venerdì 28 aprile 2017

Però le donne coraggiose … Intervento di Paola Scialpi



Ogni donna vorrebbe che il percorso intrapreso con la persona amata sia per sempre. Purtroppo a volte ciò non avviene e qualcosa si consuma sia per l'abitudine o per l'amore che si spegne come un fuoco debole. Però le donne coraggiose, che vogliono amare ed essere amate ci riprovano e molto spesso la seconda esperienza si dimostra più valida ed anche duratura. Sarà perchè si cerca di capire gli errori fatti facendo attenzione a non ripeterli. Comunque la sposa sia alle prime o alle seconde nozze deve sentirsi la donna più bella del mondo. Il giorno tanto atteso arriva e si affronta con più maturità e serenità. L'ansia però nasce dinanzi all'abito da indossare. Spesso in queste circostanze la sposa si pone troppi problemi. Sbaglia! La sposa è sempre la protagonista vera e quindi deve essere bella. La moda quest'anno sta navigando nei meandri delle tinte pastello: verde mela, rosa cipria, giallo canarino, azzurro cielo. Ogni donna poi sceglie in base al suo temperamento e in base al suo fisico. Noi parliamo della sposa della primavera-estate. Un bel tailleur, un completo pantalone potrebbe andar bene. Si potrà scegliere un leggero color verde mela affiancandolo ad accessori rosa cipria. Le mani devono essere assolutamente libere, quindi si opterà per una piccola borsetta con una sottilissima tracolla fatta di strass o perline da indossare di traverso per evitare i fastidiosi scivolamenti dalle spalle . Per chi vorrà osare essendo ancora giovane o comunque se si sente tale potrebbe far applicare sulla borsetta fiori di seta o addirittura veri per sostituire il classico bouquet. Per la stoffa scegliere il cady di seta o il crèpe, stoffe che avvolgono la figura rendendola sinuosa mentre in testa la sposa potrà decidere se indossare un leggera veletta del colore degli accessori che crea sempre mistero ed eleganza. Per chi non ama uscire dai canoni classici può decidere di vestirsi in banco con un completo pantaloni o con gonna. I tessuti sempre quelli suggeriti . Per la giacca un collo a scialle tipo smoking in seta lucida con uno scollo profondo che faccia intravedere un pò del decolletè. Evitare fuoriuscite di merletti che fanno tanto biancheria intima e non sono mai eleganti. Ai  risvolti delle maniche, anch'essi in seta lucida ed allo scollo possono essere ricamati pochi strass . Per gli accessori si può rimanere sul bianco ma se qualcuna vuole osare può farlo di un colore diverso anche acceso. C'è a chi piace osare e ricordarsi che qualsiasi capo eccentrico se non sfocia nel volgare ed usato con parsimonia dimostra sempre un carattere deciso di chi lo indossa . Basta essere a proprio agio e soprattutto.....felici.

giovedì 27 aprile 2017

Un'insolita ed intelligente iniziativa. Intervento di Paola Scialpi



A Roma un mercato ortofrutticolo di giorno si trasforma di sera in centro di aggregazione. Succede nel mercato Trieste uno dei più antichi della capitale costruito circa cinquant'anni fa. Di giorno si acquistano i prodotti ortofrutticoli e la sera ci si riunisce con gli amici e si assaggiano le prelibatezze che le signore del mercato preparano. Focacce, cestini con il formaggio pecorino, mortadella di Ariccia, spiedini di frutta fresca e tanto altro. Il valore di questa interessante iniziativa non è solo il piacere della degustazione ma soprattutto la convivialità, lo stare assieme arricchire amicizie, incontrare l'amico di sempre,  come si fa ormai solo nei piccoli centri. Inoltre c'è anche un'insolita biblioteca dove si possono prendere e scambiare libri senza regole rigide e specifiche. Tutto quindi all'insegna dei rapporti umani e della convivialità elemento che rischiamo definitivamente di dimenticare. Poi qualche sera c'è  della musica per attirare anche frequentatori più giovani. Spero che altre città seguano l'esempio di Roma dove fra tante cose che non vanno almeno qualcosa si muove all'insegna della positività.

Visitatori da altri mondi di Pablo Ayo

mercoledì 26 aprile 2017

Per una sposa fuori dal comune e....dolcissima. Intervento di Paola Scialpi

Nel 2006 la regista Sofia Coppola produsse e sceneggiò oltre che dirigerlo un film dedicato a Maria Antonietta d'Austria-Lorena regina di Francia. La sovrana fu un'icona della moda con le sue idee bizzarre tipiche del Rococò epoca che lei attraversò con la sua esistenza.(1755-1793) Fu considerata dai suoi sudditi donna frivola ,irresponsabile, assetata di lusso e dissipatrice. Sofia Coppola però nel film ha dato un'immagine della sovrana più accattivante anche senza tralasciare le indubbie frivolezze. I suoi pomeriggi costellati di infinite prelibatezze dolci: panne, creme, dolcetti di ogni forma, confetti, torte giocando per tutto il film con i colori pastello e zuccherosi. Ho rivisto casualmente alcune scene del film e mi sono detta perchè non concepire una sposa sull'esempio di Maria Antonietta? Un abito fatto di tanto tulle e seta giocando sui colori del bianco e del rosa. I capelli cotonati e arricchiti da boccoli adornati da nastri, fiori e merletti. Un bel decoltè con un unico accessorio una fascia di pizzo e perle alla gola e un paio di orecchini di perle. Invece del classico mazzetto di fiori una piccola borsetta di pizzo e strass da cui fuoriescano  delle roselline rosa. Le scarpe bianche con nastri rosa. Naturalmente anche il ristorante dovrebbe posizionarsi sullo site della sposa con tavoli pieni di tulle e petali di rosa e ghirlande di verde cascanti dal soffitto. Se la sposa saprà non eccedere nei nastri e nei merletti il tutto sarà eccentrico ma di ottimo gusto e soprattutto veramente fuori dal comune. Per le foto  scegliere un fotografo che sappia valorizzare il tutto rivelandosi eccentrico anche lui cercando di inserire nell'album solo foto degne di una sposa così "coraggiosa ed originalissima ". Per il menù ognuno sceglierà quello previsto per le proprie tasche ma per i dolci.......ricordarsi di Maria Antonietta.

lunedì 24 aprile 2017

Addio belle chiome in RAI (Radio Televisione Italiana). Intervento di Paola Scialpi



Cosa è successo a molte donne della Rai per quanto riguarda i loro capelli? Fateci caso. Non vediamo quasi più acconciature degne di essere considerate tali. E intendiamoci non parlo certo di acconciature vintage o retrò. Parlo di chiome belle, fluenti, accattivanti, femminili. Io da un pò di tempo vedo capelli come bruciacchiati, sfilacciati come un tempo si vedeva in qualche film anni cinquanta dove in istituti o orfanotrofi si tagliavano i capelli alle "ospiti" senza badare assolutamente alla forma. Certo per fortuna non tutte le protagoniste “in rosa” Rai accettano questo scempio ma molte sì : attrici, annunciatrici, ballerine. Sarà sicuramente colpa dei parrucchieri che come succede anche nel campo dell'arte per essere originali a tutti i costi, inventano qualcosa che di bello ha ben poco. Certo si va sempre di più verso l'informale, verso tutto ciò che esula dalla forma precostituita, ma i capelli per favore no. Una parte importante nella donna, lo hanno proprio loro, e vedere molte bellezze rai che sembrano uscite dalle mani di un coiffeur pagato dai nazisti è impossibile da accettare.

venerdì 21 aprile 2017

Dal 23 al 24 aprile 2017 i nuovi appuntamenti di iQdB Edizioni di Stefano Donno con Daniela Palmieri, Anna Scarsella, Chiara Evangelista e Raffaele Polo



























Il 23 aprile alle ore 19,30 Daniela Palmieri presso il Caffè Letterario di via Paladini a Lecce, presenta  “Con tutto il cielo in gola” (iQdB Edizioni di Stefano Donno). Dialoga con l’autrice Serena Gatto dell'Associazione Grifondoro
“Con tutto il cielo in gola” di Daniela Palmieri edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno è un romanzo sociale, ambientato nella contemporanea città di Lecce. L’autrice, con uno stile semplice e scorrevole, dal ritmo incalzante, racconta le vicende di confine della così nota “zona 167”. Con estrema sincerità Daniela dipinge i volti, le anime e i pensieri turbinosi dei vari personaggi, impegnati a superare le difficoltà che il destino ha posto sul loro cammino. Attorno ai protagonisti ruotano numerosi personaggi, la cui vita è scandita da gesti quotidiani, dagli stessi volti e luoghi in cui ritrovarsi, dalle stesse chiacchiere, dalla storia che sembra ripetersi uguale per tutti, fatta di sconfitte, di frustrazioni e fatica. Le loro vite girano su se stesse e si intrecciano con quelle di Antonio e Matilda. Il primo è un quarantenne deluso e sconfitto dalla vita. Era una “promessa”, avrebbe potuto fare grandi cose, ma, con la scomparsa del padre perde tutto: non solo l’affetto del genitore, ma persino se stesso, il proprio futuro e le speranze. Anche la morte prematura del padre di Matilda cambia completamente la vita della sedicenne. La madre, per pagare i creditori vende tutto, abbandona la casa e il lusso in cui vivevano e si trasferisce, con le due figlie e la nonna, in un quartiere che odora di disperazione e povertà. Uno spazio urbano dove ciascuno sembra condurre la propria esistenza incurante della sofferenza altrui, dove il grigio pervasivo sembra l’unico colore in grado di soffocare qualsiasi possibilità di slancio. Tutto questo fino a quando lo sfratto nudo e crudo di una famiglia in difficoltà “sveglia” gli abitanti della “167”,  e li porta fuori per strada a lottare per una causa. Certo, ciascuno per un motivo differente: chi per sentirsi parte di un qualcosa di grande, chi per farsi perdonare un omissione una negazione, chi per farsi notare dall’uomo di cui è segretamente innamorata, chi semplicemente perché non ha altro da fare. E allora per tutto il quartiere si sente una certa “aria di rivoluzione” …   da respirare a pieni polmoni senza se e senza ma!
Daniela Palmieri è proprietaria dell’omonima libreria, una delle più antiche di Lecce. Ha scritto “Parole in prestito” per iQdB edizioni.

