“Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come
tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno
dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato
ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei
Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che
verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo,
il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli
sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori,
quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di
aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella
minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per
vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un
ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a
mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di
essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non
esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e,
soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti
rende Uomo.Quando l'arte diventa un mezzo per raccontarsi e per mostrarsi autentici, anche nel farsi cogliere da un lieve rossore, dato da un piccolo moto dell'animo o dal palpitare del cuore per un amore ricambiato. Quando con l'arte si cerca di attirare l'attenzione verso tutto ciò che sembra anonimo e che ci sfugge. Quando l'arte è denuncia delle condizioni della donna, e non solo. Quando l'arte è poesia e colore.
lunedì 30 aprile 2012
Hunger games di Suzanne Collins (Mondadori)
“Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come
tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno
dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato
ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei
Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che
verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo,
il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli
sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori,
quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di
aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella
minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per
vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un
ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a
mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di
essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non
esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e,
soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti
rende Uomo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento