giovedì 14 giugno 2012

“Ricci i tuoi capelli, arie e canti popolari di Cannole” edito da Kurumuny a Cannole


Sabato 16 giugno 2012 alle ore 20,30 presso la Pro Loco di Cannole (Le) in via Cesare Battisti ci sarà la presentazione del booklet con doppio cd  “Ricci i tuoi capelli, arie e canti popolari di Cannole” edito da Kurumuny con contributi critici di LUIGI CHIRIATTI, CIRO DE ROSA, SALVATORE ESPOSITO, RAFFAELE CRISTIAN PALANO, ADRIANA BENEDETTA PETRACHI. È previsto il saluto del sindaco Adriana Benedetta Petrachi e a seguire gli interventi di Luigi Chiriatti; Salvatore Esposito; Raffaele Cristian Palano. Al termine del dibattito ci sarà l’intervento-performance musicale a cura delle cantrici di Cannole.

“Ricci i tuoi capelli – Arie e canti popolari di Cannole” aggiunge un ulteriore tassello nel percorso di ricerca musicale al quale la casa editrice salentina Kurumuny, con assiduità, dedica parte del suo ricco catalogo; basti pensare ad uscite recenti come “Corimondo”, “Canti e suoni della tradizione di Carpino”, “Uccio Aloisi il Canto della Terra”, “Uccio Bandello la Voce della Tradizione”, dove la formula del booklet+cd reinventa la trasmissione della tradizione.
“Ricci i tuoi capelli” dà voce a un canto tutto al femminile. La maggior parte del repertorio presente in questo lavoro è rappresentato dai canti diffusi in tutta la Penisola e questo elemento conferma, ancora una volta, come la poesia popolare e la sua musica, che toccano corde del sentire comune, sono conosciute ovunque, appartengono a tutti e suscitano uguali sentimenti anche se il “modo” di esecuzione assume caratteristiche diverse e le fanno appartenere al luogo e al tempo in cui vengono eseguiti. Al centro dell’indagine che ha dato vita a questa pubblicazione è la voce che è corporeità, spessore, timbro, calore comunicativo, e che si fa mezzo per riannodare i fili della memoria, per narrare, testimoniare. I canti a sole voci di questa raccolta possiedono una marcata valenza emozionale: sono storie più o meno conosciute, che raccontano dell’amore, della fatica del lavoro, delle relazioni sociali, della quotidianità, dell’emigrazione, della lontananza.
Il cantare di queste donne è giocoso e nudo, senza orpelli e senza palchi e riflettori, un cantare distante dai codici spettacolari che è il segno di quanto l’analisi della pluralità sonora salentina non possa darsi del tutto completata e riveli ancora tesori, al di là del mare, sole, mieru (vino) e pizzica, giustamente celebrati, ma più spesso spacciati e consumati con superficialità. Il volume è corredato da due Cd che contengono un’antologia di brani scelti, per un totale di 42 tracce

Il Cd “Ricci i tuoi capelli, arie e canti popolari di Cannole” è promosso con il sostegno di PUGLIA SOUNDS - PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV” ed è patrocinato dalla Provincia di Lecce, dall’Istituto Diego Carpitella e dal Comune di Cannole.

mercoledì 13 giugno 2012

L'avvocato del re di Serena Camboa (Lupo editore) a Casarano


Il 16 Giugno 2012 alle ore 19.00 presso il sedile comunale Piazza San Giovanni a  Casarano ci sarà la presentazione del romanzo “L'avvocato del re” di  Serena Cambia (Lupo editore). Interverranno insieme all’autrice Sergio Stefano,  Maria Chiara Pino. L’introduzione musicale è a cura di Claudia Placì. Durante la serata ci sarà una degustazione di vino a cura dell’azienda Santi Dimitri.

Non sono certo intuito ed ambizione a mancare a Martina Borghesi, giovane avvocato del Foro leccese, segnata da una traumatica esperienza che la lega contraddittoriamente al brillante Teodorico Fuortes.
Quando la bellissima Cinzia viene trovata cadavere nella fangosa campagna salentina, ad essere accusato del delitto è il fidanzato Giacomo, perfetto capro espiatorio. Chiamata ad assisterlo da Fuortes, Martina scopre presto che nulla è come sembra: oscure ingerenze viziano le indagini, mentre un'accesa campagna elettorale suscita inimicizie e sospetti incrociati.
L'avvocato viene a conoscenza di scottanti risvolti della vita locale che la guidano verso una verità terribile e devastante.
Un legal thriller all'italiana in cui si intrecciano giochi di potere, introspezioni psicologiche, cinico arrivismo e il sogno del grande amore.

Avvocato cassazionista, si occupa in prevalenza di diritto bancario e dei mercati finanziari
In campo accademico e professionale ha scritto numerosi articoli e saggi: Il nuovo reato di usura: dallo stato di bisogno al tasso di soglia, in Quaderni di ricerca, Dipartimento Studi Giuridici, Università degli Studi di Lecce, 1997; La riforma del reato di usura, in Rivista del Consiglio, Ordine degli Avvocati presso la Corte d'Appello di Lecce, n. 1/98; Ancora sulle società professionali: una questione dibattuta, in Rivista del Consiglio, Ordine degli Avvocati presso la Corte d'Appello di Lecce, n. 4/98; I patti parasociali alla luce della disciplina dettata dal Testo Unico della Finanza, in Quaderni di ricerca, Dipartimento Studi Giuridici, Università degli Studi di Lecce, Lecce, n. 12, 2001; Le indagini in banca, cosa resta del segreto bancario?, in Rivista del Consiglio, Ordine degli Avvocati presso la Corte d'Appello di Lecce, n. 1/02. L'avvocato del re è la sua prima opera di narrativa.

martedì 12 giugno 2012

BORGO PROPIZIO DI LOREDANA LIMONE (GUANDA)


Quasi tutte le fiabe cominciano con C'era una volta, ma questa è diversa. Questa comincia con C'è una volta... Perché è oggi che Belinda ha intenzione di ripartire e Borgo Propizio, un paese in collina, in un'Italia che può sembrare un po' fuori dal tempo, le pare il luogo ideale per realizzare il suo sogno: aprire una latteria. Il borgo è decaduto e si dice addirittura che vi aleggi un fantasma... ma che importa! A eseguire i lavori nel negozio, un tempo bottega di ciabattino, è Ruggero, un volenteroso operaio che potrebbe costruire grattacieli se glieli commissionassero (o fare il poeta se sapesse coniugare i verbi). Le sue giornate sono piene di affanni, tra attempati e tirannici genitori, smarrimenti di piastrelle e ritrovamenti di anelli... Ma c'è anche una grande felicità: l'amore, sbocciato all'improvviso, per Mariolina, che al borgo temeva di invecchiare zitella con la sorella Marietta, maga dell'uncinetto. Un amore che riaccende i pettegolezzi: dalla ciarliera Elvira alla strabica Gemma, non si parla d'altro, mentre in casa di Belinda la onnipresente zia Letizia ordisce piani, ascoltando le eterne canzoni del Gran Musicante. Intanto i lavori nella latteria continuano, generando sorprese nella vita di tutti...