In medias Res di Chiara Evangelista (iQdB Edizioni di Stefano Donno) il 23 aprile 2017 alle ore 19,00 sarà presentato da  Giuseppe Puppo (scrittore e direttore di Leccecronaca.it) presso il Fondo Verri in  via Santa Maria del Paradiso 8 a Lecce.
“A chi mi ama per ciò che sono e a chi mi ha sostenuta in questo incipit… In medias res!”.  Così si apre la raccolta poetica dell’esordiente  leccese Chiara Evangelista.  Ogni singola poesia si contraddistingue per l'utilizzo di rime, assonanze e, altre varie figure retoriche, seguite da una metrica che disegna un proprio flow e un mood singolare che appartengono a Chiara in maniera genetica.  Questo pamphlet è densissimo di sequenze di versi molto ritmati, incentrati su specificità tecniche come rime baciate, assonanze-consonanze ed allitterazioni.  Questi  versi  vanno scanditi per bene, e quasi sembrano avere una figura ritmica ben precisa come quella del 4/4, tanto queste parole consentono un ascolto lineare, ma soprattutto un approccio semplice ed immediato. Un esempio forse può chiarire: “Barcollare tra il denotativo e il connotativo, acquadernare e squadernare, animare l'inanimato, vedere e non guardare, rendere fluorescenti le tinte pastello...”.   In medias res  parla fondamentalmente  d’amore, di morte (quella interiore magari dinanzi alle tante delusioni della quotidianità) e delle tante sciocchezze che vita pone sul cammino di tutti, quasi fossero tante (anche se estenuanti) prove che conducono alla maturità, qualunque essa sia, ovunque essa sia.
Chiara Evangelista è nata a Lecce nel 1997. Dopo aver conseguito la maturità classica, ha intrapreso gli studi giuridici presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Da sempre le sue passioni sono la musica, il cinema e la letteratura
Per una serata le librerie, i caffè letterari e le sedi associative dislocate in ogni angolo della Puglia si trasformeranno in “Fortini Letterari”. Grazie ad una miriade di eventi (presentazioni libri, reading, spettacoli e gruppi lettura) che si terranno in simultanea, la Puglia che “resiste” e che crede nel valore della lettura/cultura, potrà ritrovarsi fisicamente (e virtualmente) stretta da un abbraccio grande quanto una regione. Una rivoluzione culturale che parte dal basso, che parte da Sud e che vuole dimostrare a tutti come la regione che secondo le statistiche legge meno, in una nazione che legge poco, possa ritrovarsi intorno alle parole, alle idee e alle lettura. Tutto nasce dal blog letterario Inchiostrodipuglia.it che in due anni di vita è riuscito a creare intorno a sé una rete di fatta di Librerie/Associazioni Culturali/Autori ma soprattutto di Lettori. Grazie ad un entusiasmo contagioso il blog Inchiostrodipuglia.it, nato con lo scopo di disegnare la mappa letteraria della Puglia, è uscito dal web dando vita ad un vero e proprio Movimento Culturale.
La casa editrice iQdB Edizioni di Stefano Donno partecipa con due suoi autori, ovvero Raffaele Polo (con ‘O Andramu Pai e La Leggenda di Castro editi da iQdB Edizioni) e Anna Scarsella (con Io Sono Fantasma edito da iQdB Edizioni).

Il Caffè Letterario di Lecce e l'Associazione Culturale Grifondoro hanno deciso di colorare di giallo la loro notte della lettura, attraverso un appuntamento cui prenderanno parte alcuni giallisti salentini e autori che si sono cimentati con il genere: Arturo Alessandri - Giuseppe Calogiuri - Alberto Colangiulo - Paolo La Peruta - Giorgia Lepore - Elisabetta Liguori - Raffaele Polo (con ‘O Andramu Pai e La Leggenda di Castro editi da iQdB Edizioni di Stefano Donno) - Eugenio Rollo - Anna Scarsella (con Io Sono Fantasma edito da iQdB Edizioni di Stefano Donno).

iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) / Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
 Redazione - Mauro Marino
Segreteria Organizzativa – Dott.ssa Emanuela Boccassini (ema.boccassini@gmail.com)
Public Relations – Raffaele Santoro
Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica Leo