domenica 29 luglio 2012

Sulle orme di Idrusa di Wilma Vedruccio a Sentieri a Sud


Anche per questo 2012 si rinnova l’appuntamento con la rassegna “SENTIERI A SUD”, dedicata alle produzioni e agli attraversamenti culturali, tra musica e poesia, tra documentario e racconto, tra cultura antica ed evoluzioni moderne: uno spazio di confronto su vari temi in un luogo ricco di storia e di storie. “SENTIERI A SUD” nasce con l’idea di condividere in uno spazio fisico e mentale, un luogo dell’anima che è stato fulcro della vita di una comunità, impressioni utili a favorire una maggiore conoscenza della cultura orale salentina e di coloro che sono oggi le nuove voci narranti in questa “isola sonante”. Il secondo sentiero è per lunedì 30 luglio 2012 alle ore 21,00 nelle campagne di Kurumuny a Martano con "Sulle orme di Idrusa” di Wilma Vedruccio con le musiche di Rocco Nigro (Kurumuny edizioni). Al termine della presentazione Andrioli Nigro Duo in concerto. L'appuntamento fa parte di un percorso culturale e gastronomico che offre ai partecipanti l'opportunità di un momento multisensoriale irripetibile che unisce ottimi libri e gustose ricette, e che rappresenta per la casa editrice Kurumuny la prova incontrovertibile che i libri sono cibo per la mente proprio come il cibo è ristoro del corpo.

Questo libro di Wilma Vedruccio ha la forza del mare in tempesta, dotato di uno sguardo profondo pronto a cogliere con tenerezza la più tenue sfumatura dei pensieri che popolano gli animi dei protagonisti. Ma soprattutto “Sulle Orme di Idrusa” è un canto di pura poesia dedicato alla celebre e bella Idrusa donna bramata da tutti,  perché delicata come un raggio di luna, e conturbante come la seduzione che vince su tutto, sul dolore, sulla morte, sulle sorti  del mondo. Idrusa per Wilma Vedruccio è un vero e proprio sortilegio, una fiaba primordiale che ha la dirompenza della rivelazione, che parla con gli uomini e gli spiriti, un essere in bilico tra l’inferno e le nuvole. Chi avrà il piacere di leggere quest’opera, rimarrà come incantato da ogni singola parola, che costruisce una fitta tela di testi e contesti costruiti sui meccanismi dell’attesa e della speranza, che va la di là dell’ammiccare storico all’assalto dei turchi, e che rende eterna questa grande donna. La Idrusa di Wilma Vedruccio «ha la stessa forza di Didone innamorata, che per amore mette in discussione il suo ruolo di regina e sempre per amore decide di uccidersi sulla spada di quello che è stato il suo uomo pur di non rinunciare a nulla di se stessa. Ogni scelta di Idrusa sembra scaturire da un sentimento di inadeguatezza, dalla percezione del divario incolmabile tra lei e la realtà circostante: Idrusa si ribella alle convenzioni della sua intera comunità, stretta tra esigenze razionali e istanze emotive». Protagonista del racconto di Wilma è Idrusa, personaggio di donna otrantina creata da Maria Corti e trasfigurata dalla storia nel mito. Quella raccontata da Wilma è quasi un’epopea e Idrusa ha la potenza di un’eroina della classicità: è senza età, non è soggetta alle categorie del tempo e dello spazio, incarna l’archetipo di donna che proviene dal passato e si proietta indomita nel futuro. Idrusa ci riporta alla mente il ricordo di donne eccezionali, dotate di una straordinaria e inquietante personalità che si esterna nei rapporti interpersonali o che emerge a livello della coscienza individuale.

Al libro è allegato il CD con il racconto di Idrusa letto da Wilma, che ci porge la sua voce con il giusto pudore, senza pretese attoriali, ma lasciandosi trasportare, come è naturale per l’autrice, dal desiderio del racconto.

La musica di Rocco Nigro segue con grande sensibilità il disegno di Wilma, amplifica le emozioni, sa allontanarsi fino a farsi bordone, oppure sa far danzare a fianco della voce il proprio tema. Personaggi del libro sono anche Otranto, il profumo del mare, i colori di certe albe, gli odori delle erbe, il Salento dei tratturi e delle pietre parlanti, civette dagli “occhi dolci come lampade a petrolio”.


Cell.. 3299886391

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