mercoledì 22 febbraio 2012

Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: In libreria Il mio precipizio di Matteo Gubellini (La Gru)


I racconti di Matteo Gubellini sono sogni lucidi. Incontrare le sue parole è come viaggiare nei suoi quadri e osservarli dall'interno, muovendosi tra pennellate ipnotiche e ombre silenziose. Non si ha la sensazione di leggere una storia pensata, bensì di addentrarsi in un mondo le cui luci e le cui ombre sono generate dai colori di un artista che vuole aprirci le porte del suo sentire e ci presenta un mondo che può essere osservato solo con occhi nuovi, con occhi che sanno vedere oltre l'apparenza, oltre la banalità delle proprie certezze. I pensieri scritti prendono forma in una dimensione che unisce i ricordi al fantastico, al magico, al surreale e così ogni racconto ci attrarrà, quasi sussurrando, verso quella parte di noi che ancora non conosciamo o che abbiamo dimenticato.


Matteo Gubellini nasce a Bergamo nel 1972. Autore e illustratore ha pubblicato albi illustrati con diversi editori, tra cui ArteBambini, Bohem Press Italia, Oqo, Principi & Principi, Logos, Uovonero, Flies France, Anna Chanel, San Paolo, Morfem, Eli. Ama scrivere, e scrivere canzoni. All'attivo ha diversi cd. Tiene corsi d'illustrazione e letture animate in giro qua e là.


Ecco un estratto - Un monologo

Sei sempre un pochino affaticata, e calda in volto, quando entri nel bar e mi siedi di fronte, allora annovero il giorno fra quelli più importanti. Poi cominci a raccontarmi dei sogni che fai, e reclini il capo mentre parli, e inchiodi lo sguardo lontanamente, a stanare le linee, i colori che premurosa riporti in superficie. C’è un arco profondo che taglia le tue palpebre, e le ciglia sono tende, ed ecco dietro grandi iridi come biscotti alla nocciola nevicati di fondente, che profumano di vite immaginarie abilmente intrecciate a un passato che non c’è. Io vorrei conoscere il modo di guardarti vellicando la tua vanità, regalandoti un piacere morbido e frizzante, vorrei parlarti con un suono gentile e liquoroso, che t’invischi irrimediabilmente. In verità io stesso non so ascoltare. Ti guardo, ti guardo soltanto, mentre languidamente sdrucciolo nella girandola variopinta che frulla intorno al tuo fantasma, e tu resti sola nel bar, e discorri, e graziosamente gesticoli.. Anche se nascondo l’orologio sotto l’ampia manica del cappotto, so bene che fra non molto ci saluteremo, così, come fosse stato il primo incontro, quasi una cortesia dovuta, e il mio CIAO sarà uno strozzato suggello a tutte le cose non dette, e solo, mi metterò a passeggiare, un po’ curvo dalla piega che mi stai tracciando dentro, con la testa che si fa pesante, pesante, sul pianto in agguato. Altre volte non ti vedo, e capisco che sei rimasta tra la gente, mentre nel bar io non so proprio come accavallare le dita, e un’ombra scura mi si spalma in faccia, lentamente. Un’inquietudine ispida e caotica mi tira i nervi, li trascina, me li arrotola intorno, e qualsiasi avventore del locale potrà osservare un enorme gomitolo di nervi che vibrano davanti al caffè... forma sinistra e inavvicinabile. Un alone pian pianino si delinea, e si spiana tra i nervi, un poco li allenta, ché un’amarognola malinconia vi si possa insinuare, cupa, cupa, ma pacata finalmente, e monotona.. L’idea di te si fa arrogante, incorruttibile, così dimentico il tuo volto, e le immagini terrene, precise, inutilmente nitide, ti girano intorno. Senza poter compiere un balzo.

martedì 21 febbraio 2012

Consiglio: Affaritaliani.it lancia la sezione PugliaItalia, un ponte tra la Puglia e il resto del mondo

 Una nuova sezione arricchisce da oggi il palinsesto di Affaritaliani.it. Il primo quotidiano online lancia PugliaItalia, cultura e politica, economia, turismo e società della regione oggi più trendy e cool d’Italia.
La sezione, aggiornata quotidianamente in tempo reale, si avvarrà di una piccola redazione locale e presenze diffuse in tutte le province e lungo gli ottocento chilometri di coste del tacco d’Italia, grande laboratorio di nuova politica e patria dell’economia green e dello sviluppo ecosostenibile, delle energie alternative e della nuova agricoltura, dell’agroalimentare e della dieta mediterranea. Fucina di nuovi artisti e musicisti e di inedite tendenze culturali, dalla taranta alle pellicole di qualità dell’Apulia Film Commission, dalla letteratura dei Carofiglio e dei Desiati, alla musica di Emma e di Dolcenera. Ma anche terra della Sacra Corona Unita e della crescente presenza sul territorio della criminalità organizzata e della diossina dell’Ilva, fenomeni verso i quali è forte l’azione di contrasto delle autorità e delle popolazioni locali.
«Come ha mostrato alla Bit di Milano, la Puglia in questo momento, con “Live your Puglia experience”, è più che mai pronta e decisa a lanciare nel mondo il suo brand e i prodotti della sua enogastronomia, le sue coste incontaminate e le sue campagne di ulivi dalla terra rossa, risparmiate dalla globalizzazione e dalla speculazione edilizia», spiega il direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino. «Il nostro giornale, con la sua audience “televisiva” di 600 mila lettori, vuol rappresentare un ponte efficace tra la Puglia e il resto del mondo, una vetrina per gli operatori turistici di Bari e della sua incantevole murgia come di Lecce e delle spiagge caraibiche del Salento, del turismo religioso del Foggiano, delle vestigia storiche dei grandi porti della Magna Grecia e della via Appia di Brindisi e Taranto.»

Alla vigilia del rendez-vous estivo, momento in cui dal Gargano al Salento la regione si prepara ad accogliere, con le sue splendide coste e la sua cultura millenaria, un mix di tradizione e innovazione, più di 3 milioni di turisti, PugliaItalia esordisce con un’esclusiva videointervista al principale protagonista del miracolo Puglia, il governatore della regione Nichi Vendola, cui seguiranno gli interventi dell’assessore alle Risorse agricole Dario Stefàno, padre del boom del Primitivo e creatore del progetto “Puglia rurale”, nuova frontiera del turismo lento delle masserie e dei muretti a secco, e le testimonianze di pugliesi d’adozione come Giorgio Forattini (che rivela le sue poesie inedite dedicate alle ragazze pugliesi) e Roberto Vecchioni. Ma anche di big emigrati anni fa ma rimasti legati al loro territorio d’origine come l’attore Michele Placido e il designer di grido Fabio Novembre.

«Al Nord eravamo già presenti con una pagina cult come MilanoItalia, al centro si sta affermando RomaItalia», conclude Perrino. «Ora con PugliaItalia chiudiamo il cerchio sbarcando al Sud e completando la nostra offerta quotidiana di informazione croccante locale e globale».



Per contatti:
Affaritaliani.it   t. 02 29403377

La Dolce Magia di Pasticciare con Lu (Youcanprint)



“Ciao, mi chiamo Lucia De Luca, ma per tutti i miei amici e amiche Lu. Da anni mi occupo di questa bellissima arte che è il Cake Design. Con questi tutorials vorrei condividere, con chi ha la mia stessa passione, tante tecniche e idee per realizzare delle torte MAGICHE! Lu”

Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: nell’ambito di “Gli Albanesi, 20 anni dopo” ci sarà “Ritorno al paese delle aquile” di Aldo Renato Terrusi (Besa editrice)


Aldo Renato Terrusi a Roma presenterà il suo libro “Ritorno al paese delle aquile” (Besa editrice, Nardò, Lecce)  il 23 febbraio alle ore 16,00 presso il Museo della civiltà romana di via Agnelli nell’ambito dell’incontro “Gli Albanesi, 20 anni dopo” con la partecipazione oltre dell’autore di Franco Pittau, Rando Devole, Darien Levani, Alessandro Leogrande, Keti Biçoku, Edmond Godo.
L’appuntamento è a cura di Bota Shqiptare. La presentazione avverrà all'interno della manifestazione per i 100 anni dell'indipendenza albanese.

Un percorso alla ricerca delle proprie origini e della propria storia. Ritorno al Paese delle Aquile racconta il viaggio di Aldo e dello zio Giacomo, che tornano in Albania dopo quarantaquattro anni.
Aldo era ancora un bambino quando il regime di Enver Hoxha rinchiuse il padre nel terribile carcere di Burrel, dove morì senza poter dare l’ultimo saluto al figlio e alla moglie. Il desiderio di Aldo di riportare in Italia i resti del padre si scontra con il passato doloroso della famiglia Terrusi e di una nazione che ancora oggi porta impressi i segni laceranti della dittatura. Attraverso i ricordi di una famiglia, si ripercorrono le drammatiche vicende della pagina di storia più cupa del Paese delle Aquile.

ALDO RENATO TERRUSI è nato a Valona, in Albania, nel 1945, da genitori italiani. Dopo gli studi tecnico-scientifici, ha lavorato in enti di ricerca, collabora in qualità di consulente con alcune società e scrive su riviste specializzate. Ha la passione per l’archeologia, l’astronomia e la fotografia. Si diletta inoltre con la pittura e pratica il tiro con l’arco a livello agonistico.

lunedì 20 febbraio 2012

Volevo essere una farfalla di Michela Marzano (Mondadori). Per un giorno … libraia d’eccezione


Venerdì 24 febbraio alla Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a dalle ore 16,30 alle ore 17,30 una libraia d’eccezione incontrerà i lettori fornendo i suoi consigli di lettura… Per chi vuole conoscerla direttamente, avere consigli e suggerimenti, scambiare pareri “letterari”, la può trovare in giro per la libreria Feltrinelli Point di Lecce, in un incontro eccezionale e unico nel suo genere… Di chi stiamo parlando? Di Michela Marzano, autrice per Mondadori di Volevo essere una farfalla. Inoltre sarà a disposizione per firmare le copie del suo libro.

Michela Marzano è un'affermata filosofa e scrittrice, un'autorità negli ambienti della società culturale parigina. Dalla prima infanzia a Roma alla nomina a professore ordinario all'università di Parigi, passando per una laurea e un dottorato alla Normale di Pisa, la sua vita si è svolta all'insegna del "dovere". Un diktat, però, che l'ha portata negli anni a fare sempre di più, sempre meglio, cercando di controllare tutto. Una volontà ferrea, ma una costante violenza sul proprio corpo. "Lei è anoressica" le viene detto da una psichiatra quando ha poco più di vent'anni. "Quando finirà questa maledetta battaglia?" chiede lei anni dopo al suo analista. "Quando smetterà di volere a tutti i costi fare contente le persone a cui vuole bene" le risponde. E ha ragione, solo che è troppo presto. Non è ancora pronta a intraprendere quel percorso interiore che la porterà a fare la pace con se stessa. "L'anoressia non è come un raffreddore. Non passa così, da sola. Ma non è nemmeno una battaglia che si vince. L'anoressia è un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa male dentro. (...) Oggi ho quarant'anni e tutto va bene. Perché sto bene. Cioè... sto male, ma male come chiunque altro. Ed è anche attraverso la mia anoressia che ho imparato a vivere. Anche se le ferite non si rimarginano mai completamente. In questo libro racconto la mia storia. Pensavo che non ne avrei mai parlato, ma col passare degli anni parlarne è diventata una necessità." Michela Marzano

A casa da Ivana


“La casa vacanze "A casa da Ivana" nasce con l'intenzione di offrire ai suoi ospiti una sistemazione accogliente e confortevole, a pochi metri di distanza dal mare e dai principali luoghi d’interesse della città, gode di una posizione molto interessante, poichè è situata a circa un chilometro dal centro, dove è possibile trovare tutti i servizi utili: negozi, botteghe di artigiani, alimentari, bar, pizzerie e ristoranti per gustare i prodotti tipici della tradizione salentina. Possibilità di raggiungere comodamente a piedi la bassa scogliera dal mare limpidissimo, o in alternativa in auto spiagge di sabbia attrezzate.   Ottimamente servita dai servizi pubblici, Santa Cesarea Terme è un buon punto di partenza per escursioni a luoghi altrettanto famosi e suggestivi della costa, è considerata meta ideale per chi vuole trascorrere un periodo immerso nella straordinaria bellezza della costa del Salento. E' anche un ottimo punto di partenza per conoscere la penisola salentina a 360° e, per raggiungere località balneari altrettanto belle come Otranto (circa 16 km.), Santa Maria di Leuca (circa 30 km.), Pescoluse (circa 30 km.), Gallipoli (circa 50 km.), Porto Cesareo (circa 70 km.) e tante altre.  La posizione, a circa 90 Km. dall'aeroporto di Brindisi, e circa 50 km. dalla stazione centrale di Lecce. ”


Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Giù la maschera! al Cafè di Veglie


Prosegue la rassegna "Bookatini...in maschera", presso il Bar Cafè di Veglie (Via Italia Nuova, 24), con l'ultima giornata dedicata interamente al Carnevale.
Il Martedì Grasso di Bar Cafè, dopo gli appuntamenti con Franco Ungaro, e Paola Scialpi, sarà ancora dedicata al tema della maschera, questa volta con un punto di vista inedito dal titolo "Giù la maschera", dedicato all'intellettuale, all'artista, allo scrittore che intendono gettare la maschera e svelare se stessi e la propria produzione. Protagonisti della serata saranno gli scrittori e poeti Gianluca Conte (con una sua performance dedicata alla figura dell'intellettuale), Elio Coriano, Francesco Pasca, Francesco Carrozzo, Stefano Donno, Luciano Pagano. Tutti i presenti sono invitati a partecipare a questo incontro mascherati, 'realmente' o 'virtualmente'. Dopo la performance verrà presentato un inedito aperitivo d'autore a cura di Antonio Caputo, maestro di fornelli, e la sera proseguirà con una festa in maschera.
Nume tutelare della serata Pantalone. Maschera veneziana della metà del '500, rappresentante il tipico mercante vecchio, avaro e lussurioso. Questa figura era già presente nelle commedie erudite rinascimentali, ma la sua vera origine risale al personaggio del Magnifico che recitava nelle piazze accanto al servo Zanni, performando scene di grande comicità, che conquistarono i primi palcoscenici della Commedia all'improvviso o dell'arte.

domenica 19 febbraio 2012

Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: FIGURINE (monologhi in versi). Poesie di Liliana Ugolini, LaRecherche.it


“Ti pieghi, batti gli occhi, hai pelle / di velluto e bocca aperta vibrata alle parole / seduto e in piedi stai, / volgi braccia / e mani che protendi come vero.”

Liliana Ugolini è nata a Firenze nel 1934, dove abita. Ha pubblicato diciassete libri di poesia in proprio e in collaborazioni: Il Punto, La baldanza scolorata, Flores, Bestiario, Fiapoebesie/vagazioni, Il corpo-Gli elementi, Celluloide, Una storia semplice, L’ultima madre e gli aquiloni, Marionette e miti, Pellegrinaggio con eco, Imperdonate, Spettacolo e Palcoscenico, A. Nera dalle Voyelles di Rimbaud, Mito e Contagio, Gioco d’ombre sul sipario, La pasta con l’anima.(ediz. Gazebo, Masso delle Fate, Polistampa, Stelle Cadenti, Campanotto, Esuvia, Morgana, Gierre Grafica. Quaderni di Pianeta Poesia.); tre in prosa La Pissera e Delle Marionette, dei Burattini e del Burattinaio (Rilettura fantastica del Teatrino)- Des Marionnettes-( Ripostes, Genesi, The Book Edition) e uno di teatro “Tuttoteatro” (Joker curato da Sandro Montalto). Da questi sono stati prodotti nove spettacoli andati ripetutamente in scena. Cura da 16 anni per “Pianeta Poesia” con Franco Manescalchi per il Comune di Firenze, la poesia performativa e la scrittura in scena. Per la poesia contemporanea ha curato con Franco Manescalchi l’antologia “Carteggio” ediz. Polistampa, Pianeta Poesia Documenti per il Comune di Firenze e Pianeta Poesia Documenti 2 Edizioni Polistampa. Collabora con l’Associazione Multimedia 91 all’Archivio Voce dei Poeti e fa parte del gruppo performativo “Cerimonie Crudeli”. Sul lavoro di scrittura e di teatro Sandro Gros-Pietro ha scritto un saggio antologico: “Liliana Ugolini Poesia teatro e raffigurazione del mondo”. Ediz Genesi. Partecipazioni a performances e mail art.


sabato 18 febbraio 2012

Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Le ombre del demone di Eve Silver (Leggereditore)


L’antropologa forense Vivien Cairn teme di aver perso la testa per sempre. La sua libido è fuori controllo e il desiderio la rende cieca, tanto da provocarle una sorta di amnesia temporanea. Sarà l’intervento di un estraneo terribilmente sexy a farle realizzare che in gioco c’è molto di più della sua sanità mentale. E mentre un killer spietato miete una vittima dopo l’altra, e Dain Hawkins si fa strada tra piste indecifrabili e coincidenze troppo evidenti per essere ignorate, i due capiranno che forse i crimini che imperversano sono collegati agli strani comportamenti della donna. Ma questo non scoraggia Dain, che vorrebbe spingersi oltre con Vivien, e così lei dovrà confrontarsi con il peggiore dei suoi incubi, ma anche con una passione sconosciuta e senza limiti che riscriverà per sempre il suo destino. Cos’è più insidioso, l’oscurità di un demone o il terrore di perdersi fra le braccia dell’amore privo di freni?