lunedì 11 giugno 2012

Il rumore dei tuoi passi di Valentina D’Urbano (Longanesi)


In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato "la Fortezza", Beatrice e Alfredo sono per tutti "i gemelli". I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un'amicizia ruvida come l'intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un'amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent'anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.

domenica 10 giugno 2012

Gli ambasciatori del Male di Liliana Bodoc (Fazi editore –collana Lain)


Nei Territori dei Confini, all'estremo sud delle Terre Fertili, abita il popolo degli husihuilke, cui appartiene la famiglia del valoroso guerriero Dulkancellin. La pace che ha sempre regnato in questi luoghi viene turbata il giorno in cui giunge un messaggero che porta notizie inquietanti: gli Astronomi Supremi, savi capi di una regione a nord del continente, hanno convocato un concilio di rappresentanti di tutti i popoli dopo aver appreso da alcuni segnali magici e codici antichi dell'arrivo di genti straniere dall'altro lato del mare, e con loro del perfido Misaianes, figlio della Morte e sintesi dell'Odio Eterno. A sbarcare sulle coste delle Terre Fertili sarà la flotta dei siderei, soldati di Misaianes comandati dall'ammiraglio Leogrós e dal mago Drimus. Il primo si dirigerà verso nord a sferrare l'attacco con il suo esercito, mentre il secondo arriverà con sole tre navi a Beleram mostrandosi amabile e pacifico, portando con sé doni e strani "animali capelluti". Nell'urgenza della guerra Dulkancellin si porrà al comando dell'esercito del Cervo, in cui uomini di pace si trasformeranno in guerrieri pronti a lottare fino all'ultimo per difendere un continente libero e fiero. "Gli ambasciatori del male" schiude un mondo in cui voci di antichi popoli sommersi dalla Storia e pratiche magiche di origini millenarie ritornano a vivere, dove scontri feroci ai confini della terra raccontano di uomini e stregoni disposti a tutto per salvare la propria gente...

sabato 9 giugno 2012

La maschera. Il diario del vampiro di Lisa J. Smith (Newton Compton Editori)


Elena Gilbert e i suoi amici sono riusciti a salvare Fells Church dalle forze del male. Ma hanno domito pagare un caro prezzo: la morte di Damon. l'affascinante vampiro che ha lottato con tutte le forze contro suo fratello Stefan per conquistare il cuore dell'amata Elena. Ora Elena e Stefan sono finalmente insieme e nulla sembra poter ostacolare la loro felicità. Eppure Elena non riesce a dimenticare Damon, e di notte continua a sognarlo. Mentre la ragazza sente crescere dentro di sé la passione e il tormento, segni inquietanti come presagi rivelano un pericolo imminente per Elena e i suoi amici: i loro nomi cominciano ad apparire uno dopo l'altro in strane circostanze, come in un nefasto annuncio di morte. E questo non è che l'inizio di un altro terribile incubo, perché una nuova minaccia incombe su Fells Church: una catastrofe di proporzioni immani si sta avvicinando...


venerdì 8 giugno 2012

“Alice non è più nel paese delle meraviglie” (Youcanprint) di Marianna Lunardoni


Il lavoro di Marianna Lunardoni dal titolo emblematico “Alice non è più nel paese delle meraviglie”, è un’opera interessante e degna di considerazione per alcuni motivi. Primo fra tutti il ritmo e il respiro della scrittura, incalzante, che tiene desta l’attenzione per tutte le 188 pagine del libro. Secondo aspetto non meno importante è una certa padronanza nei “trucchi” del mestiere circa la proposta scritturale e  narrativa, che rende l’autrice non semplicemente una “penna di mestiere”, ma anzi autrice che si rivela come una discreta e felice sorpresa. Visi, azioni, vite presenti nelle pagine di questo libro coinvolgono emozionalmente in maniera così forte il lettore, da far rivivere sulla propria pelle tutto come se fosse vera la finzione narrativa. Terzo aspetto e che  può sorprendere il lettore che si imbatte nella lettura di “Alice non è più nel paese delle meraviglie”, è una fresca dote propria della Lunardoni di raccontare testi e contesti storici con una capacità di sintesi propria del giornalismo d’inchiesta e un’abilità di strutturare un plot di questo tipo che va al di là di un normale esordio.  Il contesto geografico in cui si muovono i protagonisti (da Annika a Corina, da Ray a Grethe sino ad Adrian) è l’Africa, e per la precisione  Johannesburg, la più grande città del Sud Africa, una delle 50 maggiori aree metropolitane del mondo, e la fonte in assoluto di un grande commercio di diamanti e oro, grazie alla sua posizione sul ricco giacimento di minerali presente sotto le colline di Witwatersrand. Scendendo ancor più nello specifico, si parla di Johannesburg  e di Soweto, “città separata” dalla fine del 1970 fino al 1990, acronimo di "Comuni Sud-Occidentali ", la banlieu di Johannesburg, ovvero un insieme di insediamenti alla periferia. Lunardoni lavora di fino a mettere nero su bianco, attraverso gli occhi di Annika la protagonista,  tutte le aberrazioni di un regime di controllo di massa fondato sulla supremazia della razza, la bianca sulla nera. Supremazia dettata dalla paura ancestrale dei bianchi, di venire schiacciati dalla volontà di lotta dei neri, per la giustizia e l’eguaglianza sociale in Johannesburg. Lunardoni parla direttamente alla coscienza del lettore, alla coscienza di chi sa quanto quella porzione di storia del genere umano, che passa sotto il nome terribile di apartheid, sia stata forse  determinata da oscuri giochi di potere economico, di grande e incosciente spregiudicatezza da parte dei paesi infausti colonizzatori, appartenenti al Commonwealth. La forza di un’operazione narrativa di questo genere deve essere ravvisata anche  nello scandaglio socio-antropologico che l’autrice porta avanti, ed individuabile nella lotta silenziosa al razzismo portata avanti – nel contesto delle vicende narrate – da parte di bianchi illuminati, che rischiano la propria libertà, la propria incolumità pur di far trionfare il diritto all’uguaglianza che appartiene a tutte le popolazioni del mondo e prerogativa indispensabile di tutte le democrazie che si definiscono tali. Ma anche nella descrizione della forza e della dignità solidarizzante della cultura zulu, forza antagonista per eccellenza. Interessante anche l’analisi in punta di penna dei movimenti di sinistra forti oppositori del regime razzista di Johannesburg e l’intelligente richiamo ai padri putativi della lotta antirazzista a Johannesburg da Nelson Mandela a Steve Biko.

Novità in libreria "IN UN ISTANTE DI ETERNO" DI ARIANNA RONDINA (Youcanprint)


“Ti amo dolce amore, ti amo ancora, per sempre…”. Azzurra lascia scivolare queste parole mentre piange… Azzurra vuole diventare pilota e con tutta se stessa proverà a realizzare il suo sogno… Ma, nella vita di Azzurra, non tutto va per il verso da lei desiderato: come un vento forte ed intenso entra Yosseph che conosce durante un volo di nove ore dall’Italia verso l’America, il quale entrerà prepotentemente dentro di lei. Poi una brezza marina profumata le accarezza il viso e le fa palpitare il cuore di incredibili emozioni: questo è Angelo, affascinante ed imprevedibile studente di una prestigiosa università americana. Ed, infine, Carlo, forse uno strumento nelle mani del
Destino…

dal sito dell'editore:

Il romanzo è la storia di Azzurra che insegue tenacemente il suo sogno di diventare pilota. Ognuno di noi può essere l’artefice della propria vita, dipingendola dei colori del proprio cuore. Solo ascoltando la sua voce, in effetti, possiamo intraprendere la via verso la gioia e la realizzazione. Arianna Rondina, sin da bambina appassionata al volo, lavora nel mondo dell’aeronautica.


giovedì 7 giugno 2012

Daniela Pispico consiglia: L’Ordo Equestris Templi Arcadia al Palazzo Marchesale di Arnesano


Il 9 giugno 2012 l’Ordo Equestris Templi Arcadia terrà la Cerimonia d’investitura di nuovi Cavalieri presso il Palazzo Marchesale di Arnesano manifestazione patrocinata dal Comune di Arnesano e dalla Provincia di Lecce. E’ previsto il saluto istituzionale del Sindaco del Comune di Arnesano dott Giovanni Madaro e dell'Assessore Pari Opportunità della Provincia Dott.ssa Filomena D'antini , del Sindaco del Comune di Monteroni dott. Giorgio Pasquale Guido e del Consigliere Regionale Colonn Carabinieri Antonio Buccoliero.

La cerimonia vedrà la partecipazione di 14 ordini di rilievo nazionale e internazionale addirittura con la presenza di un ordine templare direttamente dall’Inghilterra. Gli ordini dunque partecipanti sono: THE ANCIENT AND NOBLE ORDER OF THE KNIGHTS TEMPLAR con la presenza di Sir. Jens Ole Schwarz-Nielsen;  l’OSMTJ – Priorato Generale d'Italia con la presenza del Commandeur  della Commanderia Campi Flegrei  e Segretario Definitore dell'UNITAU  Cav. Vincenzo D’Amato; la CCC- CONFEDERAZIONE INTERNAZIONALE CAVALIERI CROCIATI con la presenza del Gran Priore della Regione Puglia  Dott.Comm. Salvatore Marciano';  la  NUOVA  MILITIA CHRISTI con la presenza de il Gran Precettore della Precettoria di Bari Cav. Savio Sorrenti e i Cav. Felice Carulli e Cav. Francesco Bisonti; l’ ORDINE BIZANTINO DEL SANTO SEPOLCRO Gran Croce Di Grazia Magistrale Cav. Michele Carone; la  CONFRATERNITA  JAQUES  DE MOLAY con il Gran Priore D’italia Cav. Massimo Maria Civale; l’OMCC  - DELEGAZIONE PUGLIA con la presenza del Cav. Cristian Donato Villani; l’ORDINE DEI CAVALIERI TEMPLARI DELLA NATIVITÀ con la presenza del  Gran Maestro Luigi Garbo; il SOMC con la presenza del Gran Priore Roberto Bray, e della CONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA guidata dal Governatore Sig. Costantini Salvatore.

La cerimonia prevede la nomina a cavalieri dell’Ordo Equestris Templi di Arcadia di Pierangelo Vincenti, Franco Danese, Franco Colitta,  Carlo Bray, Luciana Loiola, Alfredo Mancuso.
I cavalieri ad honorem saranno invece Cosimo Metrangolo,  Emanuele Gerardi,  Gabriele Capoccia, Paola Scialpi, Francesco Gigante,  Ivana Crocetti, Vincenzo Savino Vantaggiato.

La giornata del 9 giugno prenderà avvio alle 18,00 con la registrazione degli ordini e degli ospiti;
alle 19,00 celebrazione della  santa messa presso la Chiesa di Maria SS. Assunta; 
alle 19,40 corteo novizi e cavalieri; 
alle 19,45 dimostrazione di scherma medioevale a cura dell’Accademia di Scherma Federico II;
alle 20,00 saluto delle autorità;
alle 20,10 inizio cerimonia. L’Ordo Equestris Templi Arcadia si occupa sin dalla sua costituzione di onorare la storia e il valore dei Cavalieri Templari, di risvegliare i valori e le qualità della Cavalleria, oramai dimenticate e sommerse dal qualunquismo e dalla deriva della società contemporanea. Questo comporta non solo il riutilizzo di una rigida etichetta votata  al rispetto dell’Altro, ma anche una ferma volontà nel riscoprire virtù e sentimenti ormai sepolti dal tempo.

“Il Nostro Obiettivo è risvegliare i valori della Cavalleria e della Tradizione dei Cavalieri Templari.” ha affermato il Gran Maestro Valentino Zanzarella. “Il Cavaliere Templare di oggi è un cavaliere nelle azioni, nella comunione d'intenti, nei sentimenti di fratellanza verso i propri fratelli e sorelle della Congregazione, è una persona di buona volontà di cui sono provate le doti morali e professionali.” L’Ordo Equestris Templi di Arcadia si occupa anche di ricercare le testimonianze del passaggio dei cavalieri templari nel Salento, organizzando dei sopralluoghi, organizzando incontri seminariali ed eventi culturali.


Info


In libreria La Chimera di Praga di Laini Taylor (Fazi – collana Lain)


