Quando l'arte diventa un mezzo per raccontarsi e per mostrarsi autentici, anche nel farsi cogliere da un lieve rossore, dato da un piccolo moto dell'animo o dal palpitare del cuore per un amore ricambiato. Quando con l'arte si cerca di attirare l'attenzione verso tutto ciò che sembra anonimo e che ci sfugge. Quando l'arte è denuncia delle condizioni della donna, e non solo. Quando l'arte è poesia e colore.
lunedì 5 febbraio 2018
venerdì 2 febbraio 2018
Lettere da una Taranta di Raffaele Gorgoni (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) è candidato al Premio Presidi del Libro 2018
Il libro che la dice
tutta sul fenomeno internazionale della Notte della Taranta. Dai salotti della
politica ai backstage delle Star che hanno solcato il palcoscenico della
kermesse di Melpignano
Il giornalista
salentino ha dato vita ad un curioso espediente letterario che lo vede
invertire la prospettiva narrativa dando voce a Lycosa Tarantola, il ragno a
cui affida “figurativamente” la scrittura di novantanove lettere nelle quali
ricostruisce le connessioni che hanno caratterizzato il rapporto tra il Festival
de La Notte della Taranta e la politica. Il ragno fa sentire la sua voce
critica, dopo aver atteso vent'anni in silenzio, vent’anni in cui è stato
testimone e protagonista involontario di un fenomeno senza precedenti in Italia
che lo ha trasformato in un marchio, in un logo stilizzato di un prodotto da
vendere, ma anche di successi e sconfitte, di luci e di ombre. Le poco più di
duecento pagine del volume scorrono a ritmo serrato portandoci dalle prime
osservazioni sul tarantismo agli studi del fenomeno da parte di Ernesto De
Martino, dalla sua progressiva scomparsa con le emigrazioni verso il Nord e
l’emancipazione delle donne alla riemersione della tradizione con la riproposta
negli anni Settanta. Entrando nel vivo del libro con l’analisi della genesi de
La Notte della Taranta, la scrittura di Gorgoni si fa sempre più tagliente,
incisiva ed ironica, consentendo al ragno di togliersi tanti “sassolini dalle
scarpe” con la leggerezza e la libertà di chi non può essere accusato di essere
di parte. In scena si susseguono le figure dei Maestri Concertatori e dei tanti
musicisti che si sono avvicendati sul palco, ma anche quelle di politici come
Massimo D’Alema, Sergio Blasi e dei Presidenti della Regione Puglia da Raffaele
Fitto a Nichi Vendola per giungere a Michele Emiliano. (Salvatore Esposito – da Blog Folk)
Dove votare nel Salento richiedendo l’apposita
scheda per la votazione
Alessano = Libreria
Idrusa;
Alezio = Istituto
comprensivo;
Calimera = Libreria il
giardino delle Nuvole;
Casarano = Libreria
Dante Alighieri; Liceo R. Levi Montalcini;
Gagliano = Biblioteca
Comunale;
Gallipoli = Liceo
Quinto ENnio;
Lecce = Libreria
Giunti; Biblioteca Comunale Bene Comune;
Leverano = Biblioteca
Comunale F. Ratta;
Maglie = Istituto Cezzi
- De Castro - Moro;
Nardò = Libreria Fiore;
Liceo Galileo Galilei; I.I.S.S. Moccia;
Noha = Biblioteca
Giona;
Parabita = Libreria
Liberamente;
Patù = Biblioteca
Comunale;
Porto Cesareo =
Biblioteca Comunale A. Rizzello;
Salve = Biblioteca
Comunale;
Sannicola = Istituto
comprensivo;
Taurisano = Biblioteca
Comunale;
Tricase = Libreria
Marescritto;
Veglie = Biblioteca
Comunale;
Carosino = Scuola Sec.
di 1° livello Flacco;
Castellaneta = I.I.S.S.
Flacco;
Grottaglie = Libreria
Casa del Libro; Biblioteca Comunale Pignatelli; Istituto Commerciale
Pignatelli; Liceo Artistico Calò;
Laterza = Libreria Don
Chisiotte; Biblioteca Archivio Museo Civico; I.I.S.S. Vico;
Leporano = Istituto
Comprensivo Gemelli;
Martina Franca =
Libreria Mondadori; Libreria FuturOffice; Biblioteca Comunale Chirulli; Liceo
Tito Livio;
Palagiano = CaffèLab
Belmonte;
San Giorgio Ionico =
Biblioteca Comunale;
Statte = Biblioteca M.
Mastromarino;
Taranto = Libreria
Dickens; Liceo Statale Archita; Liceo Statale Aristosseno; Liceo Ferraris;
Libreria Gilgamesh.
giovedì 1 febbraio 2018
Il cancello ovvero: Ed(essa) è altrove di Francesco Pasca (I quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
"Alma e Alvise si
amano. Il loro è un amore che appare come un'eterna rincorsa verso qualcosa di
indefinito. Dalla piazza di Barbarano, piccola frazione di Morciano di Leuca,
ha inizio una storia densa di enigmi che affascinano il lettore. Il topos
letterario che emerge nel nuovo lavoro di Francesco Pasca si riconosce
nell'abilità propria dell'autore nel plasmare la parola e darle una forma
nuova. Stile, sintassi, retorica hanno un sapore diverso nei suoi romanzi dove
prosa e poesia si sposano in un sortilegio che incanta. Tra le pagine de
"Il cancello", libro appassionante perché mantiene vive le domande
esistenziali, il Sud è solo un pretesto per raccontare uno stato d'animo
convulso, complesso, astruso e straordinario come quello dei
protagonisti." (Dall'introduzione di Paola Bisconti)
“La nuova astrazione
virtuale di Francesco Pasca è la descrizione del gesto in scrittura con 10
passi e 10 capitoli dove l'acronimo assume figurazione di un acroterio
bustrofedico per le iniziali di una consonante sorda in un Percorso carsico.
Barbarano del Capo di Leuca, Torino e la biblica città di UR (Edessa) generano,
nel Sud del Sud dei canti, l'epica del dolore e, nel territorio delle emozioni,
i protagonisti ne assumono ombre e s'attraversano, percorrono voragini di
poesia nell'inghiottitoio dell'impossibile. L'atto dello scrivere sono grumi di
colore, puntini, pennellate nella descrittura del pensiero in azione.”
iQdB edizioni di
Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e
Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
Info Link - http://www.iquadernidelbardoedizioni.it/
mercoledì 31 gennaio 2018
martedì 30 gennaio 2018
lunedì 29 gennaio 2018
sabato 27 gennaio 2018
LA MEDICATTRICE DI GABRIELLA MARGIOTTA A COPERTINO DA SCENA MUTA
La medicattrice di
Gabriella Margiotta arriva sul palco di Scena Muta lo spazio scenico della compagnia
teatrale di Ivan Raganato a Copertino in via Bologna 40 domenica 28 gennaio
2018 ore 19,30. Lo spettacolo, in forma di monologo teatrale, il cui testo con
la prefazione di Franco Ungaro è stato pubblicato da I Quaderni del Bardo
Edizioni di Stefano Donno, racconta le vicende di personaggi veri, vivi, che
cercano di superare le difficoltà personali attraverso un riscatto. Una lama di
luce che squarcia il cemento della disabilità di vario genere. L’attrice, che
ne è anche l’autrice, in scena si trasforma via via, è un clown, un atleta, un
uomo, fino a rientrare nella persona, nell’essere umano. Il monologo “Chiara”
in esso contenuto, ha vinto nel giugno 2017 il Primo Premio Attore nel concorso
nazionale “Città di Valenzano” a Bari, ed il testo integrale è stato insignito
della menzione d’onore. Si tratta di
drammaturgia nata dall’incontro e dall’esperienza diretta e quotidiana con
persone in carne e ossa, le cui vite devono superare ostacoli e cercano varchi
di liberazione verso e dentro l’arte e il teatro. Drammaturgia di realtà, senza
effetti di finzione e rappresentazione…Drammaturgia di persone, senza
personaggi e senza maschere, potremmo dire.
Gabriella Margiotta
nasce e vive a Lecce. Diplomata presso l’accademia AMA (Accademia Mediterranea
dell’Attore), si è formata anche presso i Cantieri teatrali Koreja di Lecce, ed
ha seguito numerosi stage con docenti di rilevanza nazionale ed internazionale,
fra cui Gabriele Vacis, Serena Sinigallia, Aleksander Popowsky, Maria Cassi.
iQdB edizioni di
Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e
Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
“In memory of … Negazionismo, Leggi Razziali perché non siano solo un ricordo”. Alla Fondazione Palmieri di Lecce
L’Associazione Thorah
in questo mese ha formalizzato l’ingresso neIla Federazione Italia-Israele.
Entrando nella grande famiglia della Federazione Italia-Israele, l’Associazione
Thorah ha la possibilità di portare il suo messaggio di Luce, oltre i confini
nazionali. La sua testimonianza diretta con le sue scelte di ricerca,
culturali, morali testimonia che l’Associazione tutta è in armonia con la
cultura, la storia, la voglia di crescere e la tradizione del popolo ebraico.
La serata del 28 gennaio 2018 in occasione anche quest’anno della celebrazione
della Giornata della Memoria, l’Associazione Thorah, ha organizzato un’azione
culturale e performativa che vedrà coinvolta la società civile, culturale
sodale alle iniziative della suddetta associazione che compostamente
confluiranno alle ore 18,30 del 28 gennaio 2018 presso la Fondazione Palmieri
in Vico dei Sotterranei a Lecce, portando con sé delle valigie vuote simbolo di
un viaggio senza ritorno e speranza proprio come lo è stato il viaggio dei
deportati nei campi di concentramento nazisti. In sottofondo in un primo
momento il lamento di una sirena che cupa, in loop, richiama il pericolo di un
bombardamento e poi successivamente alcuni brani della shoah ebraica. Si
leggeranno brani del celebre “Diario” di Anna Frank, e dall’opera di Primo
Levi, “Se questo è un uomo”. Inoltre si aprirà un dibattito su negazioni e
leggi razziali, con l’obiettivo di evidenziare orrori ed omissioni che non solo
non fanno parte del passato, ma che a tutt’oggi continuano a essere oggetto di
infamanti considerazioni sul popolo ebraico e la loro terribile storia nel
secondo conflitto mondiale, oltre che nella deriva contemporanea sempre più
cieca e ignorante. La manifestazione ha per titolo “In memory of …
Negazionismo, Leggi Razziali perché non siano solo un ricordo”. Sono previsti
gli interventi del Presidente dell’Ass. Thorah Grazia Piscopo, Maurizio Nocera
(ANPI LECCE) e Giorgio Pala (Presidente Ass. Carpe Diem)
Inoltre durante la
serata verranno proiettate le immagini delle opere di artisti israeliani come
Ilana Yaron, Carmela Zak, Izhak Kazman, legati da un’idea espositiva di Varda
Rotstein Mayer Ph.D e Rachel Ziv. Nello specifico il filo conduttore delle
immagini presentate è la Stella di David, uno dei simboli più antichi della
storia, già diffuso da millenni in India ed in altre culture prima di diventare
il simbolo delle religione ebraica. La forma dell'esagramma, il poligono stellato
a sei punte, deriva dalla forma del Lilium Candido, il bellissimo fiore noto
anche col nome di giglio della Madonna o giglio di San Luigi o ancora giglio di
Sant'Antonio. La scelta del simbolo dalla forte valenza simbolica ha
l'obiettivo di promuovere e tutelare la cultura ebraica e contrastare
l'antisemitismo in tutte le sue forme.
