giovedì 22 novembre 2012

500 gatti di tutto il mondo in mostra a Salò. L’insolita collezione è stata donata al Comune dal chirurgo plastico Giovanni Botti, che l’ha realizzata in 30 anni. Grazie alle sue pazienti.



Provengono da ogni angolo del mondo, hanno forme, dimensioni e colori diversi. Sono gli oltre 500 gatti protagonisti di "Gattarte 500 + 1 felini”, la mostra in corso a Salò organizzata dal telefono Difesa animali e dal comune di Salò che sarà aperta fino al 27 gennaio 2013. Un’iniziativa curiosa, che ha come obiettivo la raccolta di fondi per prevenire il randagismo gattile. Ancora più curiosa è la storia che riguarda questa collezione, che comprende in tutto mille pezzi e che è stata donata al comune di Salò dal chirurgo plastico Giovanni Botti, presidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica.
Definiti da Leonardo da Vinci dei “capolavori”, i gatti sono gli animali che più rappresentano l’ideale di bellezza e perfezione delle proporzioni. E proprio un micetto di ceramica, è l’animale con cui Botti decise di abbellire il suo studio all’inizio della sua carriera, oltre 30 anni fa. «Amo tutti gli animali, ma ho una predilezione per i felini – afferma il chirurgo -. Certo, non avrei mai pensato di dar vita a una collezione così assortita. Tutto è iniziato con un piccolo gattino di ceramica: una paziente lo notò e, dopo essere stata operata, me ne regalò un altro pensando, a ragione, che mi piacessero i mici. Vedendo due gattini nella sala d'attesa del mio studio altre pazienti fecero la stessa riflessione e me ne regalarono ancora. Poco alla volta le statuette di gatti si sono moltiplicate a dismisura, fino a raggiungere l'incredibile numero di mille. Sono tutti esemplari regalati dai miei pazienti, ad eccezione del primo. E provengono da ogni paese del mondo».
Gatti artistici, gatti utili, gatti decorativi, gatti “griffati”. Insomma, “tutti i gatti che non ti aspetti”.  Una collezione unica nel suo genere e di considerevole valore, che Giovanni Botti ha deciso di donare al Comune di Salò che, come recita la lettera di donazione, “ne potrà disporre liberamente per gli scopi culturali, sociali, turistici e didattici oltre che di prevenzione del randagismo gattile o per promuovere raccolte, aiutare associazioni libere o riconosciute che si occupino della sterilizzazione, cura e manutenzione dei gatti randagi”.
Lo scopo di Gattarte è sensibilizzare tutti i visitatori a favore dei gatti meno fortunati per antonomasia, ossia i randagi. La mostra, che è stata allestita nella Torre dell’Orologio, in centro a Salò, senza costi per il Comune grazie all’opera dei volontari, al sostegno di alcuni sponsor, e a Publiradio srl, è stata inaugurata il 21 settembre e sta riscuotendo molto interesse e partecipazione. E’ possibile visitarla nei pomeriggi di venerdì, sabato e domenica fino al 27 gennaio 2013. L’ingresso è a offerta libera, il ricavato sarà devoluto all’Associazione Telefono Difesa Animali.

Nessun commento: