giovedì 16 agosto 2018

Capire l’economia della provincia di Lecce di Mauro Ragosta (nuova versi...

Il mondo come volontà e rappresentazione di Arthur Schopenhauer

Capire l’economia della provincia di Lecce: analisi per non addetti ai lavori e specifiche sul comparto dell'arte dello spettacolo e della cultura di Mauro Ragosta


Capire l’economia della provincia di Lecce (il sottotitolo è L’analisi, per i non addetti ai lavori, di un meridionalista, fra storia, attualità e prospettive. Spunti di riflessione sul comparto dell’arte, dello spettacolo e della cultura) è un lavoro predisposto per illustrare, in maniera chiara e lineare, accessibile a tutti, le tendenze del mondo produttivo del basso Salento. E ciò in considerazione del particolare momento storico che questo sta attraversando, dove pare che sia difficile una lettura esplicativa, capace di mettere in evidenza le sue caratteristiche e i suoi orientamenti. Tutto questo al di là della crisi avviatasi nel 2008, i cui effetti sono ancora attuali e gravissimi nella portata, che pure incideranno sulle dinamiche future della nostra economia, senza tuttavia modificarne la sua naturale tensione verso scenari disegnati da un complesso di forze di natura eterogenea e che hanno origine in tutt’altre circostanza. In effetti, è bene precisare, aprendo qui una breve parentesi che, la gran parte delle crisi economiche, dalla più profonda a quelle apparentemente più superficiali e compresa quella in atto, hanno come risultato finale l’accelerazione del processo di sviluppo tecnologico e lo spostamento della forza lavoro, verso settori più evoluti. Difficilmente, però, queste, a parere di chi scrive, sconvolgono gli orientamenti economici di fondo di un territorio, determinati questi soprattutto dagli assetti politici e vocazionali, nonché dal ruolo che il sistema produttivo locale ha all’interno del mercato regionale, nazionale ed internazionale. Va da sé che, per facilitare l’acquisizione delle informazioni presenti in questo lavoro si sono evitati i tecnicismi degli accademici e degli addetti agli uffici studi dei vari enti pubblici e privati, come la CCIAA, la Confartigianato e la Confindustria, nonché la Provincia e le organizzazioni sindacali. Naturalmente, ciò senza compromettere l’attendibilità e la validità delle asserzioni e delle analisi, che verranno offerte. I motivi risiedono nell’intenzione di divulgare in maniera più ampia possibile le attuali connotazioni dell’economia leccese e, dunque, di tentare di offrire un contributo capace di rafforzare in profondità l’identità del territorio.

Photo by Hunters Race on Unsplash
Info link

Kim Carnes - Bette Davis Eyes

Bonnie Tyler - Holding Out For A Hero (Video)

Bonnie Tyler - Total Eclipse of the Heart (Video)

lunedì 13 agosto 2018

Il morbido scudiscio della quiete di Eliana Forcignanò
























Questa è poesia guerrigliera, muove all'attacco, porta il colpo dove è utile e necessario portarlo e le emozioni temprano un sentire desto, sempre presente: sempre vivo! Conosco da tempo l'esercizio poetico di Eliana Forcignanò, la ricerca che muove le sue parole, la saggezza con cui calibra la sua conoscenza di filosofa. La poesia è alleata della filosofia, è spalla parlante del pensiero, voce e mano, strumento dell'agire, del divulgare in "basso" ciò che l'animo muove. Poesia efficace di chi conosce le parole e sa usarle, sa metterle nel suono per mutarle in “coro”. Per molti versi - e in molti versi - qui la scrittura è intima, moto svelante di attese. Impasta umori, quelli notturni e quelli che con occhi aperti chiarificano, danno la sveglia e muovono all'attacco, sollecitano chi poi, nella lettura, troverà qui alleanza: utilità per il proprio sentire. Non serve a questo far libri, rendere pubblico atto la poesia? La risposta è sì, serve l'ascolto di sé, serve la dimensione oracolare, l'essere "canale" delle parole, tra/scriverle dall'indeterminato per farle luce. (Mauro Marino)

Photo by Timothy Dykes on Unsplash

Info link

Buttate la poesia tra le gambe di una donna che passeggia di Elisa Longo

Il morso della cultura ... Tricarico, Scotellaro, Mazzarone, Infantino

L’arte della scrittura: manualetto prêt-à-porter per l’anima e per la pe...

Céline Dion - Immortality (Video) ft. Bee Gees

Céline Dion - Taking Chances (Official Music Video)

Céline Dion - A New Day Has Come (Official Video)

RABINDRANATH TAGORE: IL CANTO DELLA VITA A IRSINA


venerdì 10 agosto 2018

Un’avvelenata per la Puglia di Mario Contino

Guida ai super e real robot di Jacopo Miste'

La solitudine del giostraio di Elio Coriano

























(…) Coriano è un poeta che nutre sospetto verso la mercificazione della letteratura imposta dalle logiche editoriali. Alla pubblicazione di un testo preferisce la lettura pubblica dei suo versi. Le sue performance, nei reading diffusi che hanno animato il Salento in questi ultimi anni, sono impronte graffianti che hanno lasciato un segno. Ritornano nelle sue liriche alcune immagini-simbolo ossessive: carne, sangue, corpo, deserto, parole, silenzio, guerra, dolore. Attorno a questi refrain si costruiscono i tasselli della sua denuncia stridente, del suo j’accuse disperato (…)” (Rossano Astremo su Booksblog)

Photo by Keegan Houser on Unsplash
Info link

WHERE DID WE LEAVE? By Chiara Evangelista


























THE BALLAD OF PRONOUNS

I is selfish, he wants a job doing but he does not it himself . One day he meets You
Who messes up the life of I.
The first personal pronoun falls in love desperately and he is obliged
To give the best of himself for love. I and You lose their
Identities melting in one pronoun: We
The fairy tale breaks when egoism of I turns on again
And You, who doesn’t stand no longer his vexations, decides to love herself and
To leave the match with Love.
Two years later, I sees You in a corner with an other
Pronoun with which she has made a family: the You family.
You leers I but they are nothing any more, they are They…

CREDITS - TRANSLATION

Marianna Lucariello, Giulia Marangelli

Photo by Lachlan Gowen on Unsplash
Info link


giovedì 9 agosto 2018

L’arte della scrittura: manualetto pret à porter per l’anima e per la penna di Mauro Ragosta























L’arte della scrittura si sostanzia nella stesura di un testo, sia esso un haiku, sia esso un corposo manuale o saggio. Ciò detto, va subito sottolineato che, il processo di produzione di un elaborato letterario si avvia col pensiero, il quale, poi, si riverbera, nero su bianco, sulla pagina. E qui v’è quindi da mettere in luce una circostanza, e cioè che esiste un rapporto dialogico, circolare tra il pensiero e lo scritto. Una volta che il pensiero ha dato il primo impulso, questo si traduce, quindi, sulla carta, ma, a sua volta, questa dà stimoli al pensiero. Pertanto, nel pensare, nello scrivere, rileggere, correggere, integrare, ripensare e rileggere ancora, scritto e pensiero si influenzano reciprocamente. In ultima analisi, si potrebbe facilmente arguire che, mediante l’arte della scrittura, il pensiero dialoga con se stesso, portando ad un processo rivelatore e di scoperta, che appare sulla carta. Eppure tra pensiero e scritto definitivo esiste sempre una frattura, una distanza. Lo scritto non sarà mai in grado di riprodurre in pieno il pensiero: ci dice molto di questo, ma non tutto (Mauro Ragosta)

Photo cover by Simson Petrol on Unsplash
Info link