Info Link - http://associazionethoralecce.blogspot.it/
venerdì 26 gennaio 2018
Al di qua delle Palpebre – cronache e prassi di un onironauta di Roberto Shambhu ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) a Il Regno Incantato
Al di qua delle
Palpebre – cronache e prassi di un onironauta di Roberto Shambhu ( I Quaderni
del Bardo Edizioni di Stefano Donno) si presenta domenica 28 gennaio 2018 per
un aperitivo onirico presso Il Regno Incantato via Tre Fontane 26, Lama
(Taranto) ore 10,30. Interverrà accanto all’autore Roberto Shambhu, lo
scrittore Stefano Delacroix .
Il bardo presso le
antiche popolazioni celtiche era un poeta o cantore di imprese epiche.
L’onironautica o ‘sogno lucido’, termine coniato dallo psichiatra olandese
Frederik van Eeden nel 1913 è il fenomeno per cui si prende coscienza durante
il sogno del fatto di stare dormendo, e la conseguente capacità di muoversi
coscientemente all’interno di un sogno. E’ stata appena pubblicata per i
Quaderni del Bardo, i QdB di Stefano Donno, l’opera prima di Roberto Shambhu
(nella foto) – che bardo lo è sino in fondo – che ammicca al futuro ormai
prossimo dell’onironautica, e riprende l’ineludibile seduzione della
cinematografia avanguardista di Cristopher Nolan: “Al di qua delle Palpebre –
cronache e prassi di un onironauta”.
“Al di qua delle Palpebre”, spinge convintamente
lo sguardo oltre le nebule superstiziali di un “blasfemo” e tardivo Occidente,
ancor memore, forse, dell’opposizione anatemica di Isidoro, che nel de
tentamentis somniorum bollava l’Arte del sognatore col contrassegno infamante
di “demonibus”. Mistero mai compiutamente affrontato dalla Scienza che, ben
lungi da ogni azzardo speculativo, riduce la sua indagine alle sole
funzionalità psicofisiologiche. Che il mondo onirico rappresenti un autentico
tabù per i misuratori della materia è oramai evidente. La ragione è che
sogniamo tutti, perciò l’ampollosità perlocutoria di certe argomentazioni, fa
arricciare il muso come il limone la bocca di un bambino. L’esperienza del
sogno lucido, mai dismessa in Oriente, tornata alle nostre latitudini grazie
agli interventi di Frederik van Eeden, poi di Stephen LaBerge, necessitava
tuttavia di ulteriori apporti, di nuove connotazioni modali. L’ opera di
Shambhu colma, in tal senso, il vuoto teoretico creatosi tra divieti e
imbarazzi e, soprattutto, si costituisca come una prassi vera e propria, una
modalità di azione consapevole nella dimensione disincarnata del sogno. Roberto
Shambhu è uno che va dritto alla meta, operando una mirabile sintesi tra segno
ed immagine. Sono sue anche le pregevoli illustrazioni contenute nel volume,
utili ad una ulteriore estensione – laddove le parole hanno esaurito il senso –
e l’archetipo, gerarchicamente più potente, alimenta le escursioni ultra
temporali e sovra spaziali nei circuiti labirintici del sogno. Il gioco è
chiarito sin dalle premesse (cronaca e prassi di un onironauta) e rivela
l’intenzione di instaurare un patto di tirocinium, un accordo tacito ma
pragmatico che lo rende, legittimamente, un test eccellente anche per
“sognatori lucidi” di provata esperienza. Un’ opera di riferimento, un libro
per autentici “cercatori”.
iQdB edizioni di
Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e
Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
Info Link - http://www.iquadernidelbardoedizioni.it/
giovedì 25 gennaio 2018
mercoledì 24 gennaio 2018
martedì 23 gennaio 2018
lunedì 22 gennaio 2018
sabato 20 gennaio 2018
Iscriviti a:
Post (Atom)