Già finalista al National Book Award, con La chimera di Praga Laini Taylor ha visto confermati il plauso e l’interesse della critica oltre al successo di pubblico. Il suo romanzo, finalista all’Andre Norton Award è stato tra i migliori dieci libri del 2011 per Amazon, segnalato da New York Times, Publishers Weekly, Kirkus Reviews e School Library Journal come uno dei libri migliori del 2011. Ambientata tra Praga, città magica degli alchimisti, e la casbah fumosa di Marrakech, la storia di Karou è un modern fantasy nel quale reinterpreta la mitologia legata alle chimere. I diritti di traduzione del libro sono stati acquisiti in 25 Paesi e quelli cinematografici dalla Universal Pictures, dopo un’infuocata asta tra 5 major.
«C’era una volta un angelo che s’innamorò di un diavolo… ma il loro era un amore impossibile». Karou è una persona speciale. Ha dei capelli naturalmente blu splendenti come seta e una filigrana di tatuaggi su tutto il corpo. È di casa nei vicoli più stretti di Praga come nei caotici mercati di Marrakech, e parla quasi tutte le lingue del mondo, e non solo quelle umane. Ma Karou ha un segreto. A volte scompare per giorni, nessuno sa dove. E nemmeno lei sa quale sia la sua origine. Fino a quando, un giorno, non appaiono su molte porte in giro per il mondo misteriose impronte nere. Delle sconosciute figure alate, arrivate da una fessura nel cielo, le imprimono nel legno e nel ferro. Una di loro incontra Karou nell’affollata città vecchia di Marrakech: è allora che inizia un amore le cui radici affondano in un violento passato. Alla fine Karou scoprirà di sé più di quanto avrebbe mai potuto immaginare.
Laini Taylor è autrice di altri tre romanzi: Blackbringer e Silksinger, della serie Dreamdark, e di Lips Touch: Three Times, romanzo arrivato finalista al National Book Award. Vive a Portland, in Oregon, con il marito, l’illustratore Jim Di Bartolo, e la figlia Clementine.

mercoledì 6 giugno 2012

DANIELA PISPICO CONSIGLIA: Vaticanum di Jose’ Rodrigues Dos Santos (Newton Compton)


Chi era davvero Gesù? Un mistero che la Chiesa occulta da duemila anni. Quale prezioso codice si nasconde nelle stanze della Biblioteca Vaticana? E cosa contiene di tanto pericoloso da spingere qualcuno a uccidere perché non sia rivelato? Patricia Escalona, una ricercatrice spagnola, sta esaminando uno dei più antichi manoscritti biblici, il Codex Vaticanus, quando un rumore la attira negli oscuri meandri della biblioteca. Il cadavere della studiosa verrà ritrovato con la gola tagliata, accanto a un foglio che presenta dei segni indecifrabili. Valentina Ferro, un’affascinante ispettrice della polizia italiana, e Tomás Noronha, un famoso storico portoghese, saranno chiamati a indagare sull’omicidio e a far luce sulle antiche pagine che Patricia stava consultando. Contengono forse un segreto così importante da essere fatale per chi sia vicino a svelarlo? I due scopriranno l’esistenza di qualcuno che, attraverso i passi del Nuovo Testamento, sta cercando di far luce sul mistero che avvolge la vera identità di Gesù Cristo, avvalendosi anche delle ultime tecniche dell’ingegneria genetica.
Vaticanum – Il manoscritto esoterico ci conduce alla scoperta di un avvincente enigma che non è solo frutto della fantasia di dos Santos. E se si trattasse del più grande segreto contenuto nelle Sacre Scritture?

lunedì 4 giugno 2012

DANIELA PISPICO CONSIGLIA: (AA.VV) RETROBOTTEGA 2 (EDITO DA CFR)


Sulla scorta della precedente “Retrobottega”, anche per il 2012 abbiamo curato e allestito questa nuova antologia, dedicata a poeti a nostro avviso validi, ma che non hanno spazio nell’editoria. I nomi sono stati scelti dopo l’attenta osservazione di prove che sono state inviate al concorso Turoldo e al concorso Fortini.  36 autori sono stati invitati ad aderire a “Retrobottega 2” e 12 vi hanno fatto parte. Si sa infatti, che nei concorsi letterari, anche quelli più seri, non tutti possono giungere ai primi posti, anche se la qualità delle opere presentate è eccellente. Per chi organizza concorsi, come il sottoscritto, non è facile rassegnarsi al verdetto della giuria che è costretta, per forza di cose e suo malgrado, a “tagliare”, a de-cidere. Questo, per dire che “Retrobottega 2” non è un’antologia composta di testi e nomi rabberciati e per puri fini commerciali: è nostra cura, infatti, salvaguardare prima di tutto il lettore offrendo testi che, al di là dei gusti personali, siano validi. CFR non è infatti un editore che pubblica chiunque “purché respiri”. E non potrebbe essere altrimenti, almeno per coerenza con le cose che da anni andiamo dicendo. Anche qui, come nel precedente tomo, il lettore troverà stili molto diversi ma con la necessaria introduzione critica, che gli permetterà di entrare nella logica delle tematiche e dello stile di ogni autore, di comprendere le “sue ragioni” e il perché delle sue scelte stilistiche e tematiche: vogliamo, anche qui, prendere le distanze da quelle raccolte antologiche dove nulla è introdotto ma tutto viene lasciato al caso. L'antologia contiene sillogi di:  Semira Baldi, di San Donato Milanese; Celestino Casalini, di Piacenza; Manuel Comazzi, di Genova; Caterina Davinio, di Roma; Piera Giordano, di Castellamonte (Torino); Giovanna Iorio, di Roma; Rosemily Paticchio, salentina; Giovanni Marco Pruna, di Iglesias; Marco Righetti, di Roma; Francesco Sassetto, di Venezia; Giuseppe Vetromile, di Madonna dell'Arco (Napoli), e Pasquale Vitagliano, di Terlizzi (Bari).


domenica 3 giugno 2012

VITTORIA COPPOLA ALLA BIBLIOTECA DI TUGLIE


Proseguono presso la Biblioteca Comunale “Tommaso Fiore Gnoni” (ha sede in via Risorgimento) la serie di incontri con autori contemporanei salentini per la rassegna sotto la lente degli “Amici della Biblioteca”.
Oggi domenica, 3 giugno 2012,  ci sarà alle ore 20.00 la 26enne scrittrice leccese Vittoria Coppola, laureata in Lingue e Letterature Straniere, che dal punto di vista letterario e professionale ha visto la sua vita al centro delle cronache culturali quando la redazione del Tg1 del format “Billy”, dedicato ai libri, ha eletto “Gli occhi di mia madre” (Lupo Editore/EdizioniAnordest), come il più bello della stagione 2011.
 Un libro che racchiude il tema dei sentimenti che legano una madre e una figlia e il desiderio di quest’ultima di affrancarsi da un affetto pesante come un macigno. Ad intervistare la scrittrice la giovane scrittrice ci saranno  Elio Ria e Paola Sperti. Interverrà il noto critico letterario e dantista Luigi Scorrano, che ha pubblicato numerosi saggi e recensioni su importanti riviste letterarie. Autore fra l’altro di “Don Francesco Pedretti. Una sguardo largo quanto il mondo”, “Tra il Banco e l’altre rote. Letture e note dantesche”, “Un inno ed un sospiro. Adele lupo di Casarano”, “Carmelo Arnisi. Un maestro-poeta dell’800”, “Le corone, i troni. Immaginette mariane. Libri di pietà e devozione alla Vergine tra Otto e Novecento”, “Il Dante “fascista”: saggi, letture, note”, “Il polso del presente. Poesia, narrativa e teatro di Cesare Giulio Viola”, “Presenza verbale di Dante nella lettura italiana del Novecento”.