Breve estratto: “Si sentiva soverchiata, esausta, nonostante la notte di sonno, e spaventata. Tutto quello che aveva nella sua vita era andato, le sue convinzioni sul mondo, la sensazione di sicurezza e di successo, la sua casa, forse persino la sua sanità mentale. In qualche modo, fra la sua casa rasa al suolo dalle fiamme e la sconvolgente notizia che una parte del mondo era popolata di demoni e stregoni, le era stata somministrata una doppia dose della cosa che le sfuggiva da mesi. Il suo problemino non era scomparso, anzi, peggiorava. La terribile verità era che, due notti prima, si era estraniata per dodici ore e le era successo di nuovo il giorno precedente, mentre Dain era fuori. Le ore antecedenti la mezzanotte erano per lei il buio completo. Quando si era ripresa si era ritrovata nel foyer dell’attico di Dain, con il portone spalancato e un graffio lungo e profondo sul braccio. Aveva i piedi nudi e gelati come se avesse camminato sulla neve senza scarpe.

Eve Silver ha letto il suo primo romanzo rosa quando era appena adolescente. Da allora è rimasta affascinata dalle storie d’amore piene di passione, forza, perseveranza e onore, storie che l’hanno accompagnata durante tutto il suo percorso. Ora insegna microbiologia e anatomia umana in un istituto superiore. Quando esce da scuola torna ai romanzi rosa, e alla vita familiare, coronata anch’essa da un lieto fine, come tutte le più belle storie romantiche. Nel 2011 Leggereditore ha pubblicato con grande successo Il bacio del demone, primo romanzo della serie Demon.

venerdì 17 febbraio 2012

Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Gli ultimi saranno i primi. La mia vita accanto ai dimenticati della Terra di Dominique Lapierre (Rizzoli)


Parigi 1944. Dominique Lapierre ha tredici anni e ogni notte, insieme agli eroi dei suoi libri, scappa dalla città occupata dai nazisti per andare alla scoperta del mondo: Costantinopoli, Gerusalemme, Damasco, i deserti della Siria e dell'Iraq, gli altipiani dell'Afghanistan... Da sotto le coperte prega il dio della guerra perché nessuna allerta lo costringa a interrompere i suoi sogni. Che si avvereranno tutti, ma ancora non lo sa. L'anno dopo scopre gli spazi sconfinati dell'America, dove tornerà per frequentare l'università, e sarà solo l'inizio. Si sposa e si imbarca per una luna di miele intorno al mondo; parte per la Corea insieme alle Nazioni Unite. Da inviato di "Paris Match" viaggia sui fronti più caldi dell'attualità: attraversa la Russia in piena Guerra Fredda, a Napoli si presenta a Lucky Luciano, in un kibbutz nel deserto del Negev, Ben Gurion gli racconta le settimane cruciali della nascita di Israele. Poi l'incontro con l'India, e niente sarà più lo stesso: "Tutto quello che non viene donato va perduto" gli insegna Madre Teresa. Comincia per Dominique una seconda vita immerso nella realtà incredibile della "Città della gioia": ogni sua giornata, ogni sua parola, tutta l'esperienza e la capacità di scrittore e di comunicatore che ha accumulato nei suoi anni di successi vengono poste al servizio degli ultimi della terra. In questo libro abbraccia l'intera avventura della sua vita, e riflette sui paradossi del mondo contemporaneo con l'umiltà di chi pensa di non avere nulla da insegnare.

giovedì 16 febbraio 2012

Tango n.15


Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: La criatura di Tiziana Prontera (Youcanprint)


Così cominciò la storia di Fabiola. Non una persona qualunque ma una che ha vissuto senza alcune abilità mentali che tutti gli altri, in casa Bellisanti e fuori, possedevano. Non aveva le stesse capacità ricettive e i loro adeguamenti psicologici alla realtà esterna. Non concepiva i loro stessi pensieri, non aveva tutte quelle emozioni e, soprattutto, tutte quelle parole. La sua mente non generava il loro concetto di diversità, eppure lei era diversa. Una deficienza che presumibilmente avrebbe alterato in qualche modo il quadro regolare della famiglia, ma lei questo non poteva saperlo. Una persona straordinaria che ha visto il mondo con occhi piccolissimi, scorgendo appena gli aspetti essenziali e ignorando che un mondo grande e complesso le stava addosso e la toccava ogni giorno, in ogni momento. Una persona che non verrà mai dimenticata.

Tiziana Prontera è nata a Sava (Taranto) nel 1963. Appassionata narratrice ha partecipato con successo a concorsi letterari e ha collaborato al giornale Voce del Popolo di Taranto. Il suo primo romanzo è Il drago e il mare, pubblicato nel 2008 (Horizon Editrice).

mercoledì 15 febbraio 2012

Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: ACQUA DI Giosué Patrizio Lippolis (CSA EDITRICE)


Il  romanzo, il racconto e le poesie; l’acqua, la vita e l’amore. Nel romanzo una giovane giornalista americana si imbatte in un avvincente intrigo internazionale finalizzato al controllo della popolazione mondiale attraverso il business dell’acqua. Nel racconto un uomo d’affari si ritrova in auto a fare i conti con i dubbi sull’esistenza e sull’essere, sul senso della vita e sul fatto che tutto potrebbe finire in un istante. Le poesie tracciano un percorso e regalano un’emozione continua, trasmessa da parole in armonia che fanno riflettere sui valori fondamentali che tutti noi abbiamo insiti nei  nostri cuori.

martedì 14 febbraio 2012

Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Basta poco di Antonio Galdo (Einaudi)


Basta poco per cambiare il mondo, passo dopo passo. E basta poco a chi vuole vivere bene, felice e senza sprechi. Dopo Non sprecare, Antonio Galdo ritorna sul necessario (e possibile) cambiamento del nostro modello di consumo e di sviluppo, raccontando le grandi idee che potrebbero salvare il pianeta, ma anche i comportamenti quotidiani che migliorano il mondo intorno a noi. Se la crisi globale rischia di rendere tutti più poveri, forse vale la pena di riscoprire la sobrietà; se l'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse naturali sta minacciando il nostro futuro, forse bisogna capire che si può vivere meglio con meno; se le nostre giornate sono assediate dal lavoro, dal traffico, dallo stress, forse si può tornare a un rapporto più equilibrato con il tempo e lo spazio che ci circonda. Come possiamo liberarci dalla dipendenza del petrolio? Come possiamo utilizzare meglio gli strumenti tecnologici che abbiamo, senza farcene dominare? Come tornare al piacere della normalità, senza finire nell'ossessione della decrescita? Un libro di storie da tutto il mondo, alla frontiera dell'innovazione, ma anche della dimensione individuale delle nostre scelte quotidiane.

