Ogni donna vorrebbe che
il percorso intrapreso con la persona amata sia per sempre. Purtroppo a volte
ciò non avviene e qualcosa si consuma sia per l'abitudine o per l'amore che si
spegne come un fuoco debole. Però le donne coraggiose, che vogliono amare ed
essere amate ci riprovano e molto spesso la seconda esperienza si dimostra più
valida ed anche duratura. Sarà perchè si cerca di capire gli errori fatti
facendo attenzione a non ripeterli. Comunque la sposa sia alle prime o alle
seconde nozze deve sentirsi la donna più bella del mondo. Il giorno tanto
atteso arriva e si affronta con più maturità e serenità. L'ansia però nasce
dinanzi all'abito da indossare. Spesso in queste circostanze la sposa si pone
troppi problemi. Sbaglia! La sposa è sempre la protagonista vera e quindi deve
essere bella. La moda quest'anno sta navigando nei meandri delle tinte
pastello: verde mela, rosa cipria, giallo canarino, azzurro cielo. Ogni donna
poi sceglie in base al suo temperamento e in base al suo fisico. Noi parliamo
della sposa della primavera-estate. Un bel tailleur, un completo pantalone
potrebbe andar bene. Si potrà scegliere un leggero color verde mela
affiancandolo ad accessori rosa cipria. Le mani devono essere assolutamente
libere, quindi si opterà per una piccola borsetta con una sottilissima tracolla
fatta di strass o perline da indossare di traverso per evitare i fastidiosi
scivolamenti dalle spalle . Per chi vorrà osare essendo ancora giovane o
comunque se si sente tale potrebbe far applicare sulla borsetta fiori di seta o
addirittura veri per sostituire il classico bouquet. Per la stoffa scegliere il
cady di seta o il crèpe, stoffe che avvolgono la figura rendendola sinuosa
mentre in testa la sposa potrà decidere se indossare un leggera veletta del
colore degli accessori che crea sempre mistero ed eleganza. Per chi non ama
uscire dai canoni classici può decidere di vestirsi in banco con un completo
pantaloni o con gonna. I tessuti sempre quelli suggeriti . Per la giacca un
collo a scialle tipo smoking in seta lucida con uno scollo profondo che faccia
intravedere un pò del decolletè. Evitare fuoriuscite di merletti che fanno tanto
biancheria intima e non sono mai eleganti. Ai
risvolti delle maniche, anch'essi in seta lucida ed allo scollo possono
essere ricamati pochi strass . Per gli accessori si può rimanere sul bianco ma
se qualcuna vuole osare può farlo di un colore diverso anche acceso. C'è a chi
piace osare e ricordarsi che qualsiasi capo eccentrico se non sfocia nel volgare
ed usato con parsimonia dimostra sempre un carattere deciso di chi lo indossa .
Basta essere a proprio agio e soprattutto.....felici.
Quando l'arte diventa un mezzo per raccontarsi e per mostrarsi autentici, anche nel farsi cogliere da un lieve rossore, dato da un piccolo moto dell'animo o dal palpitare del cuore per un amore ricambiato. Quando con l'arte si cerca di attirare l'attenzione verso tutto ciò che sembra anonimo e che ci sfugge. Quando l'arte è denuncia delle condizioni della donna, e non solo. Quando l'arte è poesia e colore.
venerdì 28 aprile 2017
giovedì 27 aprile 2017
Un'insolita ed intelligente iniziativa. Intervento di Paola Scialpi
A Roma un mercato
ortofrutticolo di giorno si trasforma di sera in centro di aggregazione.
Succede nel mercato Trieste uno dei più antichi della capitale costruito circa
cinquant'anni fa. Di giorno si acquistano i prodotti ortofrutticoli e la sera
ci si riunisce con gli amici e si assaggiano le prelibatezze che le signore del
mercato preparano. Focacce, cestini con il formaggio pecorino, mortadella di
Ariccia, spiedini di frutta fresca e tanto altro. Il valore di questa
interessante iniziativa non è solo il piacere della degustazione ma soprattutto
la convivialità, lo stare assieme arricchire amicizie, incontrare l'amico di
sempre, come si fa ormai solo nei
piccoli centri. Inoltre c'è anche un'insolita biblioteca dove si possono
prendere e scambiare libri senza regole rigide e specifiche. Tutto quindi
all'insegna dei rapporti umani e della convivialità elemento che rischiamo
definitivamente di dimenticare. Poi qualche sera c'è della musica per attirare anche frequentatori
più giovani. Spero che altre città seguano l'esempio di Roma dove fra tante
cose che non vanno almeno qualcosa si muove all'insegna della positività.
mercoledì 26 aprile 2017
Per una sposa fuori dal comune e....dolcissima. Intervento di Paola Scialpi
Nel 2006 la regista Sofia Coppola produsse e
sceneggiò oltre che dirigerlo un film dedicato a Maria Antonietta
d'Austria-Lorena regina di Francia. La sovrana fu un'icona della moda con le
sue idee bizzarre tipiche del Rococò epoca che lei attraversò con la sua
esistenza.(1755-1793) Fu considerata dai suoi sudditi donna frivola
,irresponsabile, assetata di lusso e dissipatrice. Sofia Coppola però nel film
ha dato un'immagine della sovrana più accattivante anche senza tralasciare le
indubbie frivolezze. I suoi pomeriggi costellati di infinite prelibatezze
dolci: panne, creme, dolcetti di ogni forma, confetti, torte giocando per tutto
il film con i colori pastello e zuccherosi. Ho rivisto casualmente alcune scene
del film e mi sono detta perchè non concepire una sposa sull'esempio di Maria
Antonietta? Un abito fatto di tanto tulle e seta giocando sui colori del bianco
e del rosa. I capelli cotonati e arricchiti da boccoli adornati da nastri,
fiori e merletti. Un bel decoltè con un unico accessorio una fascia di pizzo e
perle alla gola e un paio di orecchini di perle. Invece del classico mazzetto
di fiori una piccola borsetta di pizzo e strass da cui fuoriescano delle roselline rosa. Le scarpe bianche con
nastri rosa. Naturalmente anche il ristorante dovrebbe posizionarsi sullo site
della sposa con tavoli pieni di tulle e petali di rosa e ghirlande di verde
cascanti dal soffitto. Se la sposa saprà non eccedere nei nastri e nei merletti
il tutto sarà eccentrico ma di ottimo gusto e soprattutto veramente fuori dal
comune. Per le foto scegliere un
fotografo che sappia valorizzare il tutto rivelandosi eccentrico anche lui
cercando di inserire nell'album solo foto degne di una sposa così
"coraggiosa ed originalissima ". Per il menù ognuno sceglierà quello
previsto per le proprie tasche ma per i dolci.......ricordarsi di Maria
Antonietta.
lunedì 24 aprile 2017
Addio belle chiome in RAI (Radio Televisione Italiana). Intervento di Paola Scialpi
Cosa è successo a molte
donne della Rai per quanto riguarda i loro capelli? Fateci caso. Non vediamo
quasi più acconciature degne di essere considerate tali. E intendiamoci non
parlo certo di acconciature vintage o retrò. Parlo di chiome belle, fluenti,
accattivanti, femminili. Io da un pò di tempo vedo capelli come bruciacchiati,
sfilacciati come un tempo si vedeva in qualche film anni cinquanta dove in
istituti o orfanotrofi si tagliavano i capelli alle "ospiti" senza
badare assolutamente alla forma. Certo per fortuna non tutte le protagoniste “in
rosa” Rai accettano questo scempio ma molte sì : attrici, annunciatrici, ballerine.
Sarà sicuramente colpa dei parrucchieri che come succede anche nel campo
dell'arte per essere originali a tutti i costi, inventano qualcosa che di bello
ha ben poco. Certo si va sempre di più verso l'informale, verso tutto ciò che
esula dalla forma precostituita, ma i capelli per favore no. Una parte
importante nella donna, lo hanno proprio loro, e vedere molte bellezze rai che
sembrano uscite dalle mani di un coiffeur pagato dai nazisti è impossibile da
accettare.
venerdì 21 aprile 2017
Dal 23 al 24 aprile 2017 i nuovi appuntamenti di iQdB Edizioni di Stefano Donno con Daniela Palmieri, Anna Scarsella, Chiara Evangelista e Raffaele Polo
Il 23 aprile alle ore 19,30 Daniela Palmieri presso il Caffè Letterario di via Paladini a Lecce, presenta “Con tutto il cielo in gola” (iQdB Edizioni di Stefano Donno). Dialoga con l’autrice Serena Gatto dell'Associazione Grifondoro
“Con tutto il cielo in gola” di Daniela
Palmieri edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno è un romanzo sociale,
ambientato nella contemporanea città di Lecce. L’autrice, con uno stile
semplice e scorrevole, dal ritmo incalzante, racconta le vicende di confine
della così nota “zona 167”. Con estrema sincerità Daniela dipinge i volti, le
anime e i pensieri turbinosi dei vari personaggi, impegnati a superare le
difficoltà che il destino ha posto sul loro cammino. Attorno ai protagonisti
ruotano numerosi personaggi, la cui vita è scandita da gesti quotidiani, dagli
stessi volti e luoghi in cui ritrovarsi, dalle stesse chiacchiere, dalla storia
che sembra ripetersi uguale per tutti, fatta di sconfitte, di frustrazioni e
fatica. Le loro vite girano su se stesse e si intrecciano con quelle di Antonio
e Matilda. Il primo è un quarantenne deluso e sconfitto dalla vita. Era una
“promessa”, avrebbe potuto fare grandi cose, ma, con la scomparsa del padre
perde tutto: non solo l’affetto del genitore, ma persino se stesso, il proprio
futuro e le speranze. Anche la morte prematura del padre di Matilda cambia
completamente la vita della sedicenne. La madre, per pagare i creditori vende
tutto, abbandona la casa e il lusso in cui vivevano e si trasferisce, con le
due figlie e la nonna, in un quartiere che odora di disperazione e povertà. Uno
spazio urbano dove ciascuno sembra condurre la propria esistenza incurante
della sofferenza altrui, dove il grigio pervasivo sembra l’unico colore in
grado di soffocare qualsiasi possibilità di slancio. Tutto questo fino a quando
lo sfratto nudo e crudo di una famiglia in difficoltà “sveglia” gli abitanti
della “167”, e li porta fuori per strada a lottare per una causa. Certo,
ciascuno per un motivo differente: chi per sentirsi parte di un qualcosa di
grande, chi per farsi perdonare un omissione una negazione, chi per farsi
notare dall’uomo di cui è segretamente innamorata, chi semplicemente perché non
ha altro da fare. E allora per tutto il quartiere si sente una certa “aria di
rivoluzione” … da respirare a pieni polmoni senza se e senza ma!
Daniela Palmieri è proprietaria
dell’omonima libreria, una delle più antiche di Lecce. Ha scritto “Parole in
prestito” per iQdB edizioni.
In medias
Res di Chiara Evangelista (iQdB Edizioni di Stefano Donno) il 23 aprile 2017
alle ore 19,00 sarà presentato da Giuseppe Puppo (scrittore e direttore
di Leccecronaca.it) presso il Fondo Verri in via Santa Maria del Paradiso
8 a Lecce.
