Rapinese del Presidio del libro d'artista_Archivio del libro d'Artista VerbaManent di Sannicola (Lecce). Chi scrive è tra i 130 artisti partecipanti ed ha ricevuto l' invito a partecipare dalla stessa curatrice. Un' esperienza nuova e molto toccante. La mostra MadreMare è una splendida mostra dove tutti gli artisti hanno dato corpo alla fantasia riuscendo a dare al visitatore un' immagine di buon livello qualitativo del panorama artistico internazionale. L'allestimento completo è stata una gioia per gli occhi.Sarà perche amo il mare sarà perché Palazzo Gallone è stato il luogo ideale che tutto è apparso perfetto.Ma non basta dire che una mostra è bella perché bisogna riconoscere il lavoro enorme che c'è dietro ad ogni allestimento.Non è solo il lavoro fisico ma anche e soprattutto il lavoro che impongono i rapporti con le istituzioni che spesso erigono un muro dinanzi a progetti che producono solo bellezza e sappiamo quanto ne abbiamo tutti bisogno. Chi fa il lavoro che fa Maddalena Castegnaro è qualcosa che può fare solo chi crede nell'arte, chi crede che produrre bellezza sia la vera sfida per combattere le intemperie del nostro tempo. Con le istituzioni spesso, e non è il caso di Tricase perché ha nel sindaco Antonio Coppola una persona attenta alla cultura a 360 gradi,  non sempre il percorso è facile. Ci sono amministrazioni che dinanzi ad un progetto di grande impatto culturale si tirano indietro adducendo sempre il problema dei finanziamenti per impegnare poi un sacco di soldi per la sagra della pittula o delle polpette. Ci vogliono certo anche quelle per rallegrare il " popolo" ma la cultura è l' unica vera arma di difesa contro l'indifferenza e la noia che spesso produce negatività soprattutto a cominciare dai più giovani. Brava Maddalena che non rinuncia mai a portare a termine un suo progetto e tutto il suo enorme lavoro viene poi ripagato dagli  ottimi risultati come quelli della mostra MadreMare.(Altre tappe saranno: Porto Cesareo, Polignano a mare, Fasano, Gallipoli). Il lavoro è solo all'inizio.......Coraggio.

giovedì 4 maggio 2017

Attenzione! Stop! Alt … Labbra Off Limits. Intervento di Paola Scialpi



Ultima tendenza della moda sembra sia trasformare le labbra come fossero tele,  dove il pittore possa far fluttuare la sua infinita fantasia. Dimenticatevi le labbra su cui mettere un semplice rossetto, anche in modo frettoloso. Ora, loro, le labbra, diventano superfici su cui collocare strass, pezzi di plastica lucidi, dorati, argentati, cristalli ma soprattutto … trasformarsi in  paesaggi, personaggi del cinema e dei fumetti, immagini di animali e addirittura colore con effetto gocciolante. Il corpo della donna sta diventando sempre più un supporto su cui realizzare le cose più pazze come accade anche per le unghie e per gli occhi. Ci sembravano pratiche che si riferivano solo a tribù aborigene, dove ogni segno comunicava una chiara appartenenza o un ruolo specifico all'interno di una comunità. Forse anche per noi comuni mortali è arrivato il desiderio impellente di uno specifico ruolo nella società " civile". Non avendo altre possibilità ci trasformiamo in tele umane creando una barriera invalicabile con il normale, consueto, quotidiano. Io che comunque sono un'inguaribile romantica,  mi chiedo con profonda nostalgia ......e le labbra da baciare? I meravigliosi baci di Rossella in " Via col vento", quelli di Rodolfo Valentino, di Humphrey  Bogart in "Casablanca" fino ad arrivare alle meravigliose  labbra delle  nostre indimenticabili Sofia Loren e Gina Lollobrigida solo per citarne alcune. Donne con la D maiuscola che non avevano paura di essere amate, accarezzate, baciate. Forse oggi la donna dietro alle pazzie della moda nasconde anche un pò la paura di essere amata, e diventa un'opera d'arte che come sappiamo si ammira ma non si tocca.

Il mosaico pavimentale di Otranto di Mario De Marco

mercoledì 3 maggio 2017

Giornata mondiale della libertà di stampa. Intervento di Paola Scialpi



Oggi 3 maggio 2017 è la Giornata mondiale della libertà di stampa. Mai come in questi periodi storici è stato più necessario dedicare una giornata nel mondo per la libertà di stampa. Vediamo purtroppo quanti giornalisti vengono arrestati o addirittura torturati per non parlare di coloro che perdono la vita proprio mentre fanno il loro lavoro. Sarebbe banale e ripetitivo dire che molte volte la stampa esagera per il desiderio di prima notizia, scoop, o per accelerare una risoluzione. Spesso può alimentare forme di emulazioni dannose , ma questi  nei fanno parte di ogni settore di lavoro. La Giornata mondiale della libertà di stampa pone l'attenzione sui giornalisti validi. professionali che cercano di informare senza ledere le sensibilità o creando prevaricazioni senza rispetto di ogni persona … e ce ne sono tanti a mio avviso. Ogni cittadino ha il dovere di informarsi, ha il dovere di sapere quello che accade intorno a lui anche se molto spesso ciò che vede non gli piace.  La libertà di stampa è necessaria in ogni paese civile e chi combatte contro questo diritto vuol dire che ha molti orribili scheletri nell'armadio. Certo anche in Italia qualche politico attacca la stampa, parla e attacca i giornalisti. Sono solo puerili rivendicazioni magari perchè la stampa non ha detto quello che loro si aspettavano di sentire. Io mi chiedo quando il signor Beppe Grillo faceva i suoi piacevoli e comici spettacoli non aveva bisogno dei giornali perchè tutto ciò che portava in scena fosse conosciuto? Allora si ricordi un pò di questo perchè fra tanti problemi, screditare i giornalisti che fanno bene il loro lavoro è soltanto un ulteriore remare contro e confondere di più le idee.

martedì 2 maggio 2017

Per una sposa bellissima e romantica proprio come la “Primavera” di Botticelli. Intervento di Paola Scialpi



Quando si parla di bellezza non posso fare a meno di pensare a uno dei più grandi artisti del nostro rinascimento: Sandro Botticelli. Mi piacerebbe che una bellissima e giovane sposa si ispirasse per il suo abito proprio alla "Primavera" di Botticelli. La moda primavera-estate promuove, come ho detto altre volte, i colori pastello e riferimenti specifici alla natura. Una sposa che ama il verde e la natura con l' opera di Botticelli andrebbe a braccetto. L'abito dovrebbe rosa chiarissimo di voile morbido e trasparente su cui una sarta sapiente potrebbe ricamare dei fiori a rilievo nelle diverse tonalità del rosa. Il modello o a impero leggermente arricciato in vita o con taglio in vita e la gonna a più strati che si allarghi alla base. Tra i capelli (se sono lunghi e biondi sono perfetti) solo un piccolo stelo di fiori veri. I gioielli li eliminerei mettendo ai polsi solo qualcosa che sia adeguato all' abito. Ai piedi assolutamente scarpe basse o addirittura sandali se i piedi sono belli e delicati. Naturalmente parliamo di spose “estive”. In mano o il solito bouquet o un cestino di seta con tanti petali di rosa. Certo questa sposa è una sposa fuori dagli schemi come tutte le spose che propongo. Il giorno più bello deve rispecchiare la personalità di ogni donna e non seguire gli schemi omologanti. La sposa è sempre l' unica vera protagonista.Auguri per tutte le spose che sanno osare.