Un'inchiesta appassionata che ridisegna il ventennio leghista dagli anni del
"celodurismo" all'ossessione del federalismo fiscale. I lati oscuri
di un partito pieno di contraddizioni: minacce di secessione che si alternano
ad abili mosse politiche per acquisire un peso sempre maggiore nel governo del
nostro Paese; vilipendi alla bandiera, diti medi alzati e pernacchie in TV che
fanno da contrappunto a raffinate strategie orchestrate nei palazzi e nelle
ville del potere. Ma come ha fatto questo movimento, da sempre spina nel fianco
della democrazia italiana, a ottenere un simile consenso? Eleonora Bianchini,
con una prosa secca e incisiva, mette al muro il partito del Carroccio,
svelando i falsi moralismi di chi grida contro "Roma ladrona" ma
chiude un occhio sugli scandali finanziari della "Padania ladrona".
"Il nostro popolo", affermava Bossi, "è pronto ad attaccare. Si
dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell'Italia
non me ne frega niente". Ma una volta scoperti i verdi scheletri
nell'armadio anche il leghista duro e puro potrebbe vacillare.Quando l'arte diventa un mezzo per raccontarsi e per mostrarsi autentici, anche nel farsi cogliere da un lieve rossore, dato da un piccolo moto dell'animo o dal palpitare del cuore per un amore ricambiato. Quando con l'arte si cerca di attirare l'attenzione verso tutto ciò che sembra anonimo e che ci sfugge. Quando l'arte è denuncia delle condizioni della donna, e non solo. Quando l'arte è poesia e colore.
martedì 17 aprile 2012
Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere. Dichiarazioni e scandali di un partito di Eleonora Bianchini (Newton Compton)
Un'inchiesta appassionata che ridisegna il ventennio leghista dagli anni del
"celodurismo" all'ossessione del federalismo fiscale. I lati oscuri
di un partito pieno di contraddizioni: minacce di secessione che si alternano
ad abili mosse politiche per acquisire un peso sempre maggiore nel governo del
nostro Paese; vilipendi alla bandiera, diti medi alzati e pernacchie in TV che
fanno da contrappunto a raffinate strategie orchestrate nei palazzi e nelle
ville del potere. Ma come ha fatto questo movimento, da sempre spina nel fianco
della democrazia italiana, a ottenere un simile consenso? Eleonora Bianchini,
con una prosa secca e incisiva, mette al muro il partito del Carroccio,
svelando i falsi moralismi di chi grida contro "Roma ladrona" ma
chiude un occhio sugli scandali finanziari della "Padania ladrona".
"Il nostro popolo", affermava Bossi, "è pronto ad attaccare. Si
dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell'Italia
non me ne frega niente". Ma una volta scoperti i verdi scheletri
nell'armadio anche il leghista duro e puro potrebbe vacillare.
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