“Ion Deaconescu, alla
disperazione, allo schianto del dolore contrappone i ricordi, tasselli di un
mosaico che ricompongono il passato, lo fissano in una dimensione di un tempo
dilatato, un presente ampliato secondo le esigenze della memoria che non ha
confini, allarga e restringe i ricordi continuamente, facendoli rivivere:
“Adesso, ti sento ovunque, nella mia stessa ombra, / nello specchio che rifiuta
il mio sguardo, / nella porta che non si chiude, / nel profumo delle lenzuola,
/ ma soprattutto nella mia lacrima / che diventerà fiume, mare, oceano, /
abisso di effimera impermanenza”. Il miracolo della poesia è questo: la parola
che si fa luce, memoria, rinascita che sconfigge la morte”. (Laura Garavaglia)
Ion Deaconescu (Romania)
direttore dell’Accademia Mondiale di Poesia Miahi Eminescu e dell’omonino
Festival di Letteratura che si svolge a Craiova, che ci ricorda come
la poesia sia
custode della memoria
Cover realizzata
dall’artista Paola Scialpi
Info link

Nessun commento:
Posta un commento