“A chi mi ama per ciò che sono e a chi mi ha sostenuta
in questo incipit… In medias res!”. Così si apre la raccolta poetica
dell’esordiente leccese Chiara Evangelista. Ogni singola poesia si
contraddistingue per l'utilizzo di rime, assonanze e, altre varie figure
retoriche, seguite da una metrica che disegna un proprio flow e un mood
singolare che appartengono a Chiara in maniera genetica. Questo pamphlet
è densissimo di sequenze di versi molto ritmati, incentrati su specificità
tecniche come rime baciate, assonanze-consonanze ed allitterazioni. Questi
versi vanno scanditi per bene, e quasi sembrano avere una figura ritmica
ben precisa come quella del 4/4, tanto queste parole consentono un ascolto
lineare, ma soprattutto un approccio semplice ed immediato. Un esempio forse
può chiarire: “Barcollare tra il denotativo e il connotativo, acquadernare e
squadernare, animare l'inanimato, vedere e non guardare, rendere fluorescenti
le tinte pastello...”. In medias res parla
fondamentalmente d’amore, di morte (quella interiore magari dinanzi alle
tante delusioni della quotidianità) e delle tante sciocchezze che vita pone sul
cammino di tutti, quasi fossero tante (anche se estenuanti) prove che conducono
alla maturità, qualunque essa sia, ovunque essa sia.
Chiara Evangelista è nata a Lecce nel 1997. Dopo aver
conseguito la maturità classica, ha intrapreso gli studi giuridici presso la
Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.
Da sempre le sue passioni sono la musica, il cinema e la letteratura
Per una serata le librerie, i caffè letterari e le
sedi associative dislocate in ogni angolo della Puglia si trasformeranno in
“Fortini Letterari”. Grazie ad una miriade di eventi (presentazioni libri,
reading, spettacoli e gruppi lettura) che si terranno in simultanea, la Puglia
che “resiste” e che crede nel valore della lettura/cultura, potrà ritrovarsi
fisicamente (e virtualmente) stretta da un abbraccio grande quanto una regione.
Una rivoluzione culturale che parte dal basso, che parte da Sud e che vuole dimostrare
a tutti come la regione che secondo le statistiche legge meno, in una nazione
che legge poco, possa ritrovarsi intorno alle parole, alle idee e alle lettura.
Tutto nasce dal blog letterario Inchiostrodipuglia.it che in due anni di vita è
riuscito a creare intorno a sé una rete di fatta di Librerie/Associazioni
Culturali/Autori ma soprattutto di Lettori. Grazie ad un entusiasmo contagioso
il blog Inchiostrodipuglia.it, nato con lo scopo di disegnare la mappa
letteraria della Puglia, è uscito dal web dando vita ad un vero e proprio
Movimento Culturale.
La casa editrice iQdB Edizioni di Stefano Donno
partecipa con due suoi autori, ovvero Raffaele Polo (con ‘O Andramu Pai e La
Leggenda di Castro editi da iQdB Edizioni) e Anna Scarsella (con Io Sono Fantasma
edito da iQdB Edizioni).
Il Caffè Letterario di Lecce e l'Associazione
Culturale Grifondoro hanno deciso di colorare di giallo la loro notte della
lettura, attraverso un appuntamento cui prenderanno parte alcuni giallisti
salentini e autori che si sono cimentati con il genere: Arturo Alessandri -
Giuseppe Calogiuri - Alberto Colangiulo - Paolo La Peruta - Giorgia Lepore -
Elisabetta Liguori - Raffaele Polo (con ‘O Andramu Pai e La Leggenda di Castro
editi da iQdB Edizioni di Stefano Donno) - Eugenio Rollo - Anna Scarsella (con
Io Sono Fantasma edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno).
iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo
Edizioni di Stefano Donno) / Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107
Sannicola (LE)
Redazione - Mauro Marino
Segreteria Organizzativa – Dott.ssa Emanuela
Boccassini (ema.boccassini@gmail.com)
Public Relations – Raffaele Santoro
Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica
Leo
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