Una serata culturale che sarà caratterizzata anche dalla lettura di pagine del romanzo dall’attore a cura di Antonio Calò.

Per informazioni: Tel. 0833596235 Biblioteca; e-mail: bibliotecamica@comune.tuglie.le.it

sabato 2 giugno 2012

DANIELA PISPICO CONSIGLIA: IL SALENTO GASTRONOMICO INCONTRA L’UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’ DI COSENZA. IL PERCORSO DEL GUSTO SALENTINO CON LO CHEF IVANO VERGARI.


Il Salento terra di grande vocazione turistica e culturale sarà la protagonista principale di un tour tra la cultura storica, paesaggistica e naturale organizzato dall'Università della Terza Età di Cosenza. Un percorso dunque nel capoluogo salentino (tappe obbligate la Basilica di S. Croce, il Duomo, e un mini percorso per lo studio delle tecniche di lavorazione della cartapesta nelle principali botteghe artigianali di Lecce per carpirne bellezza  e segreti), e nei più bei luoghi marittimi della provincia. L’UNITER,  Università della Terza Età di Cosenza è stata istituita dall’ISAS nel 1983, su  iniziativa di Mario Pedranghelu (nella foto in allegato) al fine di creare tutte le condizioni di sapere  e apprendimento per l'anziano al fine di comprendere con più capacità critica  la realtà anche attraverso lo studio "sul campo" (proprio come la visita programmata a Lecce) di dinamiche relazionali, personali, culturali  e sociali. Presso "Il Gambero Rosso" di Lecce in via Brancaccio (P. Ta San Biagio) lo chef Ivano  Vergari (da oltre trent’anni chef leccese di rilievo nazionale) incontrerà il 3 giugno 2012 alle ore 13,00 il corpo  studentesco e i docenti dell'Università della Terza Età di Cosenza per un  itinerario del gusto tra i principali piatti della cucina salentina, con un  approccio storico all'evoluzione delle ricette stesse nel tempo. (nella foto Mario Pedranghelu)

venerdì 1 giugno 2012

RICCI I TUOI CAPELLI - ARIE E CANTI POPOLARI DI CANNOLE. A cura di Luigi Chiriatti con illustrazioni di Lucio Montinaro (Kurumuny Edizioni). CON NOTE E SCRITTI DI LUIGI CHIRIATTI, CIRO DE ROSA, SALVATORE ESPOSITO, RAFFAELE CRISTIAN PALANO, ADRIANA BENEDETTA PETRACHI.


Esiste un altro Salento, diverso da quello da cartolina. È il Salento più autentico e vero, quello della quotidianità, fatto di storie, di gente, di paesi arsi dal sole che vivono all’ombra delle chiese e delle masserie in pietra leccese. Dopo aver apprezzato la forma, la curiosità richiede, necessita che venga svelata anche la sostanza, l’anima, il cuore di questa terra. Lontane o solo lambite dai circuiti turistici sopravvivono, infatti, tante piccole realtà piene di fascino dove la memoria dell’antico resiste al lento scorrere del tempo e all’incessante galoppare della modernità. Incorniciati da teorie di ulivi che procedono senza soluzioni di continuità, i paesi del Salento nascondono e custodiscono piccoli grandi tesori, e tocca alla curiosità del turista o del ricercatore scoprirne la bellezza più profonda, quella che riannoda i fili del tempo. Uno di questi è senza dubbio Cannole, piccolo paese situato nella zona centro-orientale del Salento, noto ai più per la famosa sagra della Municeddha (lumaca), oltre che per lo splendido parco Torcito, che conserva una meravigliosa masseria fortificata del XVII secolo. Qualche altro, tra i cinefili, ricorderà certamente che la sua vecchia stazione fu una delle tappe dello splendido road movie ferroviario Italian Sud Est della Fluid Video Crew di Davide Barletti, ma in pochi rammentano che nel 1480, questa area accolse gli otrantini sopravvissuti al sanguinario sacco della loro città ad opera di Gedik Ahmed Pashà e soprattutto che fino agli inizi del XIX secolo questo paesino era uno dei decatría choría, ovvero i tredici paesi della Terra d’Otranto che conservavano la lingua e le tradizioni greche, oggi meglio noti come Grecìa salentina. E lo spirito musicale qui è ancora vivo, infatti questa piccola cittadina custodisce anche un altro piccolo grande patrimonio culturale rappresentato da Rosaria Campa, Vincenza Agrosì, Assuntina Tomasi, Gina Luperto, Eva Serra, Rosalba De Lorenzis, e Ada Nocita, sette donne fra i cinquanta e settanta anni, che quasi per caso si sono ritrovate a cantare insieme e da quel momento non hanno smesso di condividere questa comune passione. Nel corso degli ultimi anni la loro attività, fatta di piccole esibizioni, per lo più private, ha suscitato l’interesse di diversi musicisti e ricercatori salentini che si sono avvicendati per studiare e approfondire il loro repertorio, ma sono state poi loro a cercare Luigi Chiriatti, spinte dal desiderio di lasciare una traccia dei loro canti. Le donne di Cannole hanno cominciato a cantare insieme in diverse e svariate circostanze: quando andavano insieme sul pullman che le portava alle terme, in giro nelle scampagnate con gli amici. Cantare per loro significa incontrarsi, cucinare, mangiare, dialogare, spettegolare in un tempo che non è caratterizzato dal ricordo del passato, ma che è il presente, il loro modo di esserci e di vivere oggi la loro presenza. Il canto come categoria espressiva del bello che non serve, come in passato, a esorcizzare la morte, la durezza della vita e il destino di una non umanità, ma che rappresenta se stesse in relazione alla loro comunità. Canto come gioia, socializzazione, un modo di ironizzare su altri e su se stesse, alternativa ai luoghi comuni della televisione e della globalizzazione. Per loro cantare è stare insieme, giocare, ricavarsi uno spazio libero dalle trame tradizionali dei rapporti ufficiali sottomessi a regole di facciata, un luogo e un tempo della contemporaneità che sfugge a qualsiasi tipologia della ricerca e della documentazione classica. Per loro cantare è fare partecipi gli altri del loro benessere psicofisico: la loro memoria non è spezzata. Il loro repertorio è come un grande magazzino, un “granaio della memoria” senza categorie, dove i canti hanno uguale importanza e diventano belli ed emozionanti quando decidono di eseguirli siano essi di origine propriamente salentina o di altra derivazione. Le donne di Cannole quando cantano ci regalano emozioni che ci coinvolgono e ci fanno gioire del presente del loro incontro. La maggior parte del loro repertorio è rappresentato dai canti diffusi in tutta la Penisola: canti narrativi e romanze delle opere liriche diffuse dalle bande locali. Questo elemento conferma, ancora una volta, come la poesia popolare e la sua musica, che toccano corde del sentire comune, sono conosciute ovunque, appartengono a tutti e suscitano uguali sentimenti anche se il “modo” di esecuzione assume caratteristiche diverse e le fanno appartenere al luogo e al tempo in cui vengono eseguiti. Al centro dell’indagine che ha dato vita a questa pubblicazione è la voce che è corporeità, spessore, timbro, calore comunicativo, ma che significa anche riannodare i fili della memoria, narrare, testimoniare. Non è un dato casuale, considerata la preponderanza che la voce, vista nel suo profilo performativo, ha assunto nell’odierna analisi demo-etno-antropologica. E il Salento è terra di voci e di canti, benché lo si associ più spesso al battito del tamburello e alla danza. I canti a sole voci di questa raccolta possiedono una marcata valenza emozionale. Sono storie conosciute o meno, nel segno delle sfaccettature dell’amore, della fatica del lavoro, delle relazioni sociali, della quotidianità, dell’emigrazione, della lontananza. Canto giocoso e nudo, senza orpelli e senza palchi e riflettori, un cantare distante dai codici spettacolari. La proposta delle cantatrici di Cannole è il segno di quanto l’analisi della pluralità sonora salentina non possa darsi del tutto completata e riveli ancora tesori, al di là del mare, sole, mieru (vino) e pizzica, giustamente celebrati, ma più spesso spacciati e consumati con superficialità. Il volume è corredato da due Cd che contengono un’antologia di brani scelti, per un totale di 42 tracce. Nel repertorio delle donne di Cannole sono confluite arie, romanze e canti narrativi provenienti da tutta Italia: probabilmente ciò è dovuto al fatto che in questo gruppo ci sono donne che hanno vissuto all’estero per venticinque, trent’anni e che certamente hanno avuto rapporti con connazionali provenienti da altre zone della nostra penisola. Anche i canti salentini del loro repertorio provengono da zone diverse come il Capo o le aree di Martano e altre zone del Salento. Alcune di queste donne infatti non sono native di Cannole: una proviene da Martano, un’altra da Poggiardo, un’altra ancora è originaria di Galatina, trasferitesi poi a Cannole per ragioni di lavoro o piuttosto perché hanno sposato qualcuno del posto. Probabilmente da bambine hanno ascoltato i canti del loro luogo di origine e poi li hanno conservati come antichi ricordi di famiglia.

Il Cd “Ricci i tuoi capelli, arie e canti popolari di Cannole” è promosso con il sostegno di PUGLIA SOUNDS - PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV” ed è patrocinato dalla Povinicia di Lecce, dall’Istituto Diego Carpitella e dal Comune di Cannole.

giovedì 31 maggio 2012

Teologia del quotidiano di Adriana Zarri (Einaudi)


In una cascina della campagna piemontese, dove Adriana Zarri ha scelto di condurre la sua vita eremitica, ci sono gesti, tempi e mestieri caduti in disuso, dimenticati. La Zarri, proseguendo la sua personale ricerca teologica - da lei definita provocatoriamente «impura» - ci dice che è dalla contemplazione, dall'educazione ai valori antichi e dalla vicinanza con le piccole cose che è possibile vivere ogni giorno il miracolo cristiano. Solo percependo i limiti dell'ordinario si raggiunge l'illimitato, l'Uno. E l'osservazione del piccolo, del'Altro, ci avvicina a Dio. Una lezione attuale e sincera come un abbraccio.

mercoledì 30 maggio 2012

L’ultima profezia di Liz Jensen (TimeCrime – Fanucci). Traduzione di Giulia Antioco


Durante un’impietosa estate di caldo biblico e tempeste, la maggior preoccupazione di Gabrielle Fox è quella di ricostruire la propria carriera di psicologa dopo un terribile incidente d’auto. Ma quando le viene assegnato il caso di Bethany Krall, un’adolescente psicopatica che ha ucciso la madre e vive rinchiusa in un manicomio criminale, Gabrielle inizia a pensare di aver compiuto un tragico errore. E ha ragione: la sua giovane paziente non è una semplice assassina. Nelle sue allucinazioni c’è qualcosa di inquietante, di orribilmente reale: Bethany può vedere, molto prima che accadano, catastrofi che si stanno per abbattere sul pianeta, piccole apocalissi che andranno a comporsi, nel tempo, in un misterioso disegno finale dal quale nessun tentativo di fuga, nessun possibile esodo sembrerà  poterci salvare. Eppure, quando Gabrielle se ne rende conto, nessuno le crede. Ci sono profezie troppo spaventose perché le si possa prendere anche solo in considerazione, e l’unica cosa che le resta da fare è portare via con sé Bethany, in una disperata corsa contro il tempo...
Liz Jensen è nata in Inghilterra, figlia di un liutaio danese, ha collaborato a lungo come corrispondente da Hong Kong per un quotidiano londinese. Rientrata in Inghilterra, ha lavorato per la Bbc e The Independent. Candidata tre volte all’Orange Prize, oltre a L’ultima profezia, i cui diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Warner Bros, ha al suo attivo sette romanzi tradotti in venti paesi, tra i quali The Ninth Life of Louis Drax dal quale Anthony Minghella trarrà presto un film. Risiede tra Copenhagen e Londra, dove scrive per il Times. Dal 2005 fa parte della Royal Society of Literature.
«Ho sempre pensato che il luogo comune ‘scrivi solo di quel che ti è noto’ sia profondamente errato. Bisognerebbe scrivere, e leggere, a proposito di quel che non conosciamo, così da poterlo esplorare. Più sappiamo del mondo, maggiore è il numero di menti che arriviamo a esplorare, meglio comprenderemo il luogo nel quale viviamo. Leggere, e scrivere, è fondamentalmente una questione di empatia.» Liz Jensen

martedì 29 maggio 2012

Generazioni del nuovo. Tre anni con il Premio Scenario (2005/2007) a cura di Cristina Valenti (Titivillus)


