giovedì 2 febbraio 2012

GRAZIELLA GARDINI* CONSIGLIA: Sindrome giapponese. La catastrofe nucleare da Chernobyl a Fukushima” a cura di Alessandro Tessari (Mimesis edizioni)

La tragedia di Fukushima ci pone ancora una volta di fronte al devastante potere distruttivo delle tecnologie nucleari. Anche quando l’intento è pacifico, e nonostante le possibili misure di sicurezza, l’impatto di una centrale nucleare in avaria sul territorio e sulle popolazioni è tale da pregiudicare la vita stessa per migliaia di anni. Ovviamente, gli enormi interessi economici in gioco hanno avuto il potere di tacitare i rischi e di evidenziare risultati spesso solo ipotetici. Scienziati interessati, politici assoldati e divulgatori a pagamento, hanno a lungo fornito – anche in Italia – l’immagine illusoria di un’energia pulita, sicura e a basso costo, alternativa al petrolio e al carbone. Ora la realtà della catastrofe fornisce un’altra dimostrazione di come la tecnologia non sia “neutrale” e una fonte energetica creata come arma di distruzione di massa non possa magicamente riciclarsi per usi pacifici senza perdere la sua pericolosità intrinseca. Anche la proverbiale saggezza giapponese rivela un inquietante risvolto: l’atavico istinto di sottomissione ai poteri costituiti e un pericoloso fatalismo. Il mescolarsi proficuo di tradizione e innovazione trova i suoi limiti nella mancanza di senso critico e nel conformismo. Eppure proprio un disastro nucleare (Hiroshima e Nagasaki) aveva segnato la data di inizio del Giappone contemporaneo. Fukushima segna nuovamente un punto di svolta. Una nuova consapevolezza del volto osceno del potere, per quanto tardiva, offre una speranza nell’ora del pericolo estremo.

*Direzione Sea Marconi Envirotech Italia

mercoledì 1 febbraio 2012

GRAZIELLA GARDINI* CONSIGLIA: “Un mondo al bivio. Come prevenire il collasso ambientale ed economico” di Lester R. Brown (Edizioni Ambiente)

Lester Brown è uno degli ambientalisti più famosi del mondo, le sue varie edizioni di Piano B, tradotte in tutto il mondo, hanno venduto in Italia oltre 10.000 copie. Da oltre trent’anni le sue analisi vengono ascoltate e discusse da politici, imprenditori e dirigenti di aziende, scienziati e cittadini comuni. In Un mondo al bivio, Brown spiega chiaramente perché è arrivato il momento di rompere gli indugi e di sterzare in direzione della sostenibiltà dei processi produttivi ed economici. Dobbiamo agire adesso, perché i cambiamenti climatici e le difficoltà negli approvvigionamenti dei combustibili fossili compromettono per prima cosa la nostra capacità di produrre il cibo che mangiamo. Brown ci indica il percorso che dobbiamo seguire per produrre energia da fonti rinnovabili e per salvaguardare la produttività dei terreni, due passaggi obbligati per nutrire una popolazione in continua crescita.

*Direzione Sea Marconi Envirotech Italia

martedì 31 gennaio 2012

Tango n.12


GRAZIELLA GARDINI* CONSIGLIA: “Non è un cambio di stagione” di Martin Caparròs (VERDENERO)

Da alcuni anni, ogni mattina il mondo si sveglia sotto la minaccia di una nuova apocalisse. Per gli ecologisti è rappresentata dal cambiamento climatico. Governi, celebrità, organismi internazionali, grandi corporation, piccole ONG, si sono lanciate nella lotta contro il cambiamento. "Non è un cambio di stagione" è un viaggio in nove diversi paesi - Brasile, Nigeria, Niger, Marocco, Mongolia, Australia, Filippine, isole Marshall, Stati Uniti che stanno soffrendo maggiormente la minaccia climatica. Ma è, soprattutto, una riflessione affilata, uno sguardo provocatorio sulle contraddizioni dell'ecologismo esasperato, dell'ambientalismo che si fa business, del principio che si fa moda. E il mondo degli "ecololò" che Caparrós smaschera con ironia e intelligenza ridando la parola agli ultimi della terra e accompagnandoci ai confini del mondo. E lo fa proponendo un genere misto, una cronaca che pensa, un saggio che racconta.

*Direzione Sea Marconi Envirotech Italia

lunedì 30 gennaio 2012

GRAZIELLA GARDINI* CONSIGLIA: Imperativo energetico. 100% rinnovabile ora! Come realizzare la completa riconversione del nostro sistema energetico di Hermann Scheer (Edizioni Ambiente).

L'impegno di Hermann Scheer per le energie verdi è ancorato a un'esigenza di giustizia sociale e di democrazia, oltre che alla preoccupazione per la salvezza del pianeta. Le rinnovabili rappresentano su scala mondiale un quarto della potenza elettrica, e la quota cresce rapidamente. La loro diffusione però non è omogenea: la trasformazione coinvolge al momento un numero limitato di paesi, e non necessariamente quelli dotati dei potenziali eolici o solari più elevati. I limiti sono soprattutto di natura politica: privilegi di legge, monopoli territoriali e di mercato. L'urgenza di una risposta ai cambiamenti climatici e la necessità di ridurre gli impatti ambientali e sociali legati alla produzione dei combustibili fossili e al nucleare impone di accelerare la riconversione del sistema energetico. Scheer ritiene possibile anticipare i tempi e arrivare a soddisfare con le fonti rinnovabili l'intero fabbisogno di energia, quindi non solo la componente elettrica, entro un quarto di secolo. Presentazione di Gianni Silvestrini.

*Direzione Sea Marconi Envirotech Italia