Greenwitch Village Ice Tea di Costanza De Cillia (Youcanprint, Tricase)


“La poesia è morta, ed io ne sto ancora scrivendo.”. Qui il cuore non c’entra nulla, anzi … se non ci fosse sarebbe una sofferenza in meno! “Greenwitch Village Ice Tea” il nuovo lavoro poetico di Costanza De Cillia, non ha mezzi termini: o si odia o si ama, senza se e senza ma! Lei, poetessa e sacerdotessa che ama giocare con le invenzioni dell’ignoto, prende per mano il Caos e lo trasforma in Caso, trasforma i sentimenti vili in oro purissimo, gioca con l’Amore e la Morte, sorride agli angeli, diventa complice dei reietti … perché questa poetessa che sa quanto fango ricopre i fiori più belli, vuole essere poetessa, vuole lavorare la parola e le immagini che essa evoca per fare il passo più lungo della gamba e addirittura diventare veggente. Questa poetessa sa e lo dice con quanto fiato ha in gola, che la strada è lunga e impervia, e che le sofferenze sono enormi, a volte insostenibili, ma … sa, in cuor suo che bisogna essere forti, che bisogna essere consapevoli di essere nati poeti , e vati, e che talvolta per spiccare il volo occorre rinnegare anche se stessi e l’altra metà del cielo!

lunedì 13 febbraio 2012

Graziella Gardini (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Ambiente Terra di Laura Masini (Linx edizioni)


Il volume per il primo biennio approfondisce lo studio dei moti della Terra e l’esame delle strutture caratteristiche della superficie terrestre modellate dagli agenti esogeni. Caratterizzano la proposta editoriale i testi e le lezioni contrassegnati dalla dicitura FOCUS ambiente, dedicati alla “risorsa Terra” e alle questioni ambientali. Il corso si articola in unità organizzate in lezioni; testi e lezioni dedicati alle tematiche ambientali (FOCUS ambiente) sono acilmente identificabili.
Un’ampia scelta di figure corredata da domande volte a stimolare la lettura e l’interpretazione dell’immagine (Osserva e rispondi). Completa ogni lezione la Guida allo studio che comprende le parole chiave, in italiano e in inglese, e test di verifica a risposta chiusa.
Ogni unità è arricchita da approfondimenti (Per saperne di più) e da ampie iflessioni sulle interazioni tra le componenti viventi e non viventi del sistema Terra (BioGeo).
Le unità si chiudono con un’articolata proposta di strumenti didattici (Area competenze): una proposta per il laboratorio, quesiti sui contenuti dell’unità e una pagina in lingua inglese (Content Review).
La guida fornisce all’insegnante materiali per la programmazione strutturata per competenze, tutte le risposte alle domande e alle attività proposte nel manuale dello studente, strumenti didattici per il recupero e per l’eccellenza.

sabato 11 febbraio 2012

Tango n.14


GRAZIELLA GARDINI (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Lo sa il vento di Carlo Porcedda e Maddalena Brunetti (Edizioni Verdenero)


Lungo alcuni tratti di costa della Sardegna la vita e la morte, la bellezza e l’incubo, le guerre simulate e le morti vere sono divise da un confine sempre più sottile. Un confine lungo il quale corre il fronte interno più grande d’Europa, che dal dopoguerra ad oggi ha snaturato territori di una bellezza spesso struggente trasformandoli in teatri di esercitazioni e sperimentazioni di morte. Chi vive lungo quel confine parla di Sindrome di Quirra, un male invisibile e oscuro, fatto di decine di morti apparentemente inspiegabili, che ha portato nel cuore del Mediterraneo l’incubo della contaminazione da polveri di guerra. Un incubo tanto impalpabile quanto micidiale, che accomuna questo fronte interno ai teatri di guerra come i Balcani e l’Iraq. Ma non solo. Inquinamento elettromagnetico, fanghi tossici, rifiuti pericolosi, e tutto il repertorio di scorie che un selvaggio abuso militare e industriale porta con sé. Poligoni militari, la più grande raffineria del bacino del Mediterraneo, uno stuolo di produzioni industriali ad alto impatto sanitario e ambientale che vivacchiano intorno a desueti distretti minerari, tra i più vasti e malandati del vecchio continente. Corpi estranei che regalano morte, al presente e al futuro, in cambio di incerte e malsane buste paga. Lo sa il vento è un viaggio in alcuni angoli d’inferno che stanno dietro le quinte di un paradiso, la storia paradossale della terra che vede alcuni dei più incontaminati e suggestivi tratti di Mediterraneo convivere con bombe ambientali sul punto di esplodere. Dopo decenni di complicità, omissioni e silenzi, c’è chi contro le guerre simulate e gli abusi mascherati ha dichiarato una vera e quotidiana battaglia. Quella per avere la verità sul proprio destino.

Carlo Porcedda, giornalista, sceneggiatore e documentarista, ha pubblicato inchieste e reportage per D-la Repubblica delle Donne, Quark, El Mundo, Il Venerdì, l’Espresso. Tra i suoi lavori, il cortometraggio La cura, i documentari L’isola dei centenari e la videoinchiesta Lingotti al cianuro.

Maddalena Brunetti, cronista di nera e giudiziaria, ha pubblicato articoli per diverse testate quali Corriere della Sera, Epolis, Sette. Dal 2010 vive e lavora a Cagliari dove collabora con Sardegna Quotidiano e l’Agi.

venerdì 10 febbraio 2012

GRAZIELLA GARDINI (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Architettura contadina nel Saletnto di Rossella Barletta (Capone editore)


Gli edifici che sono descritti in quest’opera sono dei veri e propri esempi di bioarchitettura . Si tratta di strutture che coniugano l’antica arte della costruzione alla salvaguardia dell’ambiente di cui fanno parte; dall’utilizzo di materiali naturali al impiego pressoché nullo di procedimenti di costruzione che possano interferire con la natura, e nel pieno rispetto del paesaggio. Ritengo che possiamo imparare molto dallo studio di queste testimonianze, adesso che siamo definitivamente entrati in un’epoca in cui una visione ecologica e di ‘impatto zero’ sull’ambiente deve dominare ogni scelta, politica, sociale e soprattutto economica. Queste architetture sono quanto di più bello, in Salento, ci è stato donato dagli antenati che hanno abitato in passato queste terre.

giovedì 9 febbraio 2012

GRAZIELLA GARDINI (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Guida alla conoscenza della biologia e dell'ecologia del suolo di Cristina Menta (Perdisa)


Il suolo è una risorsa di grande valore per l'ambiente; è un sistema ecologico complesso che, tra l'altro, filtra gli inquinanti immessi dall'uomo e ne limita i danni, salvaguardando le acque di falda; è il supporto essenziale per la produzione dei nostri alimenti. Nonostante ciò, anche per reali difficoltà di osservazione e di analisi, gli studi sulla sua biologia e sulla sua ecologia sono arretrati rispetto a quelli, ad esempio, su acqua e aria. Il volume, pratico e di facile lettura, prende in esame i diversi aspetti della biologia del suolo, approfondisce il ruolo che i diversi organismi assumono nel mantenimento degli equilibri chimico-fisici e biologici, e, aspetto particolarmente innovativo, mette in rilievo l'importanza degli organismi viventi come "strumenti" di indicazione della salute del suolo, senza tralasciare le valutazioni tradizionali.

mercoledì 8 febbraio 2012

Daniela Pispico consiglia: "Controsensi e controversie sulla decrescita". Serge Latouche a Lecce all'Università del Salento


 BOTTEGA del MONDO "Made in DIGNITY" - Commercio EQUO E SOLIDALE CONSUMO CRITICO coop.soc. ONLUS,  Presidi del Libro,  in collaborazione  con il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione,  organizzano un incontro con SERGE LATOUCHE (professore emerito presso l'Università di Orsay) sul tema" Controsensi e controversie sulla decrescita. Oltre il mito dello sviluppo ed il fallimento dell'economia dei consumi". L’appuntamento è previsto per giovedì 9 febbraio 2012  alle ore 10.30 presso  l’AULA SP2  dello SPERIMENTALE TABACCHI a Lecce,  in viale dell’Università 2. Interverranno Carlo Mileti, presidente Coop. Soc. Commercio Equo e Solidale, Lecce e il Prof. Stefano Cristante, Presidente Corso di Laurea Scienze della Comunicazione – Università del Salento

dal “MANIFESTO del DOPOSVILUPPO” di Serge Latouche:

“Il movimento per la decrescita s'inscrive nel più amppio movimento dell'”International Network for Cultural Alternatives to Development” (INCAD) e si riconosce pienamente nella dichiarazione del 4 maggio 1992. Il movimento mette al centro della sua analisi la critica radicale della nozione di sviluppo che, nonostante le evoluzioni formali conosciute, resta il punto di rottura decisivo in seno al movimento di critica al capitalismo e della globalizzazione. Ci sono da un lato quelli che vogliono uscire dallo sviluppo e dall'economicismo e quelli che militano per un problematico "altro" sviluppo (o una non meno problematica "altra" globalizzazione). A partire da questa critica, la corrente procede a una vera e propria "decostruzione" del pensiero economico.
Di fronte alla globalizzazione, che non è altro che il trionfo planetario del mercato, bisogna concepire e volere una società nella quale i valori economici non siano più centrali.

Parlare di doposviluppo non è soltanto lasciar correre l'immaginazione su ciò che potrebbe accadere in caso di implosione del sistema, fare della fantapolitica o esaminare un problema accademico. È parlare della situazione di coloro che attualmente al Nord come al Sud sono esclusi o sono in procinto di diventarlo, di tutti coloro, dunque, per i quali il progresso è un'ingiuria e una ingiustizia, e che sono indubbiamente i più numerosi sulla faccia della Terra. Il doposviluppo si delinea già tra noi e si annuncia nella diversità. Il doposviluppo, in effetti, è necessariamente plurale. Una decrescita accettata e ben meditata non impone alcuna limitazione nel dispendio di sentimenti e nella produzione di una vita festosa o addirittura dionisiaca.  La decrescita dovrebbe essere organizzata non soltanto per preservare l'ambiente ma anche per ripristinare il minimo di giustizia sociale senza la quale il pianeta è condannato all'esplosione.
Sopravvivenza sociale e sopravvivenza biologica sembrano dunque strettamente legate. I limiti del patrimonio naturale non pongono soltanto un problema di equità intergenerazionale nel condividere le disponibilità, ma anche un problema di giusta ripartizione tra gli esseri attualmente viventi dell'umanità.


GRAZIELLA GARDINI (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Lecce Sbarocca di Franco Ungaro (Besa editrice)


Franco Ungaro (1952) Lavora, a tempo più che pieno, ai Cantieri Teatrali Koreja diLecce. Nel 2006 ha pubblicato Dimettersi dal Sud. Ogni regione, ogni capoluogo, e quasi ogni paese ha in Italia e forse in tutta Europa il suo cantore, il suo storico, il suo linguista, il suo poeta dialettale, i suoi innamorati.  Ma gli innamorati non sono tutti eguali, ci sono gli innamorati entusiasti e ci sono anche gli innamorati delusi, e gli innamorati non della città ma della possibilità di conquistarla, di imporvisi.Lecce non è da meno, ieri come oggi. Le librerie di Lecce hanno necessariamente la loro vetrina e il loro scaffale dedicati all’editoria locale. Ci sono le guide turistiche, i libri di cucina e di folklore, i libri di storia, i dischi di pizzica, i romanzi di autori del luogo o sul luogo, i poeti vernacolari, le memorie paesane, le cartoline firmate e talora dei ninnoli, l’artigianato locale, le statuine di cartapesta, e magari le buste di taralli e di biscotti…Tra questi libri troverà senz’altro posto questo di Franco Ungaro, che è alla confluenza di più generi, ma che appartiene alla schiera delle dichiarazioni d’amore esigenti. E se un innamorato o innamorata non sa vedere e considerare i difetti dell’amata o dell’amato insieme ai suoi pregi, e se non amerebbe veder sparire i difetti e trionfare i pregi, che razza d’amore è mai il suo? Un amore stupido, un amore melenso, un amore ipocrita. Franco Ungaro è un innamorato esigente, e sa vedere di Lecce il buono e il cattivo, il bello e il brutto.  Sa vedere e sa giudicare.

(dalla Postfazione di Goffredo Fofi)

martedì 7 febbraio 2012

Il circolo delle ingrate di Elizabeth Von Arnim (Bollati Boringhieri)


Anna coltiva un unico, profondo desiderio: essere indipendente. E invece, orfana e costretta a vivere a carico della ricca cognata - a sua volta mossa dal solo desiderio di maritarla al miglior partito su piazza e togliersela di torno -, Anna rifiuta i corteggiatori e si convince di esser condannata a una vita dimezzata. Fino a quando non accade l'impensabile: un'inaspettata, cospicua eredità arriva a cambiarle la vita e a garantirle l'autonomia tanto desiderata. Ma arrivano anche le impreviste ma prevedìbili difficoltà. Colta da un irrefrenabile impulso di generosità, Anna decide di condividere la sua fortuna, e concepisce un progetto filantropico inteso a donare la felicità a dodici donne provate dalle asprezze della vita. Ma dopo una spassosa girandola di situazioni che l'ingenua Anna non poteva immaginare, tutto precipita... Con la verve che distingue la sua scrittura, Elizabeth von Arnim ritorna a un tema che le sta particolarmente a cuore, l'indipendenza femminile, già al centro di Lettere di una donna indipendente. Mettendo con delicatezza alla berlina la protagonista e il suo progetto improbabile, Elizabeth von Arnim dà voce al tema del destino delle donne, sempre legato al matrimonio, e di quali concrete alternative si possano davvero presentare a chi desideri restare "fuori dal coro".

lunedì 6 febbraio 2012

GRAZIELLA GARDINI (Direzione Sea Marconi Envirotech Italia) consiglia: Toghe verdi. Storie di avvocati e battaglie civili di Stefania Divertito (Edizioni Ambiente)


Dagli uffici della procura di Cagliari gli sbuffi tossici del petrolchimico della famiglia Moratti si vedono appena. Eppure è tra questi faldoni che si combatte la guerra alla potentissima Saras. Il Frecciarossa che percorre in appena mezz’ora la distanza tra Firenze e Bologna attraversa il più lungo sistema di tunnel ferroviari d’Europa. Per scavare i quali sono stati deviati corsi d’acqua e riempite di cemento intere vallate. La lotta del Mugello trova sponda in un magistrato schivo ma che ha già ottenuto una condanna in primo grado per i dirigenti Tav. E si appresta a portare in tribunale uno dei più gravi (e meno conosciuti) danni ambientali d’Italia. Gli avvocati del Wwf che impugnano le autorizzazioni del ministero dell’Ambiente per l’ampliamento della centrale a carbone di Porto Tolle a Rovigo. E vincono. Quelli di Legambiente che da dieci anni sono al fianco dei comitati dei cittadini di Malagrotta, a Roma, contro quella che è la più grande discarica satura d’Europa, ancora funzionante. “Toghe verdi” è una storia di storie: racconta le battaglie ambientali più importanti d’Italia dal punto di vista dei professionisti che spesso nel silenzio e nell’indifferenza generali — sono dietro le barricate. E il viaggio di una giornalista che vuole denunciare questi delitti, ma anche portare alla luce le vittorie. Per dare esempi di speranza.

domenica 5 febbraio 2012

DANIELA PISPICO CONSIGLIA: Per la "Rassegna Bookatini … in maschera" Francesco Pasca presenta "Di Maschera e di Simbolo"


Dopo l’incontro con Franco Ungaro e il suo viaggio nella "Lecce sbarocca" continuano le attività culturali di “Cafè” a Veglie, in Via Italia Nuova 24 anche per il mese di febbraio. La rassegna dal titolo “Bookatini … in maschera!” partirà l’8 febbraio e proseguirà nelle giornate del 15 e del 21 febbraio e avrà come fonte di ispirazione una maschera appartenente alla storia del teatro popolare, classico e moderno.
La serata dell’8 febbraio si ispirerà a Pulcinella, la cui maschera per l’appunto, ha un significato che va al di là della storia dell’arte, e simboleggia la voglia di rivincita e riscatto del popolo nei confronti dei potenti. Verrà appositamente realizzata una degustazione ispirata alla tradizione culinaria della maschera protagonista della serata. Per questa occasione il protagonista sarà uno dei più stimati "provocatori" della scena culturale salentina, Francesco Pasca, che con l’arte e l’ironia del suo scrivere renderà omaggio al tema della serata con una performance artistico-letteraria.
Stefano Donno e Luciano Pagano terranno tenzone con Francesco Pasca, assistendo alla performance, discutendo insieme all’autore delle sue opere, intervistandolo e presentando al pubblico il succo della sua produzione.
Francesco Pasca, pittore, poeta, scrittore, giornalista, è attivo sulla scena letteraria e artistica, personaggio sempre fervido di spunti per la discussione e, soprattutto, intellettuale senza remore, lettore attento della realtà e di ciò che lo circonda. Ha pubblicato diversi libri tra i quali "Eu-topos" (Il Raggio Verde) e "Il gesto" (Lupo Editore). Insieme a Maurizio Nocera e Francesco Carrozzo è ‘estensore’ di "Diversalità poetiche", rivista di poesia a tiratura limitata pubblicata periodicamente e incentrata su un tema che viene affrontato, dai diversi autori, numero dopo numero.