Qual è il volto dei giovani artisti del teatro italiano? Quale linguaggio parlano? Come lavorano? Come costruiscono i loro gruppi o i loro percorsi individuali? A indagare questo oceano di vocazioni e passioni è un premio dedicato ai nuovi linguaggi e alle giovani generazioni teatrali, nato all’insegna della molteplicità e delle differenze, che ha aperto negli anni ulteriori edizioni dedicate all’impegno civile e al pubblico dell’infanzia e dell’adolescenza. Dal 1987 a oggi il Premio Scenario ha rivelato importanti protagonisti della scena contemporanea, da Emma Dante a Babilonia Teatri. Non solo un concorso, ma un osservatorio nazionale, in grado di monitorare flussi e tendenze di un territorio normalmente sommerso, non riconosciuto dagli interventi pubblici ed escluso dai rilevamenti nazionali. E un premio anomalo, che continua a fondarsi sul sostegno e sul coinvolgimento attivo dei promotori, compagnie e teatri di innovazione, a dimostrazione che è possibile progettare dal basso, e pressoché in autonomia, efficaci modelli di valorizzazione delle nuove generazioni del teatro.
La prima parte del volume è dedicata alle edizioni del triennio 2005/2007 e raccoglie i risultati delle indagini statistiche sui partecipanti: provenienza geografica, età, formazione, modelli e fonti di ispirazione, caratteristiche dei progetti presentati. La seconda parte contiene le testimonianze degli artisti premiati e di quanti hanno fatto parte dell’osservatorio critico e della giuria: esperti teatrali (critici, operatori e studiosi), intellettuali, pedagogisti, scrittori, poeti, drammaturghi, cineasti. Completano il volume una sezione di immagini fotografiche e una raccolta di materiali relativi alle diverse fasi dei premi sviluppati nel triennio e agli artisti vincitori e segnalati. E si presenta inoltre l’elenco completo dei progetti premiati, dal 1987 al 2009. Con questo libro la ricca esperienza del premio si fa per la prima volta documento e si rende disponibile alla storia e a quanti, a loro volta, vorranno leggerla e raccontarla.

lunedì 28 maggio 2012

Sicilia - Fascino Mediterraneo di Sandra Kraus (Youcanprint)


Poesie in italiano ed in dialetto, per il vostro diletto.
Sandra Kraus è diplomata in socio-psicopedagogia e laureata in lingue e letterature straniere. Oltre che di scrittura di poesie, si occupa anche di pittura. Ha pubblicato il libro “Hippy Dreams” nel quale presenta le sue opere pittoriche

domenica 27 maggio 2012

Un ballo ancora di Katherine Pancol (Dalai Editore)


Clara, Joséphine, Lucilie e Agnès sono cresciute in un anonimo sobborgo parigino negli anni Settanta condividendo l'infanzia e l'adolescenza, poi ognuna ha seguito la propria strada. Ma non si sono mai perse di vista e si ritrovano spesso: per confidarsi, ricordare il passato e ridere insieme. Quattro donne alle prese con la solitudine, il sesso, la fedeltà e il tradimento, i figli, il lavoro. E soprattutto l'amore. Cinica e dura in apparenza, in realtà fragile e insicura, Clara è legata a un uomo che non ama e vuole lasciare. Non riesce a dimenticare Rapha, il compagno della sua gioventù, diventato un artista di fama, con il quale ha avuto una relazione tempestosa e passionale. Figlia di panettieri, Josephine si è rifugiata fra le braccia di Ambroise, uno stimato chirurgo, conquistando un'elevata posizione sociale. Ma un'insoddisfacente vita amorosa la spinge, nonostante i tre figli, ad abbuffate di sesso con sconosciuti. Lucilie, la più raffinata e affascinante, frequenta il jet set con il marito ricchissimo ma vanesio, che preferisce le battute di caccia in Scozia a lei, inducendola così a tradirlo. Casalinga, madre di due figli, Agnès sembra la più tranquilla: in verità è tormentata da inquietudini che hanno profonde radici nel passato. Sarà una sconvolgente rivelazione a far esplodere il dramma. E l'amicizia che da anni le unisce rischierà di spezzarsi per sempre (nella foto l’autrice)

sabato 26 maggio 2012

Emma - Non E' L'Inferno




Music video by Emma performing Non E' L'Inferno. (C) 2012 Universal Music Italia Srl

venerdì 25 maggio 2012

Daniela Pispico consiglia: Il sesto e altri racconti psychotropic noir di Stefano Delacroix alla Galleria 25


Presso la Galleria 25 in piazza Orazio Flacco, 24 a Venosa (Potenza) alle 19:30 il 27 maggio 2012 torna la letteratura con Stefano Delacroix, cantautore prestato alla narrativa che – dopo aver firmato i due romanzi del 2007, “La memoria del mare” e “Peristalsi” –  presenta la raccolta “Il sesto e altri racconti psychotropic noir” edito da Lupo Editore. Introduce la serata Mara Venuto.

Negli otto racconti di questo libro (più una bonus track) il noir è in ogni personaggio e ciò rende lo scorrere delle pagine piene di suspance. Ne Il Sesto si aboliscono le differenze tra mondo interno e mondo esterno, tra memoria e attesa del futuro: il tempo non scorre se non nel flusso circolare del percepire-ricordando, eppure le vicende avvengono: suicidi determinati da una falsa percezione dell'altezza; errate letture del mondo che si riconducono alla fatalità di un nome e che conducono a costruire la propria morte, apparentemente accidentale. Il noir di Delacroix è psicotropo, ma nopn psicotico ed è inscritto sul fatto leggero, ma ineluttabile, che la follia è una distrazione della percezione.

Stefano Delacroix - Nasce a Taranto nell'agosto '66, da genitori leccesi. Dopo la militanza tra le band giovanili ed un album pubblicato nel 1986 con la band The Act per l’etichetta torinese Toast, scoperto da Maurizio Montanari, approda alla corte di Mimmo Locasciulli, che ne pubblica tra il '94 e il '97 i primi due album da solista, "Ribelli" e "La legge non vale" (Ed.Hobo e distribuzione Sony Music). Nel ’96 scrive “Che Fine Farò” per l’attore italiano Alessandro Haber (Hobo, distribuzione Sony Music) e partecipa nel ’98 all’album “Uomini” di Mimmo Locasciulli, che duetta ancora con lui nel brano “Non è Stato Facile”, tratto da “Ribelli”, sulla raccolta“Aria di Famiglia” (2002). Dopo tournée in Italia ed all’estero, accanto a Goran Kuzminac, Mario Castelnuovo, Claudio Lolli e lo stesso Locasciulli, Delacroix esordisce nella letteratura nel 2007, con due romanzi:"La Memoria del Mare" (ed. LaRiflessione) e "Peristalsi" (ed. Il Foglio), ai quali fa seguito, in principio del 2009, "IlSesto" (LupoEditore) , raccolta di racconti noir giunta nel 2012 alla seconda edizione, sempre per Lupo Editore. Inoltre, sta scrivendo una storia a puntate su DesertoItaliano il blog di Agostino Palmisano  (http://desertoitaliano.wordpress.com/)

MO(N)DI DI SCRIVERE. SCRIVERE PER IL CINEMA (9-10 Giugno 2012) con OMAR DI MONOPOLI PRESSO TENUTA SCALOTI. (Strada S. Pietro in Lama – Copertino, n. 10)


