venerdì 2 febbraio 2018

IT'S MY LIFE 13 - What Else TV

Tribute to Patricia Cornwell 360p - What Else Tv

Lettere da una Taranta di Raffaele Gorgoni (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) è candidato al Premio Presidi del Libro 2018























Il libro che la dice tutta sul fenomeno internazionale della Notte della Taranta. Dai salotti della politica ai backstage delle Star che hanno solcato il palcoscenico della kermesse di Melpignano
Il giornalista salentino ha dato vita ad un curioso espediente letterario che lo vede invertire la prospettiva narrativa dando voce a Lycosa Tarantola, il ragno a cui affida “figurativamente” la scrittura di novantanove lettere nelle quali ricostruisce le connessioni che hanno caratterizzato il rapporto tra il Festival de La Notte della Taranta e la politica. Il ragno fa sentire la sua voce critica, dopo aver atteso vent'anni in silenzio, vent’anni in cui è stato testimone e protagonista involontario di un fenomeno senza precedenti in Italia che lo ha trasformato in un marchio, in un logo stilizzato di un prodotto da vendere, ma anche di successi e sconfitte, di luci e di ombre. Le poco più di duecento pagine del volume scorrono a ritmo serrato portandoci dalle prime osservazioni sul tarantismo agli studi del fenomeno da parte di Ernesto De Martino, dalla sua progressiva scomparsa con le emigrazioni verso il Nord e l’emancipazione delle donne alla riemersione della tradizione con la riproposta negli anni Settanta. Entrando nel vivo del libro con l’analisi della genesi de La Notte della Taranta, la scrittura di Gorgoni si fa sempre più tagliente, incisiva ed ironica, consentendo al ragno di togliersi tanti “sassolini dalle scarpe” con la leggerezza e la libertà di chi non può essere accusato di essere di parte. In scena si susseguono le figure dei Maestri Concertatori e dei tanti musicisti che si sono avvicendati sul palco, ma anche quelle di politici come Massimo D’Alema, Sergio Blasi e dei Presidenti della Regione Puglia da Raffaele Fitto a Nichi Vendola per giungere a Michele Emiliano.  (Salvatore Esposito – da Blog Folk)

 Dove votare nel Salento richiedendo l’apposita scheda per la votazione
Alessano = Libreria Idrusa;
Alezio = Istituto comprensivo;
Calimera = Libreria il giardino delle Nuvole;
Casarano = Libreria Dante Alighieri; Liceo R. Levi Montalcini;
Gagliano = Biblioteca Comunale;
Gallipoli = Liceo Quinto ENnio;
Lecce = Libreria Giunti; Biblioteca Comunale Bene Comune;
Leverano = Biblioteca Comunale F. Ratta;
Maglie = Istituto Cezzi - De Castro - Moro;
Nardò = Libreria Fiore; Liceo Galileo Galilei; I.I.S.S. Moccia;
Noha = Biblioteca Giona;
Parabita = Libreria Liberamente;
Patù = Biblioteca Comunale;
Porto Cesareo = Biblioteca Comunale A. Rizzello;
Salve = Biblioteca Comunale;
Sannicola = Istituto comprensivo;
Taurisano = Biblioteca Comunale;
Tricase = Libreria Marescritto;
Veglie = Biblioteca Comunale;
Carosino = Scuola Sec. di 1° livello Flacco;
Castellaneta = I.I.S.S. Flacco;
Grottaglie = Libreria Casa del Libro; Biblioteca Comunale Pignatelli; Istituto Commerciale Pignatelli; Liceo Artistico Calò;
Laterza = Libreria Don Chisiotte; Biblioteca Archivio Museo Civico; I.I.S.S. Vico;
Leporano = Istituto Comprensivo Gemelli;
Martina Franca = Libreria Mondadori; Libreria FuturOffice; Biblioteca Comunale Chirulli; Liceo Tito Livio;
Palagiano = CaffèLab Belmonte;
San Giorgio Ionico = Biblioteca Comunale;
Statte = Biblioteca M. Mastromarino;
Taranto = Libreria Dickens; Liceo Statale Archita; Liceo Statale Aristosseno; Liceo Ferraris; Libreria Gilgamesh.

I Visitatori - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

A______ - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

giovedì 1 febbraio 2018

Il cancello ovvero: Ed(essa) è altrove di Francesco Pasca (I quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)



"Alma e Alvise si amano. Il loro è un amore che appare come un'eterna rincorsa verso qualcosa di indefinito. Dalla piazza di Barbarano, piccola frazione di Morciano di Leuca, ha inizio una storia densa di enigmi che affascinano il lettore. Il topos letterario che emerge nel nuovo lavoro di Francesco Pasca si riconosce nell'abilità propria dell'autore nel plasmare la parola e darle una forma nuova. Stile, sintassi, retorica hanno un sapore diverso nei suoi romanzi dove prosa e poesia si sposano in un sortilegio che incanta. Tra le pagine de "Il cancello", libro appassionante perché mantiene vive le domande esistenziali, il Sud è solo un pretesto per raccontare uno stato d'animo convulso, complesso, astruso e straordinario come quello dei protagonisti." (Dall'introduzione di Paola Bisconti)

“La nuova astrazione virtuale di Francesco Pasca è la descrizione del gesto in scrittura con 10 passi e 10 capitoli dove l'acronimo assume figurazione di un acroterio bustrofedico per le iniziali di una consonante sorda in un Percorso carsico. Barbarano del Capo di Leuca, Torino e la biblica città di UR (Edessa) generano, nel Sud del Sud dei canti, l'epica del dolore e, nel territorio delle emozioni, i protagonisti ne assumono ombre e s'attraversano, percorrono voragini di poesia nell'inghiottitoio dell'impossibile. L'atto dello scrivere sono grumi di colore, puntini, pennellate nella descrittura del pensiero in azione.”

iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

IT'S My Life 12 - What Else TV

A tribute to Arnold Schwarzenegger 720p - What Else TV

A tribute to One Punch Man ワンパンマン Wanpanman - What Else TV

Democrazia e politica estera negli Stati Uniti d’America | After Democra...

sabato 27 gennaio 2018

IT'S MY LIFE 08 - WHAT ELSE TV

LA MEDICATTRICE DI GABRIELLA MARGIOTTA A COPERTINO DA SCENA MUTA



La medicattrice di Gabriella Margiotta arriva sul palco di Scena Muta lo spazio scenico della compagnia teatrale di Ivan Raganato a Copertino in via Bologna 40 domenica 28 gennaio 2018 ore 19,30. Lo spettacolo, in forma di monologo teatrale, il cui testo con la prefazione di Franco Ungaro è stato pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, racconta le vicende di personaggi veri, vivi, che cercano di superare le difficoltà personali attraverso un riscatto. Una lama di luce che squarcia il cemento della disabilità di vario genere. L’attrice, che ne è anche l’autrice, in scena si trasforma via via, è un clown, un atleta, un uomo, fino a rientrare nella persona, nell’essere umano. Il monologo “Chiara” in esso contenuto, ha vinto nel giugno 2017 il Primo Premio Attore nel concorso nazionale “Città di Valenzano” a Bari, ed il testo integrale è stato insignito della menzione d’onore.  Si tratta di drammaturgia nata dall’incontro e dall’esperienza diretta e quotidiana con persone in carne e ossa, le cui vite devono superare ostacoli e cercano varchi di liberazione verso e dentro l’arte e il teatro. Drammaturgia di realtà, senza effetti di finzione e rappresentazione…Drammaturgia di persone, senza personaggi e senza maschere, potremmo dire.
Gabriella Margiotta nasce e vive a Lecce. Diplomata presso l’accademia AMA (Accademia Mediterranea dell’Attore), si è formata anche presso i Cantieri teatrali Koreja di Lecce, ed ha seguito numerosi stage con docenti di rilevanza nazionale ed internazionale, fra cui Gabriele Vacis, Serena Sinigallia, Aleksander Popowsky, Maria Cassi.

iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

“In memory of … Negazionismo, Leggi Razziali perché non siano solo un ricordo”. Alla Fondazione Palmieri di Lecce

L’Associazione Thorah in questo mese ha formalizzato l’ingresso neIla Federazione Italia-Israele. Entrando nella grande famiglia della Federazione Italia-Israele, l’Associazione Thorah ha la possibilità di portare il suo messaggio di Luce, oltre i confini nazionali. La sua testimonianza diretta con le sue scelte di ricerca, culturali, morali testimonia che l’Associazione tutta è in armonia con la cultura, la storia, la voglia di crescere e la tradizione del popolo ebraico. La serata del 28 gennaio 2018 in occasione anche quest’anno della celebrazione della Giornata della Memoria, l’Associazione Thorah, ha organizzato un’azione culturale e performativa che vedrà coinvolta la società civile, culturale sodale alle iniziative della suddetta associazione che compostamente confluiranno alle ore 18,30 del 28 gennaio 2018 presso la Fondazione Palmieri in Vico dei Sotterranei a Lecce, portando con sé delle valigie vuote simbolo di un viaggio senza ritorno e speranza proprio come lo è stato il viaggio dei deportati nei campi di concentramento nazisti. In sottofondo in un primo momento il lamento di una sirena che cupa, in loop, richiama il pericolo di un bombardamento e poi successivamente alcuni brani della shoah ebraica. Si leggeranno brani del celebre “Diario” di Anna Frank, e dall’opera di Primo Levi, “Se questo è un uomo”. Inoltre si aprirà un dibattito su negazioni e leggi razziali, con l’obiettivo di evidenziare orrori ed omissioni che non solo non fanno parte del passato, ma che a tutt’oggi continuano a essere oggetto di infamanti considerazioni sul popolo ebraico e la loro terribile storia nel secondo conflitto mondiale, oltre che nella deriva contemporanea sempre più cieca e ignorante. La manifestazione ha per titolo “In memory of … Negazionismo, Leggi Razziali perché non siano solo un ricordo”. Sono previsti gli interventi del Presidente dell’Ass. Thorah Grazia Piscopo, Maurizio Nocera (ANPI LECCE) e Giorgio Pala (Presidente Ass. Carpe Diem)

Inoltre durante la serata verranno proiettate le immagini delle opere di artisti israeliani come Ilana Yaron, Carmela Zak, Izhak Kazman, legati da un’idea espositiva di Varda Rotstein Mayer Ph.D e Rachel Ziv. Nello specifico il filo conduttore delle immagini presentate è la Stella di David, uno dei simboli più antichi della storia, già diffuso da millenni in India ed in altre culture prima di diventare il simbolo delle religione ebraica. La forma dell'esagramma, il poligono stellato a sei punte, deriva dalla forma del Lilium Candido, il bellissimo fiore noto anche col nome di giglio della Madonna o giglio di San Luigi o ancora giglio di Sant'Antonio. La scelta del simbolo dalla forte valenza simbolica ha l'obiettivo di promuovere e tutelare la cultura ebraica e contrastare l'antisemitismo in tutte le sue forme.


"Rock with you!" le icone della musica in mostra by Promuoviamoarte

venerdì 26 gennaio 2018

IT'S My Life 07 - What Else TV

Al di qua delle Palpebre – cronache e prassi di un onironauta di Roberto Shambhu ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) a Il Regno Incantato



Al di qua delle Palpebre – cronache e prassi di un onironauta di Roberto Shambhu ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) si presenta domenica 28 gennaio 2018 per un aperitivo onirico presso Il Regno Incantato via Tre Fontane 26, Lama (Taranto) ore 10,30. Interverrà accanto all’autore Roberto Shambhu, lo scrittore Stefano Delacroix .
Il bardo presso le antiche popolazioni celtiche era un poeta o cantore di imprese epiche. L’onironautica o ‘sogno lucido’, termine coniato dallo psichiatra olandese Frederik van Eeden nel 1913 è il fenomeno per cui si prende coscienza durante il sogno del fatto di stare dormendo, e la conseguente capacità di muoversi coscientemente all’interno di un sogno. E’ stata appena pubblicata per i Quaderni del Bardo, i QdB di Stefano Donno, l’opera prima di Roberto Shambhu (nella foto) – che bardo lo è sino in fondo – che ammicca al futuro ormai prossimo dell’onironautica, e riprende l’ineludibile seduzione della cinematografia avanguardista di Cristopher Nolan: “Al di qua delle Palpebre – cronache e prassi di un onironauta”.

 “Al di qua delle Palpebre”, spinge convintamente lo sguardo oltre le nebule superstiziali di un “blasfemo” e tardivo Occidente, ancor memore, forse, dell’opposizione anatemica di Isidoro, che nel de tentamentis somniorum bollava l’Arte del sognatore col contrassegno infamante di “demonibus”. Mistero mai compiutamente affrontato dalla Scienza che, ben lungi da ogni azzardo speculativo, riduce la sua indagine alle sole funzionalità psicofisiologiche. Che il mondo onirico rappresenti un autentico tabù per i misuratori della materia è oramai evidente. La ragione è che sogniamo tutti, perciò l’ampollosità perlocutoria di certe argomentazioni, fa arricciare il muso come il limone la bocca di un bambino. L’esperienza del sogno lucido, mai dismessa in Oriente, tornata alle nostre latitudini grazie agli interventi di Frederik van Eeden, poi di Stephen LaBerge, necessitava tuttavia di ulteriori apporti, di nuove connotazioni modali. L’ opera di Shambhu colma, in tal senso, il vuoto teoretico creatosi tra divieti e imbarazzi e, soprattutto, si costituisca come una prassi vera e propria, una modalità di azione consapevole nella dimensione disincarnata del sogno. Roberto Shambhu è uno che va dritto alla meta, operando una mirabile sintesi tra segno ed immagine. Sono sue anche le pregevoli illustrazioni contenute nel volume, utili ad una ulteriore estensione – laddove le parole hanno esaurito il senso – e l’archetipo, gerarchicamente più potente, alimenta le escursioni ultra temporali e sovra spaziali nei circuiti labirintici del sogno. Il gioco è chiarito sin dalle premesse (cronaca e prassi di un onironauta) e rivela l’intenzione di instaurare un patto di tirocinium, un accordo tacito ma pragmatico che lo rende, legittimamente, un test eccellente anche per “sognatori lucidi” di provata esperienza. Un’ opera di riferimento, un libro per autentici “cercatori”.

iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

Sguardi sul mondo attuale #3. Geografie Umane

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