Tango n.13


sabato 4 febbraio 2012

GRAZIELLA GARDINI* CONSIGLIA: Oggi 4 febbraio 2012 parte Kids – La Feltrinelli dei ragazzi


Sabato 4 Febbraio 2012 dalle ore 16:30 alle ore 17:30 partirà la rassegna “Kids – la Feltrinelli dei Ragazzi”alla Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a. Questo primo appuntamento sarà dedicato a Leo Lionni autore per Babalibri di opere come  “Piccolo blu e piccolo giallo”,  “Un colore tutto mio”, “Federico”, o “Il Bruco Misuratutto”. E’ previsto inoltre il laboratorio “Dipingo con i pallini”all’interno del quale verranno realizzati simpatici serpenti, lucertole, granchi, tartarughe e pesci stampati!

Leo Lionni - Nasce ad Amsterdam nel 1910 da un padre tagliatore di diamanti e da una madre cantante lirica. Emigrato negli Stati Uniti nel 1939, naturalizzato americano, diviene il direttore artistico di una grande agenzia di pubblicità, dove chiama a collaborare artisti quali Calder, De Koonig, Fernand Léger. Prima di trasferirsi in Italia, a Radda in Chianti, dirige la rivista «Fortune» e approda quasi per caso ai libri per bambini. Scrittore, scultore, pittore, muore nel 1999


*Direzione Sea Marconi Envirotech

venerdì 3 febbraio 2012

GRAZIELLA GARDINI* CONSIGLIA Lagune (quasi) blu - Condizioni di vita e di salute degli stagni costieri in Italia di Mauro Lenzi, (Effequ)


In che stato si trovano le lagune costiere italiane? Questo libro prova a dare una risposta comprensibile a tutti scattando una impietosa e lucida fotografia. Si tratta di ambienti di transizione tra mare e terraferma che furono scelti dai nostri antenati per le loro palafitte proprio per la possibiltà di facile sopravvivenza offerta dall'habitat, perfetto per numerosissime specie animali e vegetali. E tuttora le lagune e gli acquitrini italiani sono zone di grande importanza ecologica, naturalistica, paesaggistica, ma anche economica, con il loro indotto di attività lavorative (turismo, pesca, allevamento ittico). Nella storia più recente, però, nelle lagune sono stati perpetrati scempi di ogni tipo, con tutte le ripercussioni pratiche, economiche e politiche conseguenti; e anche dopo interventi d'urgenza esse sono diventate comunque ambienti problematici, su cui si scontrano le idee opposte di ecologi, ingegneri, cacciatori, pescatori, gestori di attività turistiche, amministratori.

*Direzione Sea Marconi Envirotech

giovedì 2 febbraio 2012

GRAZIELLA GARDINI* CONSIGLIA: Sindrome giapponese. La catastrofe nucleare da Chernobyl a Fukushima” a cura di Alessandro Tessari (Mimesis edizioni)

La tragedia di Fukushima ci pone ancora una volta di fronte al devastante potere distruttivo delle tecnologie nucleari. Anche quando l’intento è pacifico, e nonostante le possibili misure di sicurezza, l’impatto di una centrale nucleare in avaria sul territorio e sulle popolazioni è tale da pregiudicare la vita stessa per migliaia di anni. Ovviamente, gli enormi interessi economici in gioco hanno avuto il potere di tacitare i rischi e di evidenziare risultati spesso solo ipotetici. Scienziati interessati, politici assoldati e divulgatori a pagamento, hanno a lungo fornito – anche in Italia – l’immagine illusoria di un’energia pulita, sicura e a basso costo, alternativa al petrolio e al carbone. Ora la realtà della catastrofe fornisce un’altra dimostrazione di come la tecnologia non sia “neutrale” e una fonte energetica creata come arma di distruzione di massa non possa magicamente riciclarsi per usi pacifici senza perdere la sua pericolosità intrinseca. Anche la proverbiale saggezza giapponese rivela un inquietante risvolto: l’atavico istinto di sottomissione ai poteri costituiti e un pericoloso fatalismo. Il mescolarsi proficuo di tradizione e innovazione trova i suoi limiti nella mancanza di senso critico e nel conformismo. Eppure proprio un disastro nucleare (Hiroshima e Nagasaki) aveva segnato la data di inizio del Giappone contemporaneo. Fukushima segna nuovamente un punto di svolta. Una nuova consapevolezza del volto osceno del potere, per quanto tardiva, offre una speranza nell’ora del pericolo estremo.

*Direzione Sea Marconi Envirotech Italia

mercoledì 1 febbraio 2012

GRAZIELLA GARDINI* CONSIGLIA: “Un mondo al bivio. Come prevenire il collasso ambientale ed economico” di Lester R. Brown (Edizioni Ambiente)

Lester Brown è uno degli ambientalisti più famosi del mondo, le sue varie edizioni di Piano B, tradotte in tutto il mondo, hanno venduto in Italia oltre 10.000 copie. Da oltre trent’anni le sue analisi vengono ascoltate e discusse da politici, imprenditori e dirigenti di aziende, scienziati e cittadini comuni. In Un mondo al bivio, Brown spiega chiaramente perché è arrivato il momento di rompere gli indugi e di sterzare in direzione della sostenibiltà dei processi produttivi ed economici. Dobbiamo agire adesso, perché i cambiamenti climatici e le difficoltà negli approvvigionamenti dei combustibili fossili compromettono per prima cosa la nostra capacità di produrre il cibo che mangiamo. Brown ci indica il percorso che dobbiamo seguire per produrre energia da fonti rinnovabili e per salvaguardare la produttività dei terreni, due passaggi obbligati per nutrire una popolazione in continua crescita.

*Direzione Sea Marconi Envirotech Italia