Come si scrive la sceneggiatura di un film o un testo per la tv o radio partendo da un testo letterario? Il modulo “Scrivere per il cinema” del corso MO(N)DI DI SCRIVERE (9-10 giugno 2012) vuole trasmettere ai partecipanti l’importanza per uno sceneggiatore di costruire scene, sequenze, personaggi che si raccontano attraverso dialoghi e set diversi. A tenere il corso OMAR DI MONOPOLI, scrittore e sceneggiatore. Nel 2007 ha esordito con il romanzo “Uomini e cani” (Premio Kilhgren Città di Milano, presto al cinema) cui sono seguiti nel 2008 “Ferro e fuoco” e nel 2010 “La legge di Fonzi” (adattato in sceneggiatura dal Torino FilmLab). Ha collaborato come soggettista con Edoardo Winspeare e ha scritto il radiodramma “L’Uomo Termoionico” per Radio Rai3. I partecipanti verranno da lui guidati verso un percorso che attraverserà le varie tappe dello scrivere per il cinema: dall’idea per un buon soggetto all’analisi del suo adattamento per i diversi media. L’importanza di documentarsi, lo studio dei classici e la capacità di metabolizzare l’autobiografismo sono le principali tappe per mettere a segno una buona sceneggiatura. Il corso è strutturato nella formula WEEK-END FULL IMMERSION per la durata totale di 15 ore (sabato 9 e domenica 10 dalle 9:30 alle 18:30) con pranzo offerto e condiviso nella fantastica Tenuta Scaloti (strada S. Pietro in Lama – Copertino, n.10), una villa d’epoca immersa nella natura. Le iscrizioni scadono il 7 giugno. Per iscriversi o per info scrivere a redazione@lupoeditore.it o telefonare ai numeri 329 4178895 / 338 4598211 e consultare il sito www.lupoeditore.it (sezione CORSI).

ANNA CHIRIATTI CONSIGLIA: SENTIERI A SUD – il workshop (2 e 3 giugno 2012/ 9 e 10 giugno 2012). Località Kurumuny a Martano (Le)


“Aggirarsi tra quelli antichi casolari, tra i muretti a secco  e la piccola aia, respirare gli odori dei cibi cotti nei grandi forni di pietra, rito collettivo che unisce un paese intero, è una delle ultime, rare, occasioni, per ‘sentire’ i gusti di un Salento ‘al riparo’ che custodisce orgogliosamente la forza arcaica delle sue radici, per ‘donarla’ in preziose occasioni di festa.” Questo scrive Pierfrancesco Pacoda parlando di località Kurumuny nella campagna di Martano (Lecce) dove a breve si terranno una serie di importanti eventi culturali e di confronto. Continua dunque l’intensa attività della casa editrice Kurumuny, da anni promotrice di cultura nel e sul territorio salentino. La casa editrice  propone in una veste del tutto inedita, corsi di canto e di ballo popolare salentino che si svolgeranno nella splendida ed energetica cornice di Kurumuny a (Martano).

I corsi saranno tenuti rispettivamente da Anna Cinzia Villani (celebre cantante popolare salentina che ha dato vita ad una carriera ricca di grandi collaborazioni professionali, distinguendosi da subito per le caratteristiche della sua voce che molti hanno definito “antica” e capace dei virtuosismi tipici della vocalità tradizionale) e Maristella Martella (che partendo dagli studi di Ernesto de Martino e di Diego Carpitella, si specializza in una riproposizione contemporanea nell'insegnamento e nell'interpretazione della pizzica e approfondisce una ricerca teatrale ed espressiva sul tarantismo e più in generale sulle danze tradizionali mediterranee.
Elabora un suo personale linguaggio espressivo, che pur partendo da elementi propri alle culture tradizionali, evolve in una dinamica contemporanea impegnandosi nella realizzazione di un metodo di insegnamento delle tecniche del tipico ballo italiano). Si tratta di un momento non solo di studio in ambiti di ricerca che costituiscono a tutt’oggi la storia dell’etnomusicologia nel Salento, ma anche di confronto e condivisione di saperi che vale la pena conoscere e valorizzare.

I corsi saranno preceduti da una lezione introduttiva condotta da Luigi Chiriatti, che illustrerà l’importanza e la necessità del canto e del ballo all’interno della culturale tradizionale. Alla fine dei corsi un momento di convivialità (pranzo o cena) con cibi tradizionali, musica e balli. Il corso si terrà in località Kurumuny a Martano (Le). Iscrizione obbligatoria via mail a: frachiriatti@tiscali.it o info@kurumuny.it entro il 31 maggio per il corso di canto ed entro il 4 giugno per quello di canto.

Per maggiori info 3343309499

CORSO DI CANTO POPOLARE SALENTINO  - ispirato alle tecniche vocali arcaiche tenuto da Anna Cinzia Villani

SABATO 2 e DOMENICA 3 GIUGNO

Sabato 2 giugno dalle ore 10,00 alle ore 13,00

h. 09,00 - Apertura dello stage con un’introduzione sul canto nella cultura popolare salentina a cura di Luigi Chiriatti;

h. 10,00 -  Presentazione del percorso formativo e artistico dell’insegnante. Presentazione del metodo didattico;

h. 10,30 - Ascolto delle voci dei cantori tradizionali affinché si familiarizzi con i vari stili.

h. 11,30 - Scoperta della propria voce e delle relative varie possibilità di utilizzo.

h. 12,30 - Canto collettivo.


Domenica 3 giugno dalle ore 10,00 alle ore 13,00

h. 10,00 - Il canto alla stisa.

h. 11,30 - Canto collettivo e individuale. A chiusura del corso pranzo popolare a base di cibi tradizionali.


CORSO DI DANZA - ispirato alla pizzica pizzica e tarantelle del sud Italia tenuto da Maristella Martella

SABATO 9 e DOMENICA 10 GIUGNO

Sabato 9 giugno dalle ore 15,00 alle ore 19,00

h. 15.00 - Apertura dello stage con un’introduzione sul ballo nella cultura popolare salentina a cura di Luigi Chiriatti;

h. 16.00 - Presentazione del percorso formativo e artistico; Presentazione del metodo didattico.

h. 16,30 - Riscaldamento del corpo e preparazione del gruppo dei danzatori; esplorazione degli elementi base della danza: spazio, dinamica, relazione;

h. 17,30 -  Introduzione alle varianti geografiche e stilistiche delle danze popolari del sud Italia: tammurriata dell’Agro-Nocerino Sarnese, tarantella del Gargano, tarantella calabrese (stile reggitano); pizzica pizzica: passi base e postura.

h. 18,30 - Improvvisazione guidata.


Domenica 10 giugno dalle ore 16,00 alle ore 19,00

h. 16.00 - Pizzica pizzica: passi base e postura;

h. 17,30 - La ronda e le sue dinamiche;

h. 19,00 - Improvvisazione guidata. A chiusura del corso cena popolare a base di cibi tradizionali.


Il corso si terrà in località Kurumuny a Martano (Le). Iscrizione obbligatoria via mail a: frachiriatti@tiscali.it o info@kurumuny.it entro il 4 giugno. Massimo 25 partecipanti

Per maggiori info 3343309499
Per raggiungerci
http://www.kurumuny.it/lang-it/dove